martedì 30 luglio 2019

Fidenza e i fidentini ai congiunti del vice brigadiere Mario Cerciello Rega


Il Sindaco di Fidenza Andrea Massari, accompagnato dal Presidente del Consiglio Comunale Rita Sartori si è recato in visita alla caserma dei carabinieri, esprimendo il cordoglio cittadino per il brutale assassinio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. 
Il fatto è stato ricordato dal Presidente in apertura del Consiglio Comunale di oggi ed è stato osservato un minuto di composto silenzio.

Questo il comunicato del Sindaco Andrea Massari:
"Ho ritenuto di portare l’abbraccio di Fidenza e dei fidentini ai congiunti del vice brigadiere Mario Cerciello Rega affidandolo all’Arma dei Carabinieri che, di questo giovane servitore dello Stato caduto in servizio, è stata una seconda famiglia prima ancora che una scelta professionale.
Nel primo pomeriggio ho incontrato in caserma il Comandante della Compagnia di Fidenza, Capitano Giuseppe Fiore, e il Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile, il Sottotenente Matteo Scanu, esprimendo loro il cordoglio cittadino e rinnovando il più forte e sincero ringraziamento per il lavoro quotidiano che l’Arma svolge per proteggere la Comunità nazionale, in ogni angolo del Paese, spesso sopperendo alla mancanza di mezzi con la forza della passione e con una dedizione assoluta dei suoi organici.
Un lavoro prezioso, che è più forte delle polemiche e che si riconosce in pieno nel discorso del Comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, che nel giorno delle esequie del vice brigadiere Rega ha evidenziato la necessità del “rispetto per i Carabinieri e per un carabiniere che è morto per tutelare i diritti di tutti, a partire dal diritto all'equo trattamento che a ogni persona, anche a una persona arrestata perché ha compiuto un orrendo crimine, va garantito e tutelato."               
Parole che esprimono un forte contenuto civile e democratico e che, ancora una volta, possiamo decidere se farle cadere nel vuoto passando alla polemica successiva o se farle nostre, in questo Paese che ha così bisogno di buon senso e di collaborazione tra cittadini e Istituzioni."

5 commenti:

  1. non volendo creare polemiche in consiglio vista la presenza della rappresentanza dei Carabinieri scrivo qui un appunto che avrei letto a titolo personale.
    "onore a tutti gli uomini e le donne delle forze dell'ordine, oggi ne abbiamo commemorato uno ma purtroppo in questi anni ce ne sono stati tanti altri, anzi troppi.
    volevo però precisare che chi oggi ha voluto commemorare un caduto fa parte di uno schieramento politico, anche se lo nasconde, che insieme ad una certa stampa negli ultimi anni hanno delegittimato le forze dell'ordine e questo ha portato ad una mancanza di rispetto per l'autorità, lo dimostra la polemica fatta sulla foto dove l'omicida è bendato, fosse per me subito la pena di morte, chi sceglie di fare il delinquente perde ogni diritto civile.
    noi tutti dobbiamo solo ringraziare chi ogni giorno indossa una divisa per difenderci o essere di aiuto ai cittadini ogni volta che serve"

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    1. Cabassa, la pena di morte non è mai servita a nulla. Io invece, un fannullone dalla vita dorata comevquello, lo manderei a spalare letame per una decina d’anni, e poi raccogliere melica per qualche altro annetto, con palla di piombo al piede. Così gli passa la voglia di sniffare e di accoltellare. Ma vedrai che, siccome è americano e ricco, tornerà presto in patria, come Amanda Knox.

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  2. Inoltre, Cabassa, se il collega di Cerciello, che aveva dimenticato invece la pistola in caserma, avesse sparato contro i due assassini americani in fuga, sarebbe stato indagato, crocifisso ed esposto al pubblico ludibrio della Sinistra italiota. Forse, avremmo visto, in Piazza Garibaldi, a Fidenza, schiere di veterocomunisti e sinistroidi vari, riuniti a sbraitar eslogans contro le forze dell'ordine omicide di poveri studenti, in cerca di salvezza.

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    1. infatti lo avevo scritto
      "di uno schieramento politico, anche se lo nasconde, che insieme ad una certa stampa negli ultimi anni hanno delegittimato le forze dell'ordine"

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    2. Franco Bifani1 agosto 2019 07:59

      Se in USA due nostri studenti si fossero comportati allo stesso modo, li avrebbero crivellati di colpi. Se catturati, li avrebbero spediti a Guantanamo, e nessun famigliare li avrebbe più visitati. Noi siamo pur sempre macaroni, dago , spaghetti e mandolino e tutti mafiosi.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi