domenica 10 maggio 2015

I novant'anni di un monumento.

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Il Monumento ai Caduti di parco delle Rimembranze ha compiuto novant'anni il 25 aprile 2015. Cuore di tutte le commemorazioni cittadine si è presentato all'appuntamento in apparenti buone condizioni anche se bisognoso almeno di una pulitura superficiale come documentano queste recentissime fotografie. Più sotto alcune notizie storiche e artistiche ed un profilo dello scultore Alberto Bazzoni, uomo di queste nostre terre.






25 Aprile 1925: la cerimonia dell'inaugurazione.


La prima pagina del  foglio dedicato all'avvenimento e il manifesto della Giunta Comunale






Il Monumento ai Caduti è opera dello scultore salsese Alberto Bazzoni nato a san Nicomede di Salsomaggiore il 24 marzo 1889. Il poco più che trentenne scultore ottenne l'incarico risultando vincitore del concorso tra 34 artisti. Il monumento, inaugurato da Re Vittorio Emanuele III il 25 aprile del 1925, è a perenne memoria dei Caduti borghigiani nella prima Guerra Mondiale. La composizione è classica, particolarmente curate le quattro figure della vedova, della madre, dell'eroe e del lavoratore.
Qui sotto un profilo artistico di Alberto Bazzoni.

1931, l'arte di Bazzoni. Un «museo» in Stazione Centrale

Il primo giorno di luglio del 1931 viene inaugurata la Stazione Centrale. Dopo venticinque anni il progetto di Ulisse Stacchini diventa realtà. Il 28 aprile del 1906 re Vittorio Emanuele III aveva solennemente posto la prima pietra, poi la guerra, il blocco dei lavori dal 1915 al 1925, la riapertura dei cantieri. 
Milano che non può più aspettare. Il taglio del nastro. Il giorno dell' orgoglio. 
Per i passeggeri meno distratti e frettolosi già il salone della biglietteria riserva delle sorprese: i bassorilievi e le sculture di Alberto Bazzoni. 
Nel salone si percepisce subito il senso della grandiosità, lo stile che ricalca le grandi tradizioni dei Maestri del Rinascimento, la passione per l' arte. Bazzoni è nato a San Nicomede di Salsomaggiore, in provincia di Parma, nel 1889. 
Nel 1926 si trasferisce a Milano. Può già vantare un lunghissimo elenco di premi, di mostre, di statue, di monumenti quando espone al Palazzo della Permanente e quando, nel 1928, partecipa alla realizzazione del monumento ai caduti di Milano. 
Il ministro della Pubblica Istruzione gli assegna il prestigioso incarico: le decorazioni scultoree della nuova Stazione Centrale. «Uno scultore che vive in perfetta clausura, schivo della notorietà che si pasce di parole - scriverà il critico Mario Gastaldi in quel 1931 - lontano da ogni gruppo, artista serio e innamorato della sua arte». 
Nel salone della biglietteria spuntano «Enea che varca il lido italiano», «La fondazione di Roma», «Il ratto delle Sabine» e, ancora, «Il trionfo di Giulio Cesare», «Ottaviano Augusto in Senato» e «L' apoteosi di Roma». 
Le figure e i volti appartengono alla vita quotidiana di Bazzoni: il viso della moglie appena scomparsa, quello dei figlioletti e Ottaviano Augusto che ha il volto di Ulisse Stacchini. 
«Può andare orgoglioso d' aver consegnato alla posterità questo saggio della sua arte d' oggi, non statica ma in cammino verso nuove mete», sottolinea ancora il critico. 
Alberto Bazzoni si regalerà una vita vagabonda: si trasferirà a Parigi nel 1936, poi rientrerà in Italia e di nuovo tornerà in Francia sino al 1950 per poi stabilirsi a Milano dove, il 23 settembre del 1973, uscirà di scena. 
I viaggiatori meno frettolosi e distratti possono fargli un regalo: guardarsi attorno, con il biglietto in mano. 
Tettamanti Franco

Il dialogo passa dal Macello

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Anche il timido alberello si inchina reverente indicando il risultato dell'operazione congiunta che i cattolici di Don Stefano Bianchi, parroco della vicina cattedrale, e i musulmani del centro islamico Ennour hanno completato in questi giorni riportando a decoro i tinteggi delle strutture a servizio dell'ex Macello.

sabato 9 maggio 2015

Una mostra dedicata alle vignette e alle foto di Nullo Musini nella Grande Guerra

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La mostra  “La Grande Guerra nello sguardo di un soldato: le vignette e le foto di Nullo Musini” che si è inaugurata oggi 9 maggio presso il Museo del Risorgimento nel palazzo delle Orsoline, ha ottenuto il riconoscimento del Comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio il 14 dicembre 2012 con il nome di “Struttura di missione per la commemorazione del centenario della prima guerra mondiale”.

venerdì 8 maggio 2015

Via Marconi: porta di entrata della città

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Il nuovo parcheggio in Via Marconi in via di completamento
Con una lettera indirizzata alle imprese che operano lungo Via Marconi e nei quartieri artigianali limitrofi il Sindaco Andrea Massari informa dell'inizio di importanti lavori che dal corrente mese di maggio prenderanno il via in questa parte della città. 

giovedì 7 maggio 2015

Memorie del bombardamento del 13 maggio 1944 di Mirella Capretti

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S. Michele, un dipinto di Barilli è la memoria viva del bombardamento che colpì Fidenza il 13 maggio 1944
A commissionarlo fu Luigina Corbellini che in quell’occasione perse la madre Irene e il fratello Angelo

Si avvicinano i giorni di maggio, triste anniversario dei bombardamenti aerei su Fidenza nel corso del secondo conflitto mondiale. Ricordi di morte e distruzione ad opera degli alleati, che cercavano così di tagliare le vie dei rifornimenti al nemico.

martedì 5 maggio 2015

Il Palazzo Littorio e le aree limitrofe: un caso di masochismo urbanistico.

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L'edificio è stato ideato come I° stralcio del progetto denominato "Casa Littoria" del 1936, a firma degli ingegneri Spreafichi e Dalla Rosa, che prevedeva la ricostruzione dell'intera area compresa tra P.zza Verdi, Via Bacchini, P.zza Pontida e P.zza Matteotti (allora Piazza dei Martiri Fascisti), a seguito della demolizione del vecchio palazzo "SS. Giovanni". 

lunedì 4 maggio 2015

Aspettando che crolli

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Il post che riprendiamo sotto, datato 24 agosto 2008, è il primo di una serie di interventi di denuncia della situazione che ha portato Fidenza a convivere col "mostro", lo scheletro di cemento che insiste sull'area dell'ex distributore Esso al bivio tra via IV Novembre e Via Gramizzi (Bellaria).
Pur nel mutare di Amministrazioni nessun intervento è stato fatto per ripristinare un minimo di decoro ed una normale viabilità. 
Lecito chiedersi perché.

sabato 2 maggio 2015

25 aprile ed il monumento

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"Bella festa e quanta gente, ma ad una grattatina
alla mia schiena non ci pensa proprio nessuno?"

venerdì 1 maggio 2015

L'Unesco in Piazza Grandi: bocciati o promossi?

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Nella zona archeologica di Piazza Grandi il degrado primaverile subentra a quello invernale senza soluzione di continuità. Sui giochi d'acqua che hanno interessato varie aree del complesso monumentale ora è il verde a prendere il sopravvento.
Lo si trova nei luoghi più intimi e non risparmia nemmeno le costruzioni verticali scalcinate in tutti i sensi.

mercoledì 29 aprile 2015

Rotatoria di via Gramsci al bivio… tra vecchia e nuova amministrazione

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Rotatoria di via Gramsci al bivio… tra vecchia e nuova amministrazione

Rete Civica presenterà al prossimo consiglio interpellanza urgente sulla fine dei lavori alla rotatoria grande di via Gramsci, il vecchio Bivio. Possiamo stare certi che il sindaco risponderà affermando che è tutta colpa dell'amministrazione precedente. Ma noi ci proviamo ugualmente. Il sindaco, dopo lo sprint dell'ottobre scorso (dopo elezioni), dove pareva tutto potesse iniziare (e finire) subito, si è di nuovo bloccato con i lavori; forse aspettando l'estate o forse per prendere le dovute distanze temporali dalla precedente amministrazione, e poter dire, poi, che il progetto è “farina del suo sacco “ Così come è stato fatto ultimamente su altri interventi, vedi il palazzo San Giovanni, fu infatti la precedente amministrazione a dare a questi immobili una connotazione tecnologica utile a persone non autosufficienti. Venendo al punto, fu sempre l’Amministrazione Cantini che reperì le risorse e finanziò il nuovo assetto urbano compresa la rotatoria di Via Gramsci all’intersezione tra Salso, Piacenza e Tabiano. Lo fece Cantini con delibera 215 del Novembre 2013. L'intervento è previsto nel programma Opere Pubbliche 2013-2015 - Elenco annuale 2013 - per l'importo complessivo di € 540.000. Sappiamo bene che i progetti si realizzano: nei tempi, nei modi e nelle forme che la burocrazia amministrativa detta ed è per questo che tanti progetti passati hanno subito ritardi significativi, ma noi vorremmo capire i motivi di un ulteriore rallentamento del progetto a tutt’oggi e conoscere i tempi dell'intervento definitivo.

lunedì 27 aprile 2015

La Bormioli snobba Fidenza e riduce l'indotto locale

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Manifestazione sindacale domani dei dipendenti della ditta Rigoni Sas con conseguente astensione dal lavoro e presidio davanti all'ingresso di Bormioli Rocco 
La notizia trova conferma in questo volantino della Federazione Italiana Trasporti Emilia Romagna, analoghe manifestazioni sono state preannunciate per i giorni seguenti.

La Piazza dei Miracoli resta congelata?

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Con deliberazione della Giunta Comunale numero 215 del 21 Novembre 2013, veniva approvata la "REALIZZAZIONE DI NUOVA PIAZZA GRAMSCI NEL CAPOLUOGO" .

domenica 26 aprile 2015

La "Colonna della Libertà 2015" nelle immagini di Marisa Guidorzi

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La colonna della Libertà 2015. 


Oggi a Parma il corteo di 170 mezzi militari della 2a Guerra Mondiale e di 500 figuranti che hanno sostato da Strada Repubblica a via Mazzini. 
Le foto sono di Marisa Guidorzi il cui nipote nipote, Simone Guidorzi, è Presidente del Museo della IIa Guerra Mondiale di Felonica Po e coorganizzatore de"La colonna della Libertá"che oltre a Parma ha toccato altre città e paesi.
A.P.

venerdì 24 aprile 2015

La storia del "Castello che non c'è" raccontata da Roberto Mancuso

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Questo "piccolo" racconto è di Roberto Mancuso che ama questi luoghi e ne conosce la storia ed i segreti. Del racconto trascrivo una parte dell'introduzione del libro riprendendo ed aggiornando un post di un anno fa.
Vi invito quindi ad una buona lettura e visione ricordando che il libro è reperibile alla Libreria Mondadori di Salsomaggiore Terme:
A.P.

IL CASTELLO DELLA GALLINELLA

Il Castello che non c'è più
             di Roberto Mancuso


Il piccolo racconto che segue, pur essendo basato su una nutrita bibliografia ed un’attenta ricerca ,non ha alcuna pretesa di essere un saggio storico ,ma solamente un divertimento per chi lo ha scritto e, mi auguro anche per chi lo leggerà .

La Resistenza e gli Internati Militari Italiani

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Copertina della rivista dell'ANPI del 1996 in cui
troviamo riprodotto un quadro di Ettore Ponzi

La verità non si insegna; bisogna scoprirla, conquistarla. Pensare, farsi una coscienza. Non cercare uno che pensi per voi, che vi insegni come dovete essere liberi. Qui si vedono gli effetti: dagli effetti risalire alle cause, individuare il male. Strapparsi dalla massa, dal pensiero collettivo, come una pietra dall’acciottolato, ritrovare in se stessi l’individuo, la coscienza personale. Impostare il problema morale. Domani, appena toccherete col piede la vostra terra, troverete uno che vi insegnerà la verità, poi un secondo che vorrà insegnarvela, poi un quarto, un quinto che vorranno tutti insegnarvi la verità in termini diversi, spesso contrastanti. Bisogna prepararsi qui, ‘liberarsi’ qui in prigionia, per non rimanere prigionieri del primo che v’aspetta alla stazione, o del secondo o del terzo. Ma passare ogni parola loro al vaglio della propria coscienza e, dalle individuate falsità d’ognuno, scoprire la verità” G. Guareschi, Diario clandestino, 158-159

La Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore compie 50 anni

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Da "il Risveglio" anno 1964
L'anno 1964 inaugurava un periodo di esplosione pastorale nella Diocesi di Fidenza. 
L'anno successivo vedremo l'elevazione del quartiere Corea a Parrocchia ma anche tante altre iniziative o progetti che hanno poi coinvolto nuove e vecchie generazioni.
Sembra passato un secolo ma in realtà ne è passata solo la metà, ancor meno è durata la spinta che il motore Diocesi imprimeva alla città già negli anni '90 l'appiattimento degli entusiasmi avrebbe condotto alla situazione attuale di disarmo di significative realtà.
Ma non è certo in disarmo la parrocchia di San Giuseppe Lavoratore che si appresta a celebrare il suo cinquantesimo anno sotto la guida Don Felice Castellani con iniziative a tutto campo.


martedì 21 aprile 2015

“Trieste se sempre Trieste, ciò” parola di Gino Narseti

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Gita a Trieste aperta a tutti

Per gli amanti dell'arte e della storia la Sezione di Fidenza dell'Associazione Combattenti e Reduci organizza una gita a Trieste nei giorni di sabato 23 e domenica 24 maggio con partenza ed arrivo a Fidenza al parcheggio pulman di Via Malpeli.

lunedì 20 aprile 2015

L'appoggio ufficiale della Regione Emilia-Romagna

2 commenti:

La progettualità di Fidenza ha l'appoggio ufficiale della Regione Emilia-Romagna. In una mattinata densa di appuntamenti, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, in visita alla città accompagnato dal sindaco Andrea Massari, ha ribadito l'interesse e l'appoggio ufficiale della Regione sui temi importanti per la città: le bonifiche e il riuso del Sin ex Cip-Carbochimica.

domenica 19 aprile 2015

Candidatura della Via Francigena e della Cattedrale di Fidenza all'Unesco

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Frontone del portale di sinistra. A sinistra è raffigurato l’Imperatore Carlo Magno,
 con scettro e globo. Al centro il Papa Adriano II (867-872) porge  all’Arciprete di
 S. Donnino la mitria ed il pastorale, simboli episcopali. Dietro il Papa, uVescovo
 che regge la Bibbia aperta alla pagina «Vidi civitatem sanctam Ierusalem».

sabato 18 aprile 2015

“25 Aprile” Liberazione ….ma siamo sicuri??: una riflessione di Domenico Muollo

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Questa riflessione di Domenico è di estrema attualità. L'innegabile involuzione della democrazia in Italia, sempre meno "diretta" e sempre più "oligarchica", come dice Muollo, può non preoccupare i partiti, ma certamente interroga i cittadini di destra o di sinistra che siano.
Legare questa riflessione al 25 aprile, per chi ha vissuto quei tempi, da una parte o dall'altra, non deve suonare blasfemo, nessuna svolta di Salerno è necessaria. 


25 Aprile” Liberazione ….ma siamo sicuri??

venerdì 17 aprile 2015

La Nuova Primavera di Fausto Maria Pico

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Ieri sera, giovedì 16 aprile 2015, presso la Caffetteria Letteraria "Pagina99" in Via Berenini 99/A, serata letteraria "Una Nuova Resistenza" dove son di scena le "Suggestioni culturali e politiche nella poesia" di Fausto Maria Pico e le riflessioni critiche di Gabriella Mannelli. L'incontro è inserito nel calendario degli eventi che la sezione locale dell'ANPI ha promosso in occasione della ricorrenza del settantennale della primavera di Liberazione. 
Cristiano Squarza della sezione ANPI introduce l'incontro.

giovedì 16 aprile 2015

Il sottopasso di Via Mascagni

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A saldare il vecchio centro e la nuova urbanizzazione oltre la ferrovia è previsto un sottopasso della ferrovia che unirà Via Mascagni e Via Crocerossa che alla fine penalizzerà il centro senza alcuna contropartita.

FIT CISL PARMA su "cooperative sul territorio di Fidenza"

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IL MONDO DELLE COOPERATIVE SUL TERRITORIO DI FIDENZA
COMUNICATO STAMPA

Per il codice civile italiano, una società cooperativa è una società costituita per gestire in comune un'impresa che si prefigge lo scopo di fornire innanzitutto agli stessi soci (scopo mutualistico) quei beni o servizi per il conseguimento dei quali la cooperativa è sorta.
I capisaldi del sistema cooperativo sono, quindi i principi di mutualità, solidarietà, democrazia.
Le cronache recenti nazionali e locali, ci hanno invece fatto conoscere un mondo della cooperazione completamente diverso da quello che dovrebbe essere.
Come FIT CISL, in questi anni abbiamo denunciato la presenza, anche sul nostro territorio, di cooperative, in particolare nel mondo della logistica, cosiddette “spurie” che sfruttano i lavoratori, cambiano nome ormai mediamente ogni sei mesi, non rispettano la contrattazione nazionale e soprattutto mettono in difficoltà quelle cooperative che storicamente sul nostro territorio hanno svolto un ruolo importante per la nostra economia.
L’atteggiamento di alcuni committenti locali, anche sul territorio di Fidenza, contribuiscono in modo significativo, all'impoverimento dei principi fondanti della cooperazione.
La committenza è connivente, sa quello che accade, ma accetta per risparmiare sulla manodopera. Tutto questo per la FIT CISL è inaccettabile
Segreteria FIT CISL PARMA
Franco Michele

mercoledì 15 aprile 2015

Fausto Maria Pico, Marco Cavallini e Gabriella Manelli precettati

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Particolarmente ricco di iniziative questo mese di aprile 2015. 
Abbiamo già dato notizia del Cineforum organizzato dalla locale sezione dell'ANPI che sta riscuotendo un buon successo con un'incremento costante di pubblico. Sabato 18 e sabato 25 gli ultimi due film in programma. Delle altre iniziative dell'ANPI locale abbiamo dato notizia in un post del 10 aprile scorso.


Ricordiamo i prossimi appuntamenti.

martedì 14 aprile 2015

Il Guado è fatto ora facciamo i divieti: parola di Dirigente

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Attraversamento abusivo prima dell'Ordinanza
Progettato ed eseguito nel peggiore dei modi il guado non sarà agibile al traffico veicolare e dubbi permangono circa le condizioni di sicurezza dell'opera anche per l'uso "pedonale e ciclabile".

lunedì 13 aprile 2015

Lettera dalla Lubianka

5 commenti:
Nella lettera di Togliatti a Vincenzo Bianco sui prigionieri italiani in URSS si capisce come a Togliatti servissero i morti in Russia e scrisse: "Il sacrificio dei soldati dell’ARMIR nei lager di Stalin è un antidoto al fascismo". 
La lettera, conservata negli archivi del KGB e trovata dal giornalista Francesco Bigazzi (Panorama) e dallo storico ex comunista Franco Andreucci, rivela questa agghiacciante realtà: a Togliatti servivano i morti in Russia per la propaganda al comunismo e ai suoi gerarchi, sovietici e sopratutto italiani; nomi poi divenuti strafamosi nelle vicende politiche della sinistra italiana, nomi eccellenti, qualcuno ancora oggi in vita, qualcuno che addirittura è diventato Presidente della Repubblica (vediamo se indovinate chi è).

venerdì 10 aprile 2015

Sprechi

10 commenti:

A poco più di due anni dal rifacimento dei rivestimenti (operazione durata quattro mesi) la fontana è nuovamente presa di mira da solerti manutentori che vi hanno speso il loro prezioso tempo per due settimane. 

70° Anniversario della Resistenza e della Liberazione

6 commenti:
La sezione fidentina dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi) ha elaborato un  ricco programma di iniziative per la ricorrenza del 70° anniversario della Liberazione che cade appunto in questo mese di aprile 2015.

