domenica 31 ottobre 2010

Ti piace Fidenza?

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Nata per avvicinare i fidentini di nascita o di elezione a “vedere” la propria città l'iniziativa di Italia Nostra di fotografare il bello ed il brutto della città ha suscitato interesse e curiosità. La locandina poneva una domando diretta: “Ti piace Fidenza?” , ma di era coscienti che la conclusione non sarebbe stato un giudizio, la propria città in genere piace comunque, forse non può piacere l'oggi di fronte al ieri, ma è questione di anagrafe. Piacciono i luoghi che nel tempo sono diventati familiari e che in qualche modo si sono legati ai nostri ricordi. Ed allora “piace” il Palazzo Littorio per chi non ha avuto modo di conoscere il palazzo che prima insisteva sulla stessa area, e così sarà per Palazzo Bellotti o per il distributore della Esso.

sabato 30 ottobre 2010

Santa Margherita assediata dal cemento e dai liquami

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Il campanile si Santa Margherita
L'importanza di questa comunità frazionale è riconducibile all'antico percorso tra il nord d'Italia e d'Europa e il Tirreno e Roma. Percorso poi chiamato convenzionalmente Via Francigegna e come tale reclamizzato da enti ed associazioni turistiche. 

venerdì 29 ottobre 2010

PSC: scelta dei professionisti esterni

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Nel Consiglio Comunale del 28 ottobre 2010 il Sindaco Mario Cantini comunica che la lista dei candidati interessati alla "SELEZIONE PER LA SCELTA DEL SOGGETTO DA INCARICARE DELLA REDAZIONE DEI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI COMUNALI AI SENSI DELLA L.R. 20/2000"  comprende venti nominativi. Si tratta di candidature anche importanti. Tuttavia non disponendo ancora di tutti i dati richiesti in merito ai candidati stessi, si riserva di darne successiva e più completa comunicazione nel rispetto della partecipazione e della trasparenza amministrativa.

domenica 24 ottobre 2010

Fidenza: il cemento in Via Croce Rossa

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Progetto Area C
Presentazione informale del quartiere che sorgerà a Fidenza nell'area tra Via Croce Rossa e il torrente Stirone

Mentre l'attenzione di partiti ed associazioni si rivolge alla predispozione dei nuovi strumenti urbanistici sventolando la bandiera della partecipazione e riproponendo le buone intenzioni passate c'è chi, in concreto, ha già predisposto la città futura come se PSC e Consiglio Comunale fossero solo formalità burocratiche. 

venerdì 22 ottobre 2010

Fidenza bella Fidenza brutta - Iniziativa Italia Nostra Fidenza

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Commissione per la Qualità architettonica e per il paesaggio

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Con deliberazione numero 196 del 19 ottobre 2010 la Giunta Comunale ha nominato quale nuovo componente della Commissione Comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio l’arch. Ilaria Manfredini, con studi in Bardi e in Noceto. Il posto si era reso vacante a seguito del decesso di un componente la commissione, il compianto architetto fidentino Franco Pattini. La Giunta ha esaminato le domande degli aspiranti alla carica, a suo tempo pervenute nel mese di agosto 2009, individuando appunto la nominata arch. Ilaria Manfredini. Ilaria Manfredini ha tralaltro collaborato alla stesura del Piano Urbanistico Comunale del Comune di Bore.
La commissione risulta quindi composta da persone dall'arch. Gian Luca Mora, dal prof. Guglielmo Ponzi, dall'ing. Gian Franco Uni (presidente) e dall'arch. Ilaria Manfredini.
Ricordiamo che l'attuale commissione è totalmente composta da persone esterne alla amministrazione ed in ogni caso non facenti parte dello Sportello unico per l’edilizia come disposto dalle disposizioni regionali in materia. In precedenza la Commissione faceva riferimento ad un presidente interno all'amministrazione e, nella precedente amministrazione era presieduta dall'assessore all'urbanistica e, a seguito delle vicende che hanno portato allo scioglimento dell'amministrazione stessa, è stata presieduta direttamente dal responsabile dell'UTL. La situazione è stata in realtà provvisoriamente sanata dal Commissario prefettizio il 19 giugno 2009 alla vigilia del secondo turno elettorale.
La commissione è puramente consultiva e i suoi pareri non vengono portati all'attenzione dei consiglieri comunali e ripresi dalle delibere del Consiglio Comunale. A tal proposito rilevo la disinformazione sull'attività della Commissione mal si accorda alle regole di trasparenza che dovrebbero interessare gli atti dell'Amministrazione. 
Basta esaminare i testi delle recenti deliberazioni per capire quali uso venga fatto dei pareri della Commissione stessa.

domenica 17 ottobre 2010

L'incontro con Domenico Finiguerra a Fidenza il 16 ottobre 2010

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Invitato dai sostenitori locali di Italia Nostra Domenico Finiguerra ha portato a Fidenza la sua esperienza di amministratore del comune di Cassinetta di Lugagnano, un paese di poco più di 1.700 abitanti nella provincia di Milano. Sotto la sua guida il piccolo comune, posto lungo le sponde del Naviglio Grande tra il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano, ha fatto una scelta radicale in campo urbanistico ed ambientale quella di mantenere intatto il territorio azzerando le nuove costruzioni su terreno agricolo. Compito facile si potrebbe dire per un Comune di così piccole dimensioni meno semplice se si pensa che alla pressione che il comune di riferimento, in questo caso Milano,  può esercitare sui piccoli comuni dell'hinterland. Questa forse è la partita più difficile che Cassinetta di Lugagnano dovrà giocare, lottizzazioni residenziali e grandi centri commerciali sono dietro l'angolo.
Approfittando dei pochi minuti disponibili prima dell'incontro abbiamo percorso il breve spazio tra Piazza Verdi e il Duomo, un percorso breve ma è quasi tutto quello che resta da vedere a Fidenza se si vuol sfuggire all'arredo urbano. Poi l'incontro presso il Ridotto del Teatro Magnani, messo a disposizione dal Comune di Fidenza.
Gli ottantasei posti del ridotto presentavano i soliti buchi di una città abituata a delegare ad altri ogni forma di partecipazione. Un successo tuttavia per gli organizzatori più per la qualità delle presenze che per lo share raggiunto. Presente il Sindaco Mario Cantini e il leader dell'opposizione Enrico Montanari, tra il pubblico ho riconosciuto i consiglieri comunali Daniele Aiello, Davide Malvisi, Francesco Ghisoni e forse altri, non mancavano alcuni ex consiglieri a ricordarci i fasti delle passate amministrazioni. La nutrita partecipazione al dibattito finale ha comunque evidenziato la preparazione del pubblico presente e le attese di cambiamento.
Il resoconto non stenografico della serata, visto che quello audiovisivo è miseramente fallito per la bassa qualità dell'audio e dell'operatore, si può in sintesi ricondurre a pochi ma interessanti spunti.
Il breve intervento di Domenico Finiguerra ad illustrare il perché ed il come della scelta operata nel suo Comune di Cassinetta di Lugagnano, po la parte l'intervento di Francesco Ricco di Italia Nostra infine le domande del pubblico e gli interventi di circa sette minuti sia del Sindaco che di Enrico Montanari.

sabato 9 ottobre 2010

PSC Fidenza: La scelta dei professionisti esterni - II

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Il 30 settembre è scaduto il termine previsto dal bando per la "SELEZIONE PER LA SCELTA DEL SOGGETTO DA INCARICARE DELLA REDAZIONE DEI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI COMUNALI AI SENSI DELLA L.R. 20/2000" i cui termini erano stati opportunamente riaperti con la deliberazione della giunta n. 193 del 29 giugno 2010. Ci si avvia pertanto alla difficile scelta di un professionista che, di concerto con l'Amministrazione Comunale e i suoi uffici, elabori una proposta guida per i prossimi anni nel governo del territorio. In passato la scelta dei professionisti esterni è sembrata largamente pilotata se non imposta da interessi particolari interni ed esterni ai partiti col risultato di escludere i cittadini da ogni fase del processo di elaborazione e controllo.

sabato 2 ottobre 2010

Ti piace Fidenza

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Palazzo Littorio nel Consiglio Comunale del 30 settembre 2010

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Animata discussione il Consiglio Comunale del 30 settembre 2010 ha riservato all'ultimo punto all'ordine del giorno. 
L'argomento era questo: 
"PRG. Zona territoriale omogenea "A". Ridefinizione della disciplina particolareggiata dell'Unità Minima di Intervento (U.M.I.) dell'isolato 22 n.5 (fabbricato comunale ex licei). Variante ai sensi dell'art.15.4 della L.R. 47/78 e s.m.i. per modifica delle destinazioni d'uso. Adozione. (Relatore Sindaco)".  

giovedì 30 settembre 2010

Il povero mercato di Borgo

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«Il povero mercato di Borgo», così il Plateretti titolava il capitolo dedicato all’economia locale nel suo volume Borgo San Donnino 1802. Si trattava di un mercato di beni di sussistenza che soffriva dell’emarginazione della città in rapporto alla capitale, Parma, la quale esercitava di fatto una specie di monopolio forzoso. Il titolo è attuale anche oggi, ma le cause sono decisamente diverse e lo scenario non è così drammatico.

venerdì 24 settembre 2010

Il sarcofago di San Donnino

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Dopo quattro anni il sarcofago in pietra  di San Donnino Martire è tornato nella cripta del duomo, sua sede storica. Dal 2006 era collocato nella chiesa sconsacrata di San Giorgio. L'intervento ha comportato la chiusura della chiesa per alcune ore ma ne valeva la pena vista la vicinanze della festività patronale del 9 ottobre. Nelle immagini possiamo vedere la sistemazione del sarcofago del terzo secolo di fianco all'altare.



lunedì 20 settembre 2010

Dal sito nazionale di Italia Nostra

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Rassegna stampa

17-09-2010
CANTIERI APERTI E MAI DECOLLATI: ECCO LA MAPPA
Dall’Ospedale Vecchio a Piazza della Stazione, Palazzo Arzaghi, Villa Panini e l’ex forno
da “Gazzetta di Parma” (del 17.09.2010 – pag. 39)

sabato 18 settembre 2010

L'abate don Pietro Antonio Maria Zani fidentino

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"L'abate Pietro Zani, nato a Borgo San Donnino (oggi Fidenza) nel 1748, è stato poeta, letterato, storico dell'arte, incisore, vice bibliotecario della Palatina di Parma, cappellano onorario del Duca di Parma, collezionista e grande viaggiatore. Le sue mani con una fatica incredibile hanno scritto migliaia di pagine, con la penna d'oca, al lume di candela. Studiava senza sosta libri, manoscritti, gazzette, stampe ed opere d'arte per compilare la sua Enciclopedia Metodica di 29 volumi composta di un Indice alfabetico delle opere e di un Elenco di oltre 40.000 artisti. Alla sua memoria è intitolata la Scuola Media Statale di Fidenza (Parma)."
Così la presentazione del nuovo lavoro che Capretti Mirella e Melosella Paolo, rispettivamente insegnante e preside, della Scuola Media Statale Abate Zani di Fidenza (Parma) dedicano all'illustre fidentino, il volume riccamente illustrato è in catalogo della casa editrice Il Mezzogiorno.

La presentazione a Fidenza, avvenuta oggi 18 settembre 2010, presso il Ridotto del Teatro Magnani di Fidenza, è stata organizzata con cura dagli stessi autori ed ha coinvolto anche alcuni allievi della scuola oltre all'assessore alla cultura del comune Lina Callegari.
Il volume, tutto da leggere e guardare, ha un sottotitolo "Discorsi preliminari all'enciclopedia metodica critico-ragionata delle belle arti" che rimanda all'ambiziosa opera di catalogazione, ricerca e critica artistica dello Zani in cento volumi di cui solo ventotto pubblicati.
Il volume dedica un breve saggio a quella scoperta che contribuì alla fama di questo fidentino vissuto tra settecento ed ottocento.  In un suo volume l'Abate Zani conclude la prima parte di una sua ricerca in modo singolare, catturando l'interesse del lettore. Nell'immagine sotto il capoverso estrapolato come immagine dal volume originale.
 
L'Abate Zani nella presentazione del libro di Capretti Mirella e Melosella Paolo
"Artista ed intellettuale poliedrico del 700, lo Zani, spese la sua vita in un immane lavoro di ricerca che lo portò alla pubblicazione della sua “Enciclopedia Metodica delle Belle Arti” in 28 volumi.
Per realizzare il suo progetto viaggiò attraverso le principali città d’Europa e conobbe artisti, capi di Stato, principi e papi: da Enrichetta D’Este a Don I Ferdinando di Borbone, dall’Imperatore Francesco II a Napoleone, dai papi Pio VI e Pio VII a Maria Luigia d’Austria. E poi artisti come Dal Verme, Canova, Unterberger, Pernati e Angelica Hauffmann. Lo Zani nacque povero e fece della ”Costanza e impegno”, la sua ricchezza. Come ricorda la prof.ssa Capretti. “le sue mani, con una fatica che noi non conosciamo più, hanno scritto migliaia di pagine, con la penna d’oca, al lume di candela”. Questo straordinario abate del 700, infatti, è stato capace di catalogare 40 mila artisti dell’epoca. La sua “Enciclopedia Metodica critico-ragionata delle Belle Arti”, fu pubblicata dal 1817, presso la Stamperia ducale di Parma, con i caratteri del Bodoni. Appena qualche anno dopo la pubblicazione dell’Encyclopédie francese di Diderot ed D’Alembert. Un’opera complessa costituita da un “Catalogo universale delle stampe classiche antiche e moderne” in 9 volumi, ed un “Indice alfabetico” di oltre 40 mila artefici di belle arti in 19 volumi. Pietro Zani, nato a Borgo San Donnino (oggi Fidenza), nel 1748, è rimasto orfano di padre a sette anni, si dedicò ad uno studio fors
ennato"

giovedì 16 settembre 2010

Fidenza, riqualificazione di Piazza Verdi: una mano di asfalto.

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L'annosa questione di Piazza Verdi, che l'attuale amministrazione ha ereditato dalla precedente, sembra proprio destinata a non aver fine.

martedì 14 settembre 2010

La planimetria del Duomo di Fidenza: scuola ed Italia Nostra.

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La planimetria del Duomo di Fidenza che qui presentiamo, è frutto di un lavoro di gruppo eseguito dalla “terza A" e dalla “quarta B» della sezione “geometri" dell'Istituto Tecnico ”L. Paciolo" di Fidenza, guidato dal prof. Alberto Allegri, nell'anno scolastico 1972-73. Il prof. Allegri, membro della sezione fidentina di Italia Nostra, ha portato gli studenti a contatto di un insigne monumento del romanico emiliano per una verifica e presa di coscienza.
L'esperienza nuova e complessa ha lasciato nell'animo degli studenti più sensibili una certa soddisfazione: «sotto la guida del prof. Alberto abbiamo fatto un lavoro che francamente ci sembra più che soddisfacente .... " scrive Giordano F.  

lunedì 13 settembre 2010

Fidenza graffiti

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Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul mio post I graffiti di Via Marconi: "vogliamo più spazi per esprimerci...per poter dipingere... anche per evitare che i soliti vandali continuino a scrivere sulle case del centro della città".

mercoledì 8 settembre 2010

Italia Nostra a Fidenza dal 1966

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In una piazza del Duomo affollata come non mai i fidentini partecipano all'assemblea indetta dal movimento fidentino di Italia Nostra sul problema del restauro dei bassorilievi del duomo. Siamo nel 1969 ad un anno dalla fondazione della sezione di Fidenza formalizzata nel 1968.
L'articolo che riproponiamo è stato pubblicato nel gennaio 1973 su PROPOSTA, la rivista della sezione fidentina di Italia Nostra. L'articolo ripercorre i primi quattro anni di attività al servizio della città e del suo patrimonio artistico e storico. La rivista fu attiva tra il 1973 ed il 1976, il comitato di redazione era composta da Amos Aimi, Giuseppe Bertini, Bruno Colombi, Marzio dell'Acqua, Giovanni Godi, Maria Parente, Guglielmo Ponzi.  



"La Sezione fidentina di «Italia nostra» nasce di diritto nel dicembre 1968. Già era viva un anno prima come gruppo affiatato e coraggioso. Fu di questo primo periodo giovanile, il risanamento della chiesa pericolante e abbandonata di S. Faustino (sec. XIII-XIV),con l'aiuto di volontari romani e tedeschi.
Il 1969 vide la sezione concentrare tutto il suo impegno per i bassorilievi antelamici della Cattedrale (sec. XII-XIII), che si stanno rapidamente rovinando. Affrontò subito con decisione il problema importante e grave della salvaguardia dei valori artistici più preziosi della città.
Estese la sua sensibilizzazione alle scuole; preparò sul piazzale della Cattedrale una grande assemblea popolare. Il 22 giugno la città si riversò tutta davanti al Duomo. Fu una sera memorabile. I fantasmi delle antiche glorie comunali parvero riprendere vita nell'anima del popolo lì presente, in ascolto e in ricerca di risposte ai suoi interrogativi drammatici sull'invecchiamento e sulla morte dell'arenaria medioevale.
E davanti al Duomo, proprio come su il pulpito più bello offerto dal tempo, relatori di fama nazionale si avvicendarono per trattare il problema del restauro degli antichi bassorilievi. Quell'esperimento così esaltante, fu tra i primi fatti in Italia.
Nel 1970 la sezione estese il suo programma di lavoro al consol1damento e allo scoprimento della facciata della Chiesa di S. Giorgio. Costruita nel Trecento dai nobili Cavalieri del Borgo, espressione raffinata di quell'epoca d'oro, si trovava in completo abbandono tra le macerie dell'ultima guerra. Staccate le sovrastrutture del portale settecentesco, ritornò alla luce la traccia dell'antica abside gotica e con essa una splendida lunetta affrescata. L'affresco raffigura S. Giorgio in atto di colpire il drago accanto ad una dama impaurita. L'affresco fu subito strappato a cura della Soprintendenza; venne restaurato ed esposto a Parma nella mostra di «Arte in Emilia 4».
Ritornò così ad essere ammirata una espressione di rara bellezza della civiltà artistica viscontea, rimasta nella nostra zona. Venne messo alla luce l'arco trionfale dell'abside e sulla volta di questo arco si rinvennero serie di affreschi raffiguranti gli evangelisti.
La Sezione ormai maturata da esperienze così vitali, porta nel 1971 la sua azione sul territorio che forma il comprensorio di Fidenza, allacciando rapporti con le sue associazioni culturali.
Nasce così spontanea la proposta di un convegno che si tenne a Soragna, gentilmente ospitato dal Principe Bonifazio Meli Lupi nella sua splendida Rocca. Il convegno presieduto dalla stessa Soprintendente dott. Quintavalle, fu introdotto dal Principe in ordine alla conservazione del patrimonio storico, artistico e culturale della «Bassa Parmense».
Così la sezione aveva in pochi anni ritrovato il suo vero cammino a livello comprensoriale, perché i suoi valori che ama tanto appassionatamente hanno preso l'avvio e sono maturati nel suo comprensorio: il contesto, il polmone vitale da cui fu, ed è ancora, ossigenata."

lunedì 6 settembre 2010

Fidenza: ai Nuovi Terragli hanno staccato i contatori?

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6 settembre 2010 - Mentre il piazzale della stazione attende la nuova pavimentazione è ormai praticamente sistemata la parte pertinenziale est. Il risultato è una piazza vera e propria cui i vecchi palazzi rivolgono la parte posteriore. D'altra parte questi spazi aperti coprono il parcheggio privato dei Nuovi Terragli quindi il loro destino a verde è segnato: nessun albero.
Al confine con le case popolari di Via Oberdan troviamo poi il lungo locale predisposto per circa trenta contatatori razionalmente allineati, mancono però i contatori. Abbiamo potuto appurare che questo è dovuto alla mancanza di alloggi occupati e non a qualche deprecabile omissione da parte dell'ente preposto e tantomeno alla morosità dei condomini.


domenica 29 agosto 2010

Fidenza: il quartiere Oriola ieri ed oggi

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Piazza Pezzana angolo Vicolo Buozzi in un dipinto del 1946 a sinistra mostra di fronte la luce del laboratorio di lattoniere rimasto fino al 1953 e sulla sinistra un negozio di frutta e verdura. A destra abbiamo invece un'immagine fotografica ripresa dallo stesso punto di vista. Molte somiglianze alcune differenze. Il lattoniere da tempo ormai ha lasciato il posto ad un laboratorio di riparazione apparecchi elettrici il fruttivendolo ad una banca, nella casa d'angolo con Vicolo Tagliasacchi non c'è più, al primo piano, lo studio del pittore.

sabato 28 agosto 2010

Fidenza: Piazza Pezzana il vespasiano della piazza principale?

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Le luci di Piazza Garibaldi, con i suoi bar salotto, non arrivano in Piazza Pezzana e nei vicoli che mettono quest'ultima in comunicazione con la stessa Piazza Garibaldi e con Via Cavour. Già i centralissimi vicoli Tagliasacchi e Buozzi presentano evidenti segni di abbandono e Piazza Pezzana, per effetto anche della sua destinazione a parcheggio, esalta l'impressione di degrado di questa parte della città.
 Durante il giorno le condizioni di luce permettono un  frettoloso passaggio di persone e l'impressione di normalità, nelle ore notturne son gli abitanti stessi ad avere qualche timore di possibili incontri non piacevoli o sconvenienti. Sino a qualche anno fa una parvenza di vita "normale" era assicurata in qualche modo dalla presenza dell'albergo Due Spade, ma l'albergo è da tempo in ristrutturazione con probabile cambio di destinazione. Considerata la posizione della piazzetta, praticamente collegata alla piazza principale di Fidenza, è il momento per impostare un progetto di riqualificazione che potrebbe, vista la posizione, riportarla a miglior gloria. 
Sopra vediamo la ricostruzione di Piazza Pezzana, con il vecchio edificio dell'albergo "Due Spade" e la facciata della Chiesa del Pilastro. Ambedue gli edifici furono colpiti dalle bombe, durante la seconda guerra mondiale, ma solo la chiesa fu completamente distrutta. La pianta generale del quartiere resta comunque quella storica ed il vuoto lasciato dalla chiesa è rimasto tale.
La piazza si presentava più aperta sino agli anni sessanta del novecento, cioè prima della "condominizzazione" dell'isolato tra Piazza Mentana e Via Gandolfi, precedentemente infatti insistevano sulla piazza le basse costruzioni del burrificio Porcellini. Sino a quegli anni la piazzetta era anche vitalizzata da negozi o laboratori artigianali, oggi qualcosa soppravvive ma è poca cosa e la  piazzetta è ormai un parcheggio temporaneo a servizio del centro. Il quartiere Oriola, che inizia proprio da questa piazza, non ha oggi la vitalità di una volta ed è più orientato verso Via Cavour attraverso Via Vito Aimi e Via Conforti.

Piazza Pezzana angolo Vicolo Buozzi in un dipinto del 1946, di fronte si vede la luce del laboratorio di lattoniere rimasto fino al 1953 e sulla sinistra un negozio di frutta e verdura.


Vicolo Tagliasacchi col tipico angolo annerito dalle minzioni


Piazza Pezzana oggi





venerdì 20 agosto 2010

Fidenza: arredo urbano in funzione anticarro

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La piazzetta di Borgo del Teatro

La delimitazione della piazzetta, ben individuabile dalla caratteristica pompa a mano posticcia, è stata realizzata con spartane strutture che dovrebbero invitare ad uno scomodo riposo. In realtà si tratta di cemento ricoperto da lastre di pietra non altrettanto resistente. Strutture di questo tipo hanno in realtà la funzione di dissuasori per un uso improprio della piazzatta da parte di eventuali automobilisti frettolosi, ma potrebbero benissimo meglio servire da barriere anticarro. Essendo, come già detto, non invitanti alla sosta sono utilizzate per usi impropri e deturpanti. Certamente le costruzioni intorno risentono della rapida ricostruzione postbellica per linee architettoniche e materiali utilizzati, ma questo non giustifica una penalizzazione anche nell'arredo urbano.

lunedì 16 agosto 2010

Pieve di Santo Stefano a Cervia

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Lungo la strada "salara" in località Pisignano di Cervia (Ravenna) troviamo una chiesa di particolare interesse, è la Pieve di Santo Stefano di origini molto antiche, riportata  in un documento del 997. 

mercoledì 11 agosto 2010

Fidenza: su Piazza Verdi e ex-Forno Comunale la maggioranza incassa una sconfitta e la città ne incassa due.

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Quando l'incompetenza e l'approssimazione da una parte e la voglia di ottenere soddisfazione politica si confrontano nelle sedi decisionali chi ne esce veramente sconfitto non è l'una o l'altra parte ma l'interesse cittadino.  Il parere legale inseguito ormai da mesi e relativo alla regolarità della rinegoziazione con ente attuatore degli accordi, promossa dalla nuova giunta e gestita dal responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale architetto Gilioli, ha portato alla "revoca" della delibera di Giunta Comunale n° 18 del 28 gennaio 2010.

Piazza Grandi a Fidenza: e se togliessimo un po' di cemento in area archeologica?

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Il "belvedere" infossato

La sistemazione di piazza Grandi non piace a nessuno. Forse nemmeno a chi l’ha progettata. Ma sono opinioni che restano private. 

In effetti, lasciando perdere ogni confronto con la situazione precedente, alcune realizzazioni sembrano deboli, puramente concettuali, già in parte degradate o bisognose di maggiori cure. Una rivisitazione dell’assetto, oltre a essere opportuna, è necessaria per decoro e sicurezza.

domenica 8 agosto 2010

La cripta del Duomo di Fidenza musealizzata

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Scendendo dalle scale poste ai lati della scalinata della navata centrale si entra nella cripta del duomo. Un tempietto a tre navate che accoglie le spoglie di San Donnino e che posa su una superficie già interessata da precedenti costruzioni sui resti del tempio primitivo. Sono visibili tracce di questo tempio primitivo nel pavimento della cripta. Ampliamenti e modifiche vengono fatte risalire alla regina Teodolinda nel 604 e poi a Carlo Magno.

domenica 1 agosto 2010

Venzola: un rivo destinato a sparire...

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Il taglio di piante sane lungo il Rio Venzola è stato oggetto di una interrogazione trattata nel Consiglio Comunale del 28 luglio 2010. La risposta pilatesca del Consigliere Tanzi, che non soddisfa l'interrogante ed anche noi, pone ancora una volta in primo piano la tutela del verde cittadino. 

sabato 31 luglio 2010

Lo scontro in Consiglio Comunale di Fidenza: personalismi o confronto politico?

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L'opposizione lancia la spugna ed esce dalla sala del Consiglio Comunale per accomodarsi al bar, sotto i portici della piazza. Questo è accaduto giovedì 28 luglio '10 durante la discussione delle interrogazioni. In una prima interrogazione era stato affrontato il tormento di primavera: si trattava di capire il perché ed il come le note di "Bella Ciao" non erano risuonate il 25 aprile alla posa della corona al monumento dedicato al Partigiano. Un Consigliere Bacchini  visibilmente emozionato ha ripercorso la storia dell'intero periodo della Resistenza e dintorni rievocando meriti, eroismi e nefandezze. Ma la ricostruzione storica aveva visibilmente sbagliato spazio e tempo ed il Sindaco ha ricondotto il tutto all'aspetto amministrativo della faccenda deludendo, come di rigore in questi casi, il consigliere proponente l'interrogazione. I dettagli sono noti, in rete, nell'archivio del Consiglio Comunale, il resoconto audio e video, sui blog locali le opinioni di giornata.  Lo scontro vero, che porterà prima alla sospensione del consiglio poi all'uscita dei pidiellini, è avvenuto poco dopo nel corso della trattazione di una interrogazione plurifirmata di contenuto prettamente politico, parliamo purtroppo di politica di basso profilo che confonde il personale al pubblico più tesa a denigrare l'avversario che a farsi carico dei problemi.

venerdì 30 luglio 2010

Il fotovoltaico su suolo agricolo in Consiglio Comunale: rinvio

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L'ordine del giorno del Consiglio comunale del 28 luglio 2010 prevedeva al punto 6 la trattazione ed approvazione del seguente argomento:
6. PIATTAFORMA FOTOVOLTAICA COMUNALE IN LOCALITA’ RIMALE. COSTITUZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE SULL’AREA. APPROVAZIONE. (RELATORE SINDACO).
Per motivi che è possibile solo ipotizzare il punto viene rinviato, quel che è certo è che non si tratta di un ripensamento, a mio auspicabile, sui contestati campi fotovoltaici su terreni agricoli. Alcuni individuano il motivo del rinvio nel mancato perfezionamento di atti preliminari o addirittura nella eccessiva onerosità del prezzo di l'acquisizione dell'area.
In compenso nella stessa seduta viene confermato il via alla installazione di impianti foto voltaici sui tetti di alcuni edifici pubblici: Palazzo Porcellini, scuole materne Rodari e di Lodesana e asilo nido L'Aquilone. Alla trattazione dell'argomento non era presente l'intero gruppo consigliare del PD che in precedenza e per altri motivi si era ritirato dall'aula. Era invece presente il Consigliere di minoranza Giuseppe Cerri che, come sempre preparato, ha sollevato alcune osservazioni sull'iniziativa senza sminuirne l'importanza.
Nel video lo stralcio della parte del Consiglio Comunale relativa all'argomento del fotovoltaico su edifici pubblici.

domenica 25 luglio 2010

La nota di ITALIA NOSTRA sul nuovo PSC di Fidenza

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Il contributo di Italia Nostra al futuro di Fidenza

Principi e metodo

Sollecitato dalle prossime scadenze in materia urbanistica, il presidio di Fidenza di Italia Nostra si è riunito per valutare il percorso e il dibattito che porteranno alla stesura dei nuovi strumenti di programmazione urbanistica e alla definizione del Piano di sviluppo comunale (Psc).
Il Psc non è un esercizio di calligrafia urbanistica ma la progettazione della città in cui vivremo e che lasceremo in eredità ai nostri figli e ai figli dei figli. Perciò sono da definirsi con estrema cura i principi e i criteri alla base di questa cruciale svolta.
Oltre alla preservazione dell'identità storica-urbanistica e alla valorizzazione della città, Italia Nostra intende battersi per l'inviolabilità ambientale ed estetica del paesaggio comunale. Da questi due capisaldi della propria azione discende tutto il resto.
Quanto al metodo, riteniamo che le scelte dell’amministrazione debbano essere improntate il più possibile alla partecipazione, cioè condivise dai cittadini.
Dopo i surrogati di partecipazione cui abbiamo assistito negli ultimi anni, è più che mai necessario un segnale di rottura con il passato. Ossia che le decisioni inerenti il Psc non siano prese nel chiuso degli uffici o in modo tale da dare adito a dubbi e sospetti su una possibile intrusione degli affari privati nella politica, la quale deve invece tutelare gli interessi di tutti.
La partecipazione, sia chiaro, non si persegue allargando la rosa dei partiti attorno al tavolo delle consultazioni e presentando scelte irrevocabili ad assemblee pubbliche senza potere, ma sollecitando a collaborare, già nella fase progettuale, tutte le rappresentanze della società civile.
Il primo requisito della collaborazione tra amministratori e amministrati è la trasparenza e comprensibilità linguistica. Non si possono esaminare documenti e non può esservi dialogo se il linguaggio dei tecnici e degli addetti ai lavori domina e occulta la lingua comune. Tutto quanto attiene alle scelte del Psc va detto e scritto in una lingua italiana accessibile a tutti e con il ricorso a strumenti e tecniche quali la grafica, la fotografia, simulazioni al computer, plastici e rendering in grado di divulgare il futuro assetto urbanistico di Fidenza.
Auspichiamo che tale preoccupazione possa essere fatta propria dagli stessi organi d'informazione con la traduzione dei tecnicismi in un linguaggio comprensibile.

