domenica 15 luglio 2018

Correva l'anno 1950. Nasce la nuova Via Cavour e si aggiorna la toponomastica


Questa foto ci mostra Via Cavour nell'ultimo tratto dove raggiunge l'attuale Piazza Grandi. Siamo nei primi anni cinquanta e già il disegno della via è completo, il grande condominio in primo piano è già finito ed un bar s'affaccia sulla via, il sottoterra è occupato da un locale da ballo chiamato "Tavernetta". In fondo si intravvede una massiccia costruzione, verrà poi abbattuta allineando Via Abate Zani e Via Cavour sullo stesso asse. 
La via veloce per Piazza Garibaldi è completa e pronta a ricevere un crescente flusso di auto.  
Ma che stava succedendo? 
In quegli anni la ricostruzione post bellica era in pieno fervore, le vie cittadine via via riacquistavano gli edifici distrutti, ma non tutto rispettava i "vecchi percorsi". Dove maggiori erano state le distruzioni ai bombardamenti il nuovo Piano regolatore spostò alcune vie e ne raddrizzò altre. 

Via Corsica nel 1950 diventa un tratto di Via Cavour
Cambiò anche la toponomastica, molte vie avevano già cambiato nome, l'epurazione era legata ai cambiamenti politici intervenuti: i nomi fascisti sparirono, come sparirono i nomi delle vie dedicate alla monarchia.
Nel 1950 ancora si parlava di via Corsica, la via creata nel 1931 tagliando il quartiere Oriola, ma di lì a poco via Corsica spariva per diventare un tratto di Via Cavour che in questo modo non avrebbe più lambito l'abside e la facciata del Duomo.

Ecco come un ignoto cronista così descrive quel momento, il risultato finale è quello che vediamo oggi percorrendo Via Cavour, sempre se abbiamo conservato l'abitudine di alzare almeno qualche volta la testa.

Eleganza e discordanza della ricostruzione
"Via Corsica sta sensibilmente spostando il centro di Fidenza verso nord-ovest. Col nuovo piano regolatore, la bella arteria diventerà la più moderna della città. I nuovi palazzi si allineano con eleganza, unica nota antiestetica offrono le tormentate diseguali altezze degli edifici, troppo discordanti per una via dove l'armonia dovrebbe costituirà il pregio principale."
L'ignoto cronista non poteva sapere che l'abusivismo di quel periodo sarebbe stato poi sanato con vari provvedimenti di "Condono Edilizio". L'abusivismo consisteva semplicemente nell'aggiungere un piano tra l'ultimo ed il tetto. 

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