Il rebus di Via Romagnosi

5 commenti:

Le finestre da cui ci si può affacciare anche dall'esterno sono una realtà, come l'asino che vola. 
Ecco cosa viene in mente ad un profano nel vedere la nuova costruzione di Via Romagnosi. 

giovedì 9 aprile 2015

Il ritrovamento di Via Frate Gherardo

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Mino Ponzi
Sulla Gazzetta di Parma troviamo oggi in prima pagina l'articolo di Alessandro Merlini sul ritrovamento di Via Frate Gherardo. La notizia del ritrovamento era stata da noi riportata sabato 4 Aprile con un articolo del prof. Guglielmo (Mino) Ponzi per il caratteri de "il Risveglio".

sabato 4 aprile 2015

In una casa dei Terragli il ritrovamento di un'antica decorazione

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Nel corso di lavori di ristrutturazione all'interno di una casa situata nei Terragli di via Romagnosi e via Frate Gherardo, sono emerse, sotto vecchi strati di intonaco, le tracce di una antica decorazione a fresco. 
Si tratta di frammenti molto lacunosi, riconducibili a finti tendaggi, festoni, targhe e scudi pendenti, nastri, scritte e un fregio di lussureggiante verzura con un tondo su cui spicca il volto di una giovane donna ritratta di profilo a destra, un’immagine in parte mancante ma che colpisce per la sua tenerezza e eleganza.

Un indizio importante per risalire all'origine dei dipinti, databili verso la fine del Quattrocento, è dato da uno stemma araldico, dipinto sulla parete ovest e ancora perfettamente conservato.
Lo scudo, dalla forma mistilinea tipicamente rinascimentale “a testa di cavallo” come la definiscono gli esperti di araldica, è diviso in due campi di rosso e di verde, troncati da una fascia orizzontale bianca: nella parte superiore su fondo rosso si profila con andamento da destra a sinistra un luccio e in quella inferiore, su fondo verde, lo stesso animale è orientato in senso contrario. 
Potrebbe trattarsi dell’insegna della famiglia del committente dei dipinti. In assenza di una più precisa documentazione araldica, il luccio come animale simbolico farebbe pensare ad un ramo della nobile famiglia comasca dei Lucini o Lucino, il cui stemma esibisce due lucci allineati su campo azzurro.
Un Bartolomeo Lucino è in effetti ricordato come podestà di Borgo nell’anno 1388. (G.Laurini, “S.Donnino e la sua città”, 1924, p. 98). 
Un’altra ipotesi rimanda invece agli Olgiati, che hanno come emblema un luccio in campo rosso.
A lato dello stemma nobiliare, una tabella della stessa forma dello scudo, ma contornata da una cornice con listelli annodati a giglio, è di difficile interpretazione, per le estese parti mancanti e la complessità del soggetto sviluppato: forse una mano che regge un’alabarda e una seconda mano reggente uno stendardo.
Sulla parete opposta della sala, a filo del fregio e in corrispondenza del tondo con il ritratto di dama, compare un cartiglio con una scritta in caratteri romani, sorretto da una mano con la figura assente. 
La breve frase, di incerta lettura, forse un motto araldico, può essere ricostruita in questi termini : DICITE ET BENE FACITE (“Parlate e agite correttamente” ). Per il latinista Fausto Cremona si tratta di espressioni che ricorrono, anche se disgiunte, nella letteratura classica e nelle sacre scritture, in particolare nei Vangeli di Luca e Giovanni.
A Fidenza non si conoscono altre pitture a carattere profano così antiche. Qualcosa di simile sembra tuttavia riemergere dal passato, grazie ai rilievi eseguiti a metà Ottocento da Angelo Riccardi all'interno della Posta Vecchia, un antico edificio situato lungo l’attuale via Abate Zani e di cui oggi rimane solo qualche traccia; da notare in particolare un cartiglio svolazzante con la scritta e una palma stilizzata che, sia pur vagamente, ricordano i dipinti tardo-quattrocenteschi. 
Interessante è anche la descrizione che accompagna i disegni conservati presso le raccolte del Museo del Duomo: “ La predetta camera è stata guasta dal Tempo e per quanto si può scorgere essa è tutta all'intorno cinta da una gran fascia di fiori e frutta, groteschi ed arabeschi, in una parte di muro poi veggonsi tre figure l’una delle quali è una donna e l’altre due non sono bene distinte” (cfr.: Riccardi “Iscrizioni varie, ms. sec. XIX, in “Borgo San Donnino 1802”, tav.31).
Ma torniamo ai nostri affreschi. Come ci suggerisce l’ingegnere Savino Faroldi, cui va riconosciuto il merito dell’eccezionale ritrovamento, il soggetto della decorazione e le caratteristiche architettoniche della stanza (3x13x3,90) con loggiato adiacente possono far pensare alla sala di rappresentanza di una casa torre eretta a ridosso delle mura medioevali. 
Forse la dimora di un capitano delle milizie preposte alla vigilanza e alla difesa della cinta muraria di Borgo San Donnino. Da altre tracce di colore, con motivi geometrici (rombi, rettangoli e tondi come quelli affiorati recentemente in Duomo presso l’altare del Consorzio, fine XV–inizi XVI sec.) non è da escludere, sempre secondo Faroldi, l’esistenza di decorazioni affrescate anche sulla antica facciata esterna.

Nel 1575 c. con la costruzione delle nuova mura farnesiane, l’area già occupata dai terrapieni e dalle mura medioevali venne riutilizzata per nuovi insediamenti abitativi, come evidenziano le mappe dell’epoca (G.Pederzani, 1986 ). 
Terragli verso la Chiesa di San Pietro
 A questa seconda fase edilizia risale la caratteristica conformazione a schiera dei terragli o traj, che, come attestano le carte catastali, hanno conservato quasi intatto l’ impianto originario a lotto gotico, inglobando inoltre parte degli edifici preesistenti e, molto probabilmente, anche alcuni tratti delle vecchie mura. 
Il ritrovamento delle preziose pitture tardo-quattrocentesche, per ora genericamente riferibili all'ambito padano-lombardo, restituisce a Fidenza non solo una rara testimonianza artistica ma anche un inedito frammento della storia urbana di Borgo San Donnino, tra Medioevo e Rinascimento. 
Prof. Guglielmo (Mino) Ponzi 

Articolo pubblicato da "il Risveglio" N. 13 del 3 aprile 2015


venerdì 3 aprile 2015

Scultura lignea del Cristo Morto esposta nel Duomo di Fidenza

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L'immagine di intensa drammaticità è relativa alla scultura lignea del Cristo Morto esposta nel Duomo di Fidenza in occasione del Venerdì Santo nella seconda cappella di destra. La scultura apparteneva all'oratorio della Madonna del Pilastro di Fidenza distrutto dalle bombe nel 1944. 

Pasqua: è inizio di vita nuova

1 commento:
Alla ricorrenza della Santa Pasqua "il Risveglio" dedica  questa settimana un numero speciale. L'editoriale è il Messaggio del Vescovo, un richiamo alla santità del momento ed un augurio di speranza, che qui riproponiamo.

Messaggio del Vescovo per la Pasqua: è inizio di vita nuova 

mercoledì 1 aprile 2015

Dedicato a Vittorio Chiapponi il Mese del Dialetto

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Approvato con voto unanime il punto 10 dell' Ordine del giorno avente ad oggetto: ”Salvaguardia e valorizzazione dei dialetti”.
Approvata anche la proposta/emendamento di Alessandra Narseti, già anticipata ieri ai Consiglieri, che prevede la dedica a Vittorio Chiapponi di tale manifestazione che avrà cadenza annuale.

Una serie impressionante di foto ..... (immagini forti)

5 commenti:

Una serie impressionante di foto documenta la pronta reazione scatenata dalle forze comunali per ripristinare l'ordine nella complessa vicenda di Piazza Grandi e del suoi prugni. 
Approfittando della splendida giornata di sole che ci regala Aprile in questo suo primo giorno già all'alba si è dato inizio alla rimozione delle piante clinicamente morte e, in questo momento, si procede alla "piantumazione" di altre piante della stessa specie.
I cittadini della zona ringraziano.