Obiettivi prioritari

La condizione preliminare di ogni scelta è il censimento di tutto il patrimonio esistente o in corso di realizzazione, o comunque già approvato in base agli strumenti urbanistici precedenti, sia residenziale, sia produttivo, e non ancora utilizzato. Solo sulla base di questo «inventario» del patrimonio si potrà stabilire se esista una reale necessità, e in quali termini, di classificare nuove aree. Fermo restando che, come previsto dall’articolo 2 della legge regionale 20 del 2000, il consumo di nuovo territorio è giustificato solo se non sussistano alternative derivanti dalla sostituzione di tessuti insediativi esistenti o dalla loro riorganizzazione.
Riassumendo, tra gli obiettivi ritenuti prioritari, Italia Nostra indica i seguenti.
1. Definizione della percentuale di suolo edificabile o riutilizzabile nelle aree già edificate.
2. Introduzione, sulla falsariga di altri Paesi come Germania e Olanda, del principio del riequilibrio ecologico preventivo. In altre parole, ogni suolo edificato deve essere compensato a priori da interventi ecologici su aree fornite dagli stessi soggetti attuatori.
3. Realizzazione e organizzazione di aree produttive ecologicamente attrezzate.
4. Incoraggiamento dell'innovazione tecnologica nell'edilizia, oltre che nei settori industriali e di servizio a essa collegati.
5. Incentivazione dell'edilizia nelle aree industriali dismesse.
6. Salvaguardia dell’integrità dei terreni agricoli e delle colture su di essi praticate, sia in prossimità dell'abitato che in tutto il territorio comunale.
7. Difesa e sviluppo del verde urbano e periurbano, tutela e ripristino degli ecosistemi, promozione della biodiversità, sia per il valore in sé, sia per rendere meno traumatico e più armonioso il passaggio tra la città propriamente detta e la campagna.
8. Stimolazione della pluralità creativa con il sostegno ai giovani progettisti attraverso la prassi e l'incentivo dei concorsi.

Le idee e le proposte di Italia Nostra non si esauriscono nei punti sopra elencati, i quali costituiscono solo un esempio del contributo concreto che l’associazione mette a disposizione di Fidenza e del suo futuro.
Italia Nostra si impegna fin da ora a fare la propria parte nei modi e nei tempi previsti dalle leggi, dai regolamenti comunali e dalla buona volontà della società politica.

Italia Nostra
Presidio di Fidenza

22 luglio 2010

giovedì 22 luglio 2010

Fidenza: il consumo di territorio nel rapporto di Legambiente

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Quartiere Villa Ferro

Il rapporto di Legambiente, datato 15 luglio 2010 e relativo agli anni dal 1995 al 2009, si sofferma sul territorio Fidentino evidenziando l'esplosivo sviluppo in corso di utilizzo del territorio per la costruzione di quartieri e strutture commerciali di rilevante impatto ambientale.
La valutazione è negativa in termini quantitativi, ma si evidenzia anche un altro aspetto, quello di uno sviluppo di quartieri dormitorio privi di servizi. I dati confermano la necessità di una inversione di tendenza ed il nuovo Piano di Sviluppo Comunale ne è l'occasione. 
Di seguito si riporta la parte del rapporto relativa al nostro territorio.
"Come visto dai dati ufficiali l’area di Parma risulta tra le più in pericolo per il costante aumento di consumo di suolo. I progetti e le realizzazioni che stanno causando questo fenomeno riguardano tutti i settori dell’edilizia; in particolare però a Fidenza (PR) si assiste ad uno sviluppo di nuove aree residenziali senza precedenti.