martedì 22 agosto 2017

Via däd ché, via däd là. Däddentar e däd föra.


L'importante delibera 40 del 3 luglio 2017 poteva farci fare un salto indietro di secoli nella onomastica cittadina. Prendeva infatti in considerazione la mozione presentata il 14 giugno dal Gruppo Consiliare Rete Civica Fidenza che aveva come oggetto “Toponimi bilingue nelle vie della città.”
E' il  Consigliere Pollastri Luca del gruppo consiliare Rete Civica Fidenza a dare lettura della mozione che aveva anche il sostegno di Forza Italia e Movimento 5 Stelle.
Il Sindaco Massari Andrea rilevava l'incompletezza della mozione proponendo un emendamento volto a tradurre in effettiva delibera un atto altrimenti configurabile in mera dichiarazione d'intenti, ma l'emendamento non è accettato dal Consigliere Rigoni Gabriele per cui decade la possibilità di una soluzione condivisa. 
Visibilmente improponibile un secondo emendamento proposto dal Consigliere Pollastri Luca prontamente ritirato dallo stesso proponente.
Al Presidente del Consiglio non resta altro che invitare i consiglieri a pronunciarsi, in merito alla mozione presentata che viene respinta dalla maggioranza ottenendo solo 5 voti favorevoli contro i 9 contrari.




La mozione (vedi più sotto riproduzione fotografica)  partiva dalla premessa che:
  • "il dialetto locale è un patrimonio popolare fondamentale e come tale deve essere valorizzato; 
  • le istituzioni hanno il dovere di approntare tutta una serie di iniziative atte a stimolare l'opinione pubblica a salvaguardare il proprio patrimonio culturale, la propria tradizione e la propria lingua, anche in conformità a quanto dettato dalla Risoluzione n. 192 del Consiglio d'Europa sulla tutela, salvaguardia e la promozione delle culture e delle parlate locali;   
  • il nostro territorio ha una profonda cultura determinata dai contributi delle varie entità locali, delle associazioni tra cui l"'Academia del Rumâl" e di tanti cittadini che in questi anni si sono adoperati per tenere vivo il patrimonio dialettale fidentino"
Dopo alcune considerazioni, riscontri e verifiche la mozione chiedeva al Sindaco di impegnarsi 
1. ad aggiungere sui cartelli stradali indicanti la denominazione di vie/vicoli, con particolare riguardo al centro storico o zone caratteristiche di Fidenza, anche quella nel "dialetto locale"

2. a cercare per tale realizzazione sponsor istituzionali o di settore che permettano il completo abbattimento dei costi
L'esito lo sappiamo e, viste le cose, la morale di questa storiella suona così: 
le buone intenzioni non bastano a produrre buone delibere. 


7 commenti:

  1. C'è da tenere conto anche del fatto che, se come componente il Comitato Regionale, la sottoscritta proponesse a Bologna l'iniziativa, Fidenza, potrebbe godere del contributo regionale. Questo il Comune lo sa, come lo sa il Comitato Bolognese in seno al quale, avevo già parlato di questa iniziativa. Dunque il rifiuto della Maggioranza del nostro Comune, oltre che meravigliarmi moltissimo, mi sconforta e mi fa passare la voglia di continuare.

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  2. Chiedo se si può conoscere l'emendamento del sindaco?
    Il dovere e diritto di un Consigliere di minoranza è quello di fare le proposte,senza pretendere che vengano accettate in toto ma le modifiche o le integrazioni non debbono stravolgere lo spirito e lo scopo della proposta,
    Quando si è in minoranza e si vuole il bene della città bisogna essere disposti al dialogo e al contributo della maggioranza purché non stravolga il contenuto della proposta.
    Una volta approvata seppur integrata dalla maggioranza il merito del successo rimane ai proponenti.
    Non bisogna mai perdere occasioni per il bene della città, la proposta di salvaguardare la nostra cultura del dialetto è prioritaria alle diatribe partitiche.
    queste sono dichiarazioni di principio senza conoscere le integrazioni del sindaco.
    L'Anonimo di Borgo

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  3. Nota bene:
    l'intera discussione, le osservazioni del Sindaco e quelle dei Consiglieri possono essere sentite alla pagina del Consiglio Comunale partendo dal minuto 40 della registrazione. Il link l'ho aggiunto ora alla fine dell'articolo.

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  4. E pensare che il Sindaco sul manifesto della sua campagna elettorale aveva usato l'espressione dialettale "Dabon"! Dabon? No, da burla

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  5. L'idea mi piace...speriamo non venga abbandonata e si trovi una soluzione.
    Buona serata
    Mirella

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  6. Da quello che ho compreso del discorso, credo che il Sindaco sia ben disposto e abbia spiegato bene che la cosa si può fare, bisogna solo mettersi d'accordo su quali zone intervenire e rispettare le leggi vigenti in merito alla segnaletica stradale.

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  7. Gabriele Rigoni2 gennaio 2018 13:14

    chi ha ascoltato la replica del sindaco può capire come abbia messo delle pregiudiziali molto limitative alla nostra proposta facendo riferimento a limitazione di aree e al codice della strada che non sembra essere diverso a fidenza rispetto alle città dove questa pratica è passata. Accettare la proposta non voleva dire non rispettare i vincoli di legge. Accettare l'emendamento del sindaco invece voleva dire accettare di mandare la proposta in un vicolo cieco come già successo troppe volte.
    Risultato: il pd ha votato no come avrebbe poi provveduto ad insabbiare la mozione emndata.
    vedasi la mozione approvata per Emma Grammatica a cui doveva essere dedicata targa in teatro (emendamento pd) poi mai realizzata.
    La minoranza è disponibile al dialogo un po' meno alla presa in giro.

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