mercoledì 2 ottobre 2019

Stagione teatrale 2019-2020 al teatro G. Magnani di Fidenza.


La stagione teatrale fidentina 2019-2020 è stata presentata oggi, 2 ottobre, direttamente su palcoscenico del Teatro Magnani da Maria Pia Bariggi, assessore alla cultura ed all'urbanistica del comune di Fidenza, da Ilenia Malavasi, presidente di ATER (Associazione Teatrale Emilia Romagna) e da Pasquale Vita, direttore del Circuito regionale multidisciplinare ATER.



Un cartellone certamente importante ed articolato nelle proposte, come d'altra parte, merita un pubblico in continua crescita. 
Per ogni altro dettaglio non posso che rinviarvi al pieghevole che potete trovare nell'atrio del teatro e scaricabile qui in formato PDF


Dal "Fidentino" riporto questa nota della Prof.ssa Maria Pia Bariggi che ci suggerisce un possibile approccio di lettura dei vari spettacoli in cartellone:

"L'anima e la sua ineffabilità costituirà il filo conduttore della stagione di prosa 2019/2020.
In “Cenerentola”, in scena l’11 dicembre con il Balletto di Roma, l’anima anela l’innocenza e l’umiltà destinate a durare per sempre. La malinconia che caratterizza l’oggi svela le angosce quotidiane che le luci, i costumi, la scarna scenografia esasperano.
In “Cognate cena in famiglia”, previsto il 10 gennaio, l’anima soffre nella domesticità, stremata dai litigi famigliari, dalle trame e dalle tresche coniugali.
E’ invece incredula l’anima che rivela, il 22 gennaio, nel “Misantropo” l’amore per la verità, il disprezzo per il compromesso e la finzione fino ad arrivare ad una disgustosa misantropia.
E’ un’anima schiva quella di Bartleby, che ribadisce con lui, il 19 febbraio “avrei preferenza di no”.
Al contrario, in “Se non posso ballare...”, il 27 febbraio, l’anima è intraprendente, indomita, controcorrente, a volte incompresa e rappresenta la condizione femminile in azione.
Una forza che si esplica pienamente nel balletto “Il barbiere di Siviglia” della compagnia Artemis Danza di Monica Casadei, previsto il 12 marzo: il dinamismo al limite dell’acrobatico dei danzatori traduce la molteplicità dei passaggi dell’anima nel tempo.
Il 26 marzo con “La Bibbia riveduta e scorretta” degli Oblivion un gruppo di 5 cantanti, attori musicisti, mimi e cabarettisti presenta la leggerezza dell’a-nima tra prestazioni canore e un’accurata scenografia.
In effetti l’anima non può cercare vittorie, ma può, in ogni avvenimento, resistere al male. 
Telma e Louise, in programma il 15 aprile, incarnano questa dimensione dimostrando il coraggio di riappropriarsi della propria vita. Le vedremo.
Sono frammenti di anima che la compagnia Circo Zoe, a Fidenza il 22 aprile, esplicita speculandoci un poco, ricorrendo alla tecnica, smilitarizzando con impegno il quotidiano. Incontri, scontri, amore, rabbia, desideri e delusioni di un’animula vagula blandula."


Nel corso dell'incontro alcuni piacevoli intermezzi
 di acrobazie con il Teatro Necessario

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