giovedì 19 marzo 2020

CoronaVirus - Da domani 20 marzo l'ospedale di Vaio Vaio sarà un ospedale interamente dedicato a combattere il Covid-19

In questi giorni difficili le decisioni sono dettate dall'urgenza e dalla gravità della situazione che la pandemia sta creando. Trascrivo integralmente il messaggio diffuso direttamente dal Sindaco Andrea Massari che, con evidente emozione, ci spiega quanto avverrà domani 20 marzo 2020 nel nostro ospedale di Vaio.



VAIO, PASSA DA QUI LA SCONFITTA DEL VIRUS

Quando a dicembre inauguravamo la nuova ala dell’Ospedale di Vaio non avremmo mai creduto che meno di tre mesi dopo saremmo stati in guerra contro un killer.
E invece quella guerra è iniziata e ora dobbiamo e vogliamo vincerla.

Il nostro Ospedale è diventato insieme a quello di Borgotaro e a quello di Parma un unico grande scudo per proteggere Fidenza e tutta la provincia.
Seguendo l’evoluzione dell’emergenza, vi ho raccontato come cambiava l’organizzazione di Vaio per recuperare posti letto nei reparti e così via fino alla gigantesca operazione di riorganizzazione che partirà domani per completerai nei prossimi 4/5 giorni:

Vaio sarà un ospedale interamente dedicato a combattere il Covid-19 e a salvare persone infettate.

Nessuna altra attività ambulatoriale o di ricovero sarà eseguita fino alla fine dell’emergenza.
Rimarrà operativo il Pronto Soccorso come punto di prima valutazione.

Per tutti noi che abbiamo lavorato in questi anni per arricchire i servizi di Vaio ma soprattutto per tutti i medici, gli infermieri e i volontari che hanno dato l’anima per veder nascere, crescere e migliorare i servizi nel nostro Ospedale, è una prova dura.

La nostra ostetricia da 950 parti l’anno, la cardiologia, le urgenze di endoscopia digestiva, la pediatria e la neonatologia, le urgenze chirurgiche, ortopedia, urologia, medicina d’urgenza e neurologiche.

Si sposta tutto su Parma, al Maggiore che presterà cure di urgenza ed emergenza essendo tutto dedicato ai covid.
Resta invece aperto il Pronto soccorso per prendere in carico patologie minori con il supporto di consulenze specialistiche.

E’ un sacrificio enorme ma da qui passa la nostra capacità di vincere la guerra con il virus e ora conta solo questo.
Da domani il nostro Ospedale schiererà fino a 308 posti letto per pazienti covid fino ad alta e media intensità.
Tradotto: posti salvavita anche in terapia intensiva.
Saremo una delle punte della resistenza contro il killer Covid19.
E’ un sacrificio enorme ma ancora di più una enorme responsabilità da cui dipendono i destini di tante famiglie e di tante persone che proteggeremo tutto insieme (da chi sta in casa al rianimatore).

Vivrò questa notte di vigilia come una delle più difficili perché so che tanto è in gioco qui a Vaio per Fidenza.
Non sono pensieri semplici con cui è facile convivere, ma sono sostenuto dalla certezza che questa sia la strada giusta da percorrere.
A tutti i medici, gli infermieri e i volontari, a tutte le persone speciali che sono il cuore e le gambe di Vaio – da Luca il primario che avete imparato a conoscere in tv, passando per Simone il necroforo alle ragazze che sanificano e igienizzano le ambulanze e le stanze dell’ospedale –, ecco prima di tutto a voi che siete Vaio e che lo avete costruito pezzo dopo pezzo, FACCIO UNA PROMESSA.
QUELLO CHE ABBIAMO DOVUTO TOGLIERE AL NOSTRO OSPEDALE PER SALVARE PIÙ VITE POSSIBILI TORNERÀ A CASA.
QUESTI SERVIZI TORNERANNO A FIDENZA.
Su questo non ci devono essere dubbi. E non ci saranno dubbi. Quando tutto sarà finito il nostro Ospedale tornerà la casa per curare i fidentini e per accogliere di nuovo la competenza e la passione dei medici, degli infermieri e dei volontari cui oggi è stato chiesto il sacrificio di cambiare tutto per unirsi alla lotta contro il Covid-19.

Avremo ancora davanti giorni difficili e già saperlo significa essere uniti.
A maggior ragione ognuno di noi continui a fare la sua parte in questa guerra.
Ognuno per quanto gli è richiesto.
Noi non siamo solo una Città.
Siamo una Comunità e ora lo dimostreremo.
Insieme come sempre

2 commenti:

  1. Uno sforzo dovuto speriamo bene

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  2. Franco Bifani21 marzo 2020 09:50

    Ambrogio, che tristezza, non mi viene in mente proprio nulla, da proporre sul tuo blog. Appena posso, aiutandomi cin due bastoni da trekking, dal fondo di Via Gobetti, arrivo alla chiesa dei Cappuccini, poi retromarcia, avvolto da un silenzio spettrale. Una malinconia da ghost town. Sei l’unico con cui ho il piacere di comunicare, almeno qui sopra, per iscritto. Ciao!

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi