martedì 8 agosto 2017

Buona notizia: sparisce dal PSC la previsione urbanistica “Cà Nuova” in piena area agricola

Il Consiglio Comunale ha del 27 luglio 2017 ha approvato a maggioranza la delibera numero 50 avente per oggetto:
NUOVI STRUMENTI URBANISTICI COMUNALI E ZONIZZAZIONE ACUSTICA COMUNALE. DOCUMENTO DI CONTRODEDUZIONE. APPROVAZIONE E DISPOSIZIONI CONSEGUENTI.
11 i voti favorevoli (Massari Andrea, Tosi Amedeo, Narseti Alessandra, Toscani
Carlo, Busani Alessandra, Serventi Paola, Gallicani Marco, Rota Giuseppe, Amigoni, Franco, Dotti Fabio, Rastelli Davide), 5 i voti contrari (Gambarini Comerci Giuseppe, Barbieri Silvia, Pollastri Luca, Rigoni Gabriele), palesi, presenti e votanti n. 16 consiglieri. Assente il consigliere Amoruso Angela.

Si conclude quindi una ulteriore tappa del tribolato percorso che alla fine doterà Fidenza di un nuovo strumento urbanistico. Lo stato dell'arte ci permette alcune considerazioni, in questo articolo ci occupiamo  del comparto 6 che, come vedremo, è stato "stralciato". E' questa la buona notizia.

Questa la scheda numero 6 allegata al PSC Preliminare approvato nel 2014
Il comparto 6 "Strutture ricettive “Cà Nuova” localizzazione – Località Toccalmatto" a nord-est di Fidenza prevedeva una espansione in area assai discosta dall'urbano in pieno territorio a vocazione agricola. 
La descrizione tecnica riportata dalla scheda di comparto urbanistico era di difficile comprensione per i non iniziati:
"Area posta all’esterno e non contigua della previsione di valenza sovracomunale del Polo Funzionale ma nello stesso contesto territoriale e collegata allo stesso dalla rete stradale di connessione in direzione est - ovest tra la SP 12 (già riqualificata) e la SP 63 di cui è prevista la riqualificazione. La previsione urbanistica generale “accoglie”, articolandola e dimensionandola opportunamente, la proposta formulata al SUAP, ai sensi del DPR 160/2010, e per la quale è in corso, ai sensi di legge, la conferenza istruttoria per previsione non conforme al PRG".
Ambigua l'indicazione di "strategie urbanistiche":
Consentire la realizzazione di strutture ricettive sia tradizionale che di albergo residenziale (quest’ultimo con demolizione e nuova costruzione nell’area già occupata dall’insediamento ex rurale esistente) al fine di rispondere alle esigenze di riqualificazione e potenziamento della funzione ricettiva. Sul piano del principio insediativo prevedendo in questo contesto una struttura con altezze contenute ed il linea con il territorio rurale adiacente e il mantenimento di un’ampia fascia tra l’area soggetta a nuovo intervento edificatorio e il polo funzionale che rimane territorio rurale.

Ambiguità tanto più sospetta se consideriamo che la scheda come "funzione qualificante e complementare" strutture "alberghiere e di soggiorno temporaneo funzione qualificante e complementare commerciale, direzionale, di servizio ed assimilabili (max 15%)" per un'area di Mq 66.191, una decina di campi di calcio se non sbaglio!

Queste le osservazioni della Provincia

E' bene quel che finisce bene, ma come mai la scheda 6 di così evidente intento speculativo possa sia stata inserita in un piano urbanistico è tutto da capire.

Questa la scheda numero 6 allegata alla delibera approvata nel 2017

1 commento:

  1. Confesso la mia estraneità al lessico amministrativo, ma che cosa significa ZONIZZAZIONE ACUSTICA COMUNALE ?
    Per la burocrazia il Dottor Azzecca-garbugli non è mai morto!

    RispondiElimina

Ädèssa a vüätar . Adesso a voi