giovedì 28 settembre 2023

La Gran Fiera di Borgo 2023 è iniziata!

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Sotto l'ala protettiva dell'obelisco di piazza Garibaldi sindaco ed assessori hanno presentato il ricco programma della Fiera di San Donnino 2023. Rinviando la dettagliata descrizione degli eventi alla pagina www.fidenzaborgofood.it per un primo orientamento riportiamo il Comunicato distribuito alla stampa.   


GRAN FIERA DI SAN DONNINO E BORGOFOOD

DAL 6 AL 9 OTTOBRE A FIDENZA LA FESTA E' 

TRA LE VIE DELLA CITTA'

I 100 anni della scuola primaria di Borghetto

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Nei giorni di venerdì 29 e sabato 30 settembre la scuola primaria "Lidia e Maria Aimi" di Borghetto ricorda il centenario della sua istituzione. 
La celebrazione di sabato 30 si terrà nel giardino della scuola stessa in via Borghetto, n. 33, frazione Noceto (PR) il 30/09/2023 ma già per la sera del 29 sera è previsto un primo momento a Noceto, al teatro Moruzzi, con la proiezione di un film sulla scuola in cui i protagonisti sono i bambini.

mercoledì 27 settembre 2023

La città che si svela - Archeologia a Fidenza

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Nell’ambito della Festa Internazionale della Storia nel Ridotto del teatro Magnani, questo sabato, alle ore 16.00, si parlerà dell’attività archeologica che in questi ultimi mesi ha interessato l'area compresa tra  Piazza Verdi e Piazza Pontida a Fidenza.

martedì 26 settembre 2023

Festa Internazionale della Storia - Pier delle Vigne nelle carceri di Borgo San Donnino

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Mercoledì 27 alle ore 18.00 nel cortile del Municipio,
 conferenza
“Pier delle Vigne, nocti silente, nelle carceri di Borgo San Donnino”
con Graziano Tonelli e Italo Comelli.


Pier della Vigna
«Io son colui che tenni ambo le chiavi del cor di Federigo, e che le volsi, serrando e disserrando, sì soavi, che dal secreto suo quasi ogn'uom tolsi; fede portai al glorïoso offizio, tanto ch'i' ne perde' li sonni e ' polsi.»
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XIII, vv. 58-63)

Pier della Vigna è noto per essere citato nella Divina Commedia, precisamente nel XIII canto dell'Inferno.

domenica 24 settembre 2023

La Camera Acustica dipinta da Girolamo Magnani, le tre proposte settembrine.

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Tre proposte, con modalità diverse, sollecitano la nostra curiosità culturale ad ammirare la Camera Acustica dipinta da Girolamo Magnani, nostro concittadino e grande, grandissimo, decoratore e scenografo. 

giovedì 21 settembre 2023

San Gislemerio, compatrono di Borgo, ostaggio di una leggenda?

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"Ma di questo glorioso Campione Tebeo non si ancora notizia, forse la eterna Provvidenza di Dio ha voluto che i suoi preziosi tesori …. non scoprissimo d’un tratto, ma a poco a poco acciocché la sua Gloria e le sue Grazie più lungamente si diffondano.”
Ranuccio Pico 1642 (Ripreso poi da Angelo Riccardi 1843)


L’anno scorso la Torre della Porta di San Donnino in largo Cremonini ospitò una bella mostra in cui la figura di San Gislemerio poté risplendere in tutta la sua ricchezza agiografica. La mostra era stata promossa dall’Assessore alla Cultura di Fidenza Maria Pia Bariggi e, per i numerosi visitatori, è stata l’occasione di mutare la curiosità in interesse.

Venerdì 22 settembre alle 18.00, sempre a Casa Cremonini, nel secondo incontro della Festa della Storia, appuntamento annuale che, anche quest’anno, ha un calendario particolarmente ricco di incontri ed iniziative, presenterò “San Gislemerio, San Maurizio. I soldati martiri” frutto di una ricerca dove ho cercato di coniugare la devozione locale a San Gislemerio, compatrono della chiesa fidentina con le evidenze storiche.

martedì 19 settembre 2023

"Abitare nel domani - Sostenibilità ambientale, innovazione, famiglie"

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Situato nel centro urbano di Fidenza, il Giardino delle Gemme, composto da tre edifici residenziali dal design moderno, integrati dal verde circostante,  è stato concepito come un complesso abitativo architettonicamente all’avanguardia. 

Questo mini-quartiere, ricco di spazi e ambienti funzionali e versatili, è frutto di una progettazione attenta alla riduzione dei consumi e allo spreco di energia. 

lunedì 18 settembre 2023

"Vittoria, una città per la corte imperiale". Conferenza del dott. Italo Comelli

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 Mercoledì prossimo, 20 settembre, il Dott. Italo Comelli, terrà il primo degli incontri programmati nel calendario della XX EDIZIONE DELLA FESTA INTERNAZIONALE DELLA STORIA. Pur vittoriosi i parmigiani dovranno fermarsi davanti a Borgo san Donnino che aveva aperto le porte all'Imperatore fuggiasco ed ai resti della sua corte e del suo esercito. Un momento dei più alti della nostra storia. Borgo san Donnino ripagò l'Imperatore Federico II che, anni prima, l'aveva riconosciuta Città Imperiale, la più piccola e la più tenace delle Città del suo Impero.

     

 FESTA DELLA STORIA 2023
MERCOLEDÌ 20 SETTEMBRE 
Cortile del Municipio
Ore 18.00
"VITTORIA, UNA CITTÀ PER LA CORTE IMPERIALE"
a cura di ITALO COMELLI

giovedì 14 settembre 2023

Festa Internazionale della Storia 2023: "La storia ci appartiene"

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Festa Internazionale della Storia 2023
XX edizione – La storia ci appartiene


La Festa Internazionale della Storia propone un'edizione particolarmente ricca di appuntamenti e di spunti di riflessione, a cominciare dal tema “La storia ci appartiene” che caratterizza il cartellone fidentino così illustrato dall'assessore alla Cultura Maria Pia Bariggi :

lunedì 11 settembre 2023

Le celebrazioni e commemorazioni di domenica 10 settembre a Fidenza

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Domenica, 10 settembre, a Fidenza la celebrazione dell'80° anniversario del tragico 8 settembre 1943 ha visto vari momenti che hanno toccato parti diverse della città in una pluralità di iniziative coordinate dall'Amministrazione di concerto con le associazioni combattestiche e d'arma e la partecipazione dell'associazionismo civile e del volontariato.

venerdì 8 settembre 2023

La Sezione ANCR di Fidenza nell'ottantesimo anniversario dell'8 settembre 1943

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Ottant’anni fa, nel settembre 1943, subito dopo la fatidica data dell’armistizio la stragrande maggioranza dei militari italiani fu catturata dai tedeschi ed avviata in Germania. Dai fronti i rientri in Italia furono limitati per poi cessare completamente alla fine del mese. 

"Terra Incognita Autunno": dal 15 settembre al 1 ottobre si parlerà di Territori – Comunità – Democrazie

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Terra Incognita Autunno
Dal 15 settembre al 1 ottobre 2023
“TERRITORI – COMUNITÀ – DEMOCRAZIE”

Franco Amigoni, Assessore Ambiente, Innovazione, Processi Partecipativi, Sviluppo Economico, ha presentato l’edizione settembrina di TERRA INCOGNITA che si snoda tra il 15 settembre e il 1 ottobre, con un intenso weekend speciale tra il 22 e il 24 settembre, ponendo alcune domande chiave alle quali il ricco programma è chiamato a rispondere.

giovedì 7 settembre 2023

PERCHÉ LA LUNA DICA DI PIÙ - Sabato 9 settembre nel Cortile del Municipio a Fidenza

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PERCHÉ LA LUNA DICA DI PIÙ

SABATO 9 SETTEMBRE 
ore 21.00
Cortile del Municipio

Con TOMMASO GHIDINI 
e l' Homo Caelestis

SEBA PEZZANI e I RAB 4

8 settembre 1943 - Breve storia di un monumento e di un artista

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A Fidenza una fitta rete di aiuto, non senza rischi, permise ai duecento e più militari della caserma sistemata nella vecchia Rocca di sfuggire alla deportazione. Successe l'8 settembre e proseguì nel giorni succesivi, ma questa data è soprattutto ricordata per i dieci carristi di stanza a Fidenza che nei combattimenti che a Parma ed a Piacenza hanno sacrificato le loro vite. A loro la città ha dedicato un monumento sistemato nella piazza principale della città. Opera dell'artista Alberto Allegri l'opera ebbe pareri discordanti.

Nei giorni scorsi ci è stato possibile ricostruire la genesi artistica del monumento con lo scultore Alberto Allegri (*) che ha accettato di essere ascoltato concedendoci una intervista.


Il monumento e l’artista
Breve storia di un monumento e di un artista

“Nel settembre 1974, a Fidenza in Piazza Garibaldi, un eccezionale concorso di folla, nello spazio prospicente alla ex-rocca, già sede della caserma del 433° battaglione carristi, faceva da cornice alla cerimonia di inaugurazione del Monumento dedicato ai carristi caduti nei fatti d'arme del 9 settembre 1943".
Così la copertina della rivista Il Carrista d'Italia no 7-8 1974 evidenziava l'evento dandone poi all'interno ampia cronaca:

“È stato solennemente inaugurato a Fidenza il monumento ai Carristi caduti in combattimento, a Parma, il 9 settembre 1943, nel tentativo di opporsi alle truppe tedesche. Partiti da Fidenza — dove aveva sede il 433° battaglione del 33° reggimento — quei valorosi perirono in una disperata impari lotta, che fu la prima di reparti regolari italiani. Il monumento, realizzato con una concezione astratta e stilizzata, sul simbolo del nostro stemma, ha la sua parte realistica in un cingolo e nella ruota dentata del carro. A scoprire l'opera è stata la madre del caduto cap. magg. Francesco Giavazzoli, ritratta con l'altro figlio ed il presidente provinciale di Parma, Cornini, nel momento più commovente della cerimonia, cioè lo scoprimento del monumento agli eroici carristi."

Solo successivamente a quei sei valorosi carristi inviati a Parma furono affiancati i quattro eroi, sempre del reparto di stanza a Fidenza, spediti il mese prima a Piacenza, che sostennero per l'intera giornata del 9 settembre '43 il confronto con le preponderanti forze germaniche e, in combattimento, perirono.

L'impianto generale dell'opera è stato poi modificato ed il monumento ha trovato collocazione al centro della vicinissima piazzetta laterale parte della stessa Piazza Garibaldi.

L'artista che ha ideato e seguito nella realizzazione l'opera è Alberto Allegri, nativo di Parola di Fontanellato dove tuttora risiede e lavora. Allegri è stato insieme scultore, calligrafo, architetto e disegnatore. Ha frequentato il Liceo e I’ Accademia di Brera e, nel 1964, ancora studente, ha iniziato ad esporre.

Avvalendomi dell'indispensabile supporto della moglie dell'artista Roberta Castellani e della figlia Alessia, ho incontrato Alberto raccogliendone i ricordi legati alla realizzazione dell'opera. Rapidamente dalla forma di intervista siamo passati allo scambio più diretto in cui sensazioni personali e cronaca si arricchiscono reciprocamente.
Era il 1974 e Allegri aveva fino ad allora lavorato solo con il pennello, “in due dimensioni”, ma la scultura lo affascinava perché "ci entravo proprio dentro. Usavo le mani, sentivo la materia. Invece nella pittura c'è sempre la mediazione del pennello"

L'occasione di cimentarsi con l'arte a tre dimensioni venne quando il Comune di Fidenza (architetto Pattini) gli propose di fare una scultura in onore dei carristi morti durante la guerra, che completasse l'installazione precedente formata da un gruppo di volumi quadrangolari di pietra bianca, appoggiati nell'aiuola all'angolo a destra, di fronte all' ex Rocca.

I blocchi di pietra non gli dicevano nulla, o poco, della guerra e del sacrificio dei militari morti. Il colore, la forma, il materiale non lo convinceva. Pensò invece al ferro, che ha un’allusione diretta alla guerra e alle armi. Fu l'imprenditore Massenza a dargli il materiale e a mettergli a disposizione lo spazio e un operaio per lavorare.
A poco a poco prese forma quello che sarà il monumento ai carristