domenica 6 luglio 2014

Caro assessore, non è questione di botanica ma di decoro


Sono passati alcuni anni dall'ultima bonifica del cortiletto di Palazzo Arzaghi e di nuovo le piante hanno invaso questo luogo abbandonato.
Tra tutte spicca l’ailanto, una pianta infestante che necessità di poche cure anzi di nessuna, abituata com'è a radicarsi profondamente nel terreno senza rispetto alcuno della storicità del luogo.

Utilissimo per accelerare il processo di degrado delle  vecchie strutture, è un prezioso alleato di chi vorrebbe spazi liberi per edificarvi un moderno e anonimo fabbricato condominiale.
Già in un paio di occasioni una nostra segnalazione aveva sortito l’effetto di una ordinanza del sindaco che impegnava le proprietà, una cooperativa modenese, a risanare la zona e mettere in sicurezza parte dell’edificio, vogliamo ripetere l'operazione?



Veramente anche la strada antistante (Via Romagnosi) non si presenta meglio. Erbacce di stagione trovano sufficienti risorse per crescere impadronendosi dei marciapiedi. Qui non bisogna nemmeno fare ordinanze ma un po' d'attenzione al decoro cittadino. Mi segnalano altre situazioni analoghe in altre parti cittadine. 


4 commenti:

  1. Da qui si comincia a capire se il nuovo sindaco manterrà le promesse. Altrimenti ci arrabbiamo!

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  2. Germano Meletti7 luglio 2014 12:15

    Caro Ambrogio quando si parla di storia e tracce che la testimoniano nel nostro territorio sono tutti sordi: ti ricordi la mia storia su Castione? Non potrebbe essere una buona iniziativa per valorizzatre il territorio e creare ricchezza e posti di lavoro? L'interesse viene prima di tutto, la storia può attendere, ma poi non troveremo più nulla a testimoniarla e nessuno a poterla sfruttare

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  3. Complimenti "giovani ragazzi". L'interesse che tutti hanno per il "decoro" come questo, l'hanno dimostrato negli ultimi 20 anni. Infatti si sono succeduti 4 sindaci (volutamente minuscolo!) e provate a pensare per quanti anni, hanno dato l'esempio con l'ex Forno e relativa staccionata. E' durata dal 1994 allo scorso anno. Pazienza, ragazzi, ci vuole pazienza , molta.

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  4. Con lodevole tempestività oggi stesso si è provveduto.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi