mercoledì 30 aprile 2014

Un futuro per Castione di Germano Meletti


Questo blog ha dedicato attenzione alle frazioni ponendo l'accento sull'importanza della valorizzazione delle stesse nell'interesse di tutto il territorio. Nel settembre 2011 avevamo posto attenzione alla frazione di Fornio pubblicando un lettera aperta di Federico Lavelli segretario del Circolo Folkloristico Sportivo Fornio. Il post aveva questo titolo, che era piaciuto agli amici di Fornio,: "Le frazioni una risorsa da valorizzare: il caso Fornio" poi ripreso in varie occasioni.

Di Castione abbiamo pubblicato più di un appello e recentemente un lavoro in cinque puntate di Germano Meletti sulla storia di Castione:


Ora, in campagna elettorale, è inevitabile una ripresa di questi temi, magari associandoli a scelte politiche personali. Pubblichiamo questo articolo di Germano Meletti, assiduo frequentatore e corrispondente di questo blog, oggi impegnato come candidato indipendente in lista Forza Italia. La forma è quella del programma elettorale, i contenuti hanno tuttavia una loro validità, manca tuttavia come sempre un'analisi di fattibilità.

PROGETTI PER IL FUTURO DEI NOSTRI LUOGHI E DELLA NOSTRA ECONOMIA, PROPOSTI NEL PROGRAMMA ELETTORALE DI 
GERMANO MELETTI

Passando per Castione Marchesi, principale frazione fidentina, luogo ricco di storia spalmata in varie epoche in cui il paese rivestiva importanza fondamentale, si può notare la vetrina di un negozio vuoto da tempo addobbata con manifesti di propaganda elettorale. 
Essi ritraggono Francesca Gambarini, candidato sindaco per l'alleanza di centrodestra formata da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia, Identità e Valori per Fidenza, oltre ad una parte di Nuovo Centro Destra. 
Al centro della disposizione dei manifesti campeggia una scritta: "Diamo un futuro al nostro paese, vota Germano Meletti".
Da tempo il sottoscritto, noto anche come "sindaco di Castione", sta portando avanti un progetto tendente a fare di Castione Marchesi un importante attrattiva a carattere storico, turistico, culturale e didattico.
E' la seconda volta che propongo la mia candidatura per entrare in consiglio comunale, la prima ottenni un successo che superò anche le più rosee aspettative. Lo scopo principale per cui mi presento è quello di portare Castione Marchesi all'attenzione del turismo più qualificato. 
Da quattro campagne elettorali per il comune seguo con attenzione le argomentazioni dei vari candidati sindaci e di sproloqui ne ho sentiti tanti. Turismo è una parola che ha riempito diverse bocche, facendo riferimento al bellissimo duomo, ma è impensabile limitare un discorso turistico solo ad esso. 
Occorrerebbe creare un "pacchetto Fidenza", dove le Terramare, il romanico e la storia dei Pallavicino, di cui Castione ne offre innumerevoli testimonianze di tutti e tre i temi, unite al duomo di Fidenza, tratterrebbero il turista per almeno mezza giornata, permettendo così di offrire opportunità a tutte le attività dell'intero territorio fidentino. 
Il solo duomo non può permettersi di più di un turismo "mordi e fuggi", dove il visitatore si intrattiene per non più di un'ora, oltrettutto con la totale assenza di punti parcheggio per i pullman. 
"Mordi e fuggi" sono da considerare anche i quattro milioni annui di visitatori del Fidenza Village, i quali escono dall'autostrada per lo shopping, una volta concluso vi rientrano frettolosamente per ritornare alle proprie dimore, senza neppure toccare nessun'altra parte del nostro territorio. 
Creare interesse per i nostri valenti luoghi ne potrebbe trattenere un cifra cospicua. 
Sono anni che mi sto battendo per questo, fino ad oggi ho sentito solo promesse, solo parole, nessun impegno vero da parte di chi di dovere, addirittura i signori che oggi sono a fine mandato non si sono neppure degnati di farsi accompagnare dal sottoscritto a visitare siti dai quali prenderei esempio, anche se sicuramente molto meno valenti di Castione Marchesi come attrattive, questo nonostante le ripetute promesse. 
Soddisfazioni ho avuto invece quando furono accolti i miei consigli sulla variazione di itinerario della Via Francigena, per la quale sto tentando di organizzare una camminata organizzata e guidata sull'intero suo tratto italiano per il 2015. 
L'impresa è di quelle più difficili, anche se mi avvalgo della preziosa collaborazione del Centro Sportivo Italiano attraverso il presidente della sezione di Piacenza Piergiorgio Visentin. 
Il fatto di aver allestito un punto di propaganda nel mio paese, sicuramente l'unico al di fuori del capoluogo, sfruttando la vetrina di un negozio vuoto da tempo, vuole anche sottolineare come, sia in città che nelle frazioni, siano tanti i "points" di varie formazioni che sfruttano negozi vuoti. 
Io vorrei che tra cinque anni non ci sia più alcun posto a disposizione della propaganda elettorale, vorrà dire che tante attività avranno trovato collocazione in quei locali oggi vuoti, oggi sfruttati solo temporaneamente. 
Se i cittadini sono d'accordo su tutto questo non mi resta che invitarli a mettere la croce sul simbolo di Forza Italia, della cui lista faccio parte come indipendente, affiancandone la scritta Meletti, il tutto per la causa promossa da Francesca Gambarini, candidato sindaco della formazione. 
Proprio a Forza Italia rendo grandi meriti per essere stato il primo simbolo da quando esistono le elezioni comunali a farsi carico dell'inserimento nel programma di punti precisi riguardanti Castione Marchesi in particolare e le altre frazioni più in generale.
                                     Germano Meletti

1 commento:

  1. Germano Meletti1 maggio 2014 14:28

    Ambrogio, sull'analisi di fattibilità rimando, chi lo volesse, a "CASTIONE MARCHESI: UN'OPPORTUNITA' PER IL TERRITORIO", cliccando su queste parole appena sopra all'inizio del mio post. Logicamente non è una garanzia di riuscita, ma certamente rappresenta una base seria su cui poggiare il mio ambizioso progetto. Quando Tedeschi salì il soglio del municipio pensava già di costruire quello scempio di "torri gemelle" e l'obbrobrio della fontana in Piazza Garibaldi? Certamente no, ma ha trovato il modo di "infinocchiare" imprese che ci hanno lasciato le penne e con una delle due "torri gemelle" da finire e per il momento lasciata alla mercè del degrado. Io propongo di contattare banche ed entità del territorio che possano trarre interesse da questa iniziativa attraverso la realizzazione di uno spaccio per la vendita di prodotti della zona, il loro impegno economico ne risulterebbe ripagato in tempi neppure troppo lunghi, ma a condizione che si seguano meticolosamente i vari passaggi di realizzazione. Progetto ambizioso sì, ma non fantascientifico. Programma elettorale sì, ma è da tempo che porto avanti questo discorso, adesso ho trovato una lista che lo appoggia, fino ad oggi sono stato solennemente preso in giro (sopratutto dall'ultima amministrazione)

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