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mercoledì 30 novembre 2011

Il torrente Stirone: non solo parco

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Stupisce e fa riflettere la segnalazione della precaria situazione degli argini dello Stirone in località San Michele Campagna apparsa sul maggior quotidiano locale ieri 29 novembre 2011. Ricordiamo infatti che appena due anni fa era iniziato un intervento di difesa del suolo che interessa il torrente Stirone nel tratto a valle del ponte ferroviario della linea Milano- Bologna e, a proseguire, fino all'abitato di Soragna ed oltre.

sabato 23 aprile 2011

La fontana della piazza? va a pezzi.

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Sullo sfondo il Palazzo Comunale resiste, quello che ormai risente dell'usura del tempo è la Fontana Massima in primo piano. Il crollo è avvenuto nello stretto, ma obbligato passaggio, che conduce per chi proviene dal Comune a Palazzo Porcellini sede dell'ufficio tecnico comunale. Insomma tutto in casa se non fosse che altri usano quel passaggio: i comuni cittadini, di ogni età.

sabato 20 novembre 2010

La Fidenza che "avevamo governato bene"

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L'immagine del piazzale della stazione è quanto di meglio si possa produrre per illustrare la "Fidenza che avevamo governato bene". Non sono certo le auto parcheggiate in posti non consentiti che attira la nostra attenzione ma lo squallore di questa piazza da anni cantiere. Le dichiarazioni verbali di ripresa dei lavori buttate li in qualche occasione non trovano riscontro nei fatti. Per  quanto riguarda invece gli aspetti più propriamente privati, specie se le opere insistono su aree precedentemente pubbliche, il progetto si va completando.   E così oggi possiamo ammirare il capolavoro della rampa di uscita (o di ingresso?) delle autorimesse sotterranee con l'elegante curva, con aiuola verde, che immette comodamente nella viabilità cittadina e qui il caos è di rigore. Il resto della piazza è inguardabile e la latitanza dei soggetti attuatori non può che essere coperta da solide connivenze tecnico-politiche. Colpa di chi? Fidentia, Unieco, Cooperativa Di Vittorio, Ufficio Tecnico Comunale, vecchi amministratori e chi altro? I cittadini hanno già pagato e continueranno a pagare visto il livello di indebitamento del bilancio comunale. Credo sia venuto il momento di rivedere i rapporti tra i cosiddetti "soggetti attuatori" e la città tenendo presente che gli stessi hanno in corso altri affari con il comune, condomini nell'area dell'istituto professionale di Via Malpeli ad esempio, e che si stanno già muovendo per portare altri attacchi alla città, sia a nord verso l'autostrada e sia sui terreni che guardano il nuovo ospedale. Basterà la trasparenza nel percorso del PSC che molte parti chiedono a fermarli?

mercoledì 11 agosto 2010

Fidenza: su Piazza Verdi e ex-Forno Comunale la maggioranza incassa una sconfitta e la città ne incassa due.

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Quando l'incompetenza e l'approssimazione da una parte e la voglia di ottenere soddisfazione politica si confrontano nelle sedi decisionali chi ne esce veramente sconfitto non è l'una o l'altra parte ma l'interesse cittadino.  Il parere legale inseguito ormai da mesi e relativo alla regolarità della rinegoziazione con ente attuatore degli accordi, promossa dalla nuova giunta e gestita dal responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale architetto Gilioli, ha portato alla "revoca" della delibera di Giunta Comunale n° 18 del 28 gennaio 2010.

venerdì 18 giugno 2010

Ex-forno comunale - Si procede a stralci e solo sull'ex-palazzo SS. Giovanni (ex-carceri)

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Fidenza, giugno 2010 - Non ha avuto il benestare della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio delle province di Parma e Piacenza il progetto esecutivo per il recupero dell’edificio ex San Giovanni e sono stati richieste ulteriori indagini preliminari relativamente ad alcuni elementi edilizi e architettonici: corpo scale, porticato, cornicione, collocazione ascensore, copertura e altri.
L’amministrazione comunale di Fidenza ha quindi deciso di procedere alla esecuzione dei lavori per un primo stralcio consistente nelle seguenti opere:
1. sgombero dei locali da tutti le suppellettili presenti e disinfestazione dei locali per la elevata presenza di guano;
2. asportazione di porzioni di intonaco e pavimenti per esaminare le varie fasi storiche del fabbricato e decidere di conseguenza quale debba essere il progetto definitivo;
3. verifica e ricostruzione grafica della rete fognaria esistente;
4. indagine su murature, cornicione, copertura, vano scala e ogni altro elemento di pregio architettonico.
A queste opere preliminari, che comporteranno una spesa di 25 mila euro circa, provvederà l’Acer, come disposto dalla delibera della giunta comunale n. 120 del 9 giugno 2010.
Siamo comunque ben lontani da quel progetto complessivo di recupero dell’intero edificio comprendente l’ex-palazzo San Giovanni, l’ex-forno comunale, l’ex-sala «Guido Rossa» e le strutture improprie che collegano queste strutture all’ex Palazzo Littorio, noto ai più come ex sede del liceo classico.
A questo proposito, la delibera n. 112 del 28 maggio 2010 stabiliva il 30 giugno 2010 come nuovo termine per un accordo con il soggetto attuatore. Si tratta di un ulteriore rinvio che rafforza l’impressione che questo intervento, sbandierato da due amministrazioni di segno opposto, sia viziato da lacune tecniche e formali. Oltre che da una cronica mancanza di idee.

domenica 30 maggio 2010

Nella rotatoria di Cabriolo la precedenza è per chi viene da sinistra

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Prima si discuteva per farla e son passati vent'anni o più, ora si discute per come si è fatto l'appalto. Come andrà a finire?
Ad accendere i fuochi ci ha pensato il dottor Enrico Montanari, consigliere e leader dell'opposizione PD, che pre-inaugurando la rotatoria esterna le sue perplessità circa la correttezza dell'assegnazione dei lavori alla ditta UNIECO. Affermazione grave ma che pone molti interrogativi che vanno oltre questo episodio e che andrebbero chiariti. Sappiamo dell'invadenza della UNIECO e delle cooperative, in qualche modo ad essa legate, nei lavori di edilizia sia abitativa che commerciale e nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali. La compartecipazione Comune-UNIECO ha assunto aspetti in cui era difficile distinguere il ruolo dell'ente e quello dell'impresa: bollettini ripresi sul sito comunale spesso mostravano i due loghi, diigenti ed impiegati tenici erano attivi a dare anticipazioni sulla stampa di giornali sociali.