domenica 8 aprile 2018

Don Gianemilio Pedroni parroco della cattedrale. La cerimonia di insediamento


Con una solenne cerimonia il Vescovo Mons. Ovidio Vezzoli ha presentato alla comunità della Cattedrale Don Gianemilio Pedroni nuovo parroco. Come è noto l'atto di nomina datato 17 dicembre 2017, indicava don Gianemilio Pedroni come parroco della Cattedrale dopo il trasferimento di don Stefano Bianchi destinato ad esercitare il ministero pastorale nella parrocchia di Monticelli nella bassa piacentina.

Seguiamo alcuni momenti di questa giornata importante per la città, per la comunità parrocchiale e per don Gianemilio cui va il mio augurio più sincero.

Sul sagrato, dove la comunità parrocchiale attendeva 
don Gianemilio Pedroni, il Vicesindaco di Fidenza Valentino 
Ramenzoni ha portato i saluti della città accompagnato
dal Presidente del Consiglio Comunale AmedeoTosi.


In queste due immagini il momento che immediatamente 
precede l'ingresso in Cattedrale. 



La cerimonia religiosa ha inizio, nel presbiterio il Vescovo,
i sacerdoti e, nel catino dell'abside, il Chorus Laetus e i  
Pueri
Cantores della Cattedrale di Fidenza del Maestro Luca Pollastri.
Don Gianemilio Pedroni ai piedi della scalinata 


Don Gianemilio Pedroni

Don Pedroni, Vicario generale della Diocesi ed oggi parroco della Cattedrale di Fidenza, era parroco di San Michele e amministratore parrocchiale di San Pietro e di Coduro. 
Nato il 12 gennaio 1956 a Cremona, don Gianemilio Pedroni è stato ordinato sacerdote il 1° giugno 1985 dall’allora vescovo di Fidenza, monsignor Mario Zanchin. Il sacerdote è stato vice rettore del seminario dal 1985 al 1996 e insegnante di religione dal 1986 al 1990.
Inoltre ha svolto l’incarico di prebendario in cattedrale negli anni '85 e '86. Dal 1986 al 1989 è stato anche parroco di San Pedretto. 
Don Pedroni è stato pure membro del consiglio presbiterale diocesano dal 1989 al 1994 e vice cancelliere vescovile dal 1989 al 1993. Ma anche segretario vescovile dal 1989 al 1993 e vice assistente azione cattolica ragazzi dal 1989 al 2000. 
Ha poi ricoperto, come abbiamo detto, incariche nelle parrocchie di San Michele, San Pietro e Coduro, è stato direttore dell’ufficio scuola, cancelliere vescovile, canonico del Capitolo della cattedrale.

3 commenti:

  1. Mirella Capretti8 aprile 2018 23:54

    Grazie, Ambrogio,
    Incarico prestigioso per Don Gianemilio: mi fa molto piacere sia diventato parroco della nostra stupenda Cattedrale!
    Ho seguito solo in occasione di festività particolari, in San Michele, in San Pietro, a Bastelli e a Coduro, la Messa celebrata da Don Gianemilio.
    Il 6 novembre scorso gli mandai un sms sul cellulare: ... Le sue omelie, per me, sono vere e proprie lezioni, ad alto livello, di vita, di fede, di storia, che bisognerebbe stampare per poi rileggere e meditare. Tanti sono, infatti, in esse, i contributi personali, profondi e convincenti, che mi obbligano ad esprimerle la mia ammirazione e la mia stima. Penso, spero, auguro per Lei altri importanti incarichi in seno alla Chiesa, perché merita tanto. Un ricordo nella preghiera.

    Lo incontrai poi per caso, il primo giorno dell'anno, vicino all'ospedale di Vaio.
    Con mia sorpresa, mi disse che andava a trovare i suoi parrocchiani ammalati...
    Pensai a quante delicatezze e attenzioni riservava a loro e a tutti, così importanti e così rare oggi, nonostante i suoi molteplici impegni!

    C'è poi un altro motivo per cui guardo a lui, perché mi ricorda la dolcezza e il fare di Don Amos - di cui sento fortemente la mancanza - e, per certe particolarità, penso ne abbia raccolto il testimone.
    Con mio grande piacere.
    Gli auguro tutto il bene possibile come custode del nostro glorioso San Donnino

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  2. Don Gianemilio è un vero Apostolo, un esempio per i credenti e non, per questo tutti lo amano e lo rispettano

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  3. Il miglior sacerdote della diocesi. Intelligente, fine, solenne, devoto! Un vero signore

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