venerdì 26 aprile 2013

Zu 'l man däi mûr del Cäbariöl! (salviamo i gelsi del Cabriolo)


Nella foto di Marco Cavallini, Mino Ponzi e Claretta Ferrarini chiudono il gruppo che nella mattinata del 25 aprile 2013 ha dato il via alla pacifica manifestazione volta a sensibilizzare l'opinione pubblica alla tutela di una fetta di territorio che l'apparato comunale vecchio e nuovo ha destinato all'edificazione. 

L'incontro avviene a quattro mesi di distanza dalla deliberazione N. 64 del Consiglio Comunale del 20/11/2012 che aveva come oggetto:
La delibera fa riferimento alla deliberazione n. 73 del 15 settembre 2005 con la quale Consiglio Comunale approvava il piano particolareggiato di iniziativa privata relativo al complesso di edifici speciali in zona agricola, località Cabriolo con la solo eccezione della chiesa e della villa padronale poste sulla collinetta di Cabriolo.
Nel febbraio 2006 veniva sottoscritta la convenzione regolatrice degli interventi di urbanizzazione e di edificazione che dovevano essere realizzati ed ultimati entro 6 anni, il termine di validità della convenzione veniva stabilito per il 25 novembre 2011. 
Su sollecitazione dell'ente attuatore, con questa deliberazione, quindi, il Consiglio Comunale nel novembre 2012 ha spostato il termine ultimo di validità al 25 novembre 2015 e ha dato mandato agli uffici di rinegoziare la convenzione regolatrice con il soggetto attuatore, vale a dire la Cooperativa di Vittorio.
La delibera è stata approvata con il voto favorevole di 11 Consiglieri (Gambazza Lazzaro, Cavalli Vittorio, Patroni Enrico, Ambroggi Francesca, Bernazzoli Angelo, Sesenna Mirko, Comelli Ilaria, Aliani Luca, Toscani M. Alessandra, Cabassa Andrea, Cerri Giuseppe) e del Sindaco Cantini Mario. Sei gli astenuti (Toscani Luigi, Malvisi Davide, Ghisoni Francesco, Bacchini Roberto, Sartori Rita, Basile Vincenzo).
I motivi della proroga espressi dalla delibera non meritano considerazione alcuna e chi volesse può comodamente leggerli cliccando qui.
Occorre comunque ricordare che l'intervento nell'area agricola che si intende effettuare è possibile solo trasferendo in detta zona volumetrie da demolizioni di edifici (porcilaia e qualcosa d'altro) attuate in altra area  di minor pregio.
La mappa seguente, allegata all'atto senza le annotazioni in colore, fornisce una visione complessiva delle aree e della viabilità nella zona di Cabriolo, ante e post-mortem. Da rilevare che l'area che s'intende urbanizzare è oltre i limiti disegnati dal PRG del 1996.





Rinvio alla lettura dei post precedenti gli altri dettagli della "complessa" operazione che probabilmente verrà ereditata dalla prossima Amministrazione Comunale essendo l'attuale all'ultimo anno completo di mandato:

28 Nov 2012
Il Consiglio comunale di Fidenza è tornato a riunirsi ed ancora una volta la seduta è stata molto movimentata ed improntata alla intolleranza verbale. Nel filmato l'episodio centrale della seduta. Si doveva deliberare la proroga ...
15 Nov 2012
In Consiglio Comunale urbanizzazione area agricola in zona Cabriolo ... Il Consiglio ritorna quindi a deliberare sull'urbanizzazione dell'area in zona agricola il località Cabriolo. ...L'assalto alla collina di Cabriolo 25/06/12 ...
25 Giu 2012
In questa mappa è rappresentata l'iniziativa di urbanizzazione in località Cabriolo che snaturerà per sempre questo luogo anticamera dell'antica memoria. Il rifacimento della casa colonica esistente e la costruzione di cinque ...
02 Lug 2012
Più sotto potrete trovare l'elenco degli atti che hanno portato all'urbanizzazione della zona vicina all'ingresso ovest della strada alberata a gelsi che porta a Cabriolo. Le delibere in proposito sono perlomeno quattro, la prima ...
08 Lug 2012
Cabriolo, Chiesa di S. Thomas Becket. Sec. XII - XV - XVII. Dedicata a Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury martire nel 1170 per volere di Enrico II d'Inghilterra, la chiesa era in origine la cappella di una residenza ...

11 Apr 2011
Cabriolo ha avuto momenti alti e bassi nella sua lunga storia, per stare ai giorni nostri ricordo che subito dopo la guerra fu anche utilizzata come soggiorno diurno per bambini nei mesi estivi, era un po' il contraltare del ...

27 Giu 2012
fidenza-luoghi.blogspot.it/2012/06/l'assalto-alla-collina-di-cabriolo. Pubblicato da Ambrogio a 00:26 · Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su Facebook. Etichette: cabriolo, Claretta Ferrarini ...

Partendo dalla collinetta di Cabriolo e dai filari di gelsi che la contornano si prosegue per la strada che porta alla rotatoria della Lodesana ai piedi delle prime...
www.fidenzaluoghi.it

P.s.: sulla vicenda è intervenuto il Consigliere Andrea Cabassa che, avendo notato la presenza di due asini in prossimità del raduno, ha esternato alcune acute considerazioni, ecco la prima:


andrea cabassa scrive:
spero che i due quadrupedi nella foto non siano quelli che hanno lasciato una bella firma, parecchi etti di “rifiuti intestinali”, nel parcheggio davanti all’Itis e sul marciapiede di fianco all’edicola di via Alfieri.
non sarebbe bello appoggiare un’iniziativa ecologista e poi ridurre così strade e marciapiedi.
saluti

2 commenti:

  1. Ambrogio, hai citato il commento del signor Cabassa, ti trascrivo il mio commento di replica pubblicato su NC:
    Signor Cabassa, ho scritto “simpatica irruzione” dei quadrupedi, non “partecipazione”. Cosa vuol che interessi agli asini senza ali, la nostra questione. Il loro arrivo è stata un gradita sorpresa anche per noi presenti. Parlando Lei, di parecchi etti di “rifiuti intestinali”, è facile dedurre che si tratti äd fiama ‘d cävâl, cioè di quegli animali che tutto il quartiere ha visto transitare nella zona da lei indicata per poi immettersi sö par la strè ‘d Täbiàn, proprio a quell’ora. Èl märunädi äd j’ äšän (Valdo Censi docet) j’en pü picen’ni. Il sopraccitato rancero ama definirsi “intenditor di merde” e ne ha ben donde, inoltre è uso affermare: “Sum in mèžža a la merda pü me che la pulitica itäliana” e si è reso disponibile per qualsiasi indagine visiva ed olfattiva di escrementi: equini, bovini, caprini, ovini, suini, pollini, volpini etc, tanta è la sua esperienza. Lui non butta mai la fiama ‘d cävâl e Lei non immagina neanche la gente che va al suo ranch per farne incetta, al fine di concimare il proprio orto o il proprio giardino, sapendo di non inquinare minimamente alcunché. Certo è che, in città, come si rende obbligo ai padroni dei cani di raccogliere nel sacchettino, si dovrebbe esigere lo stesso comportamento dai cavallerizzi. Al limite, il sacchettino, sarà un sacchettone e la palettina un gäväl.

    RispondiElimina
  2. Claretta, hai colto l'occasione per regalarci una perla. Grazie a te e a Valdo che ti erudisce in materia.
    Leggendo della "fiama ‘d cävâl" ho fatto un salto indietro di almeno cinquant'anni.

    RispondiElimina

Ädèssa a vüätar . Adesso a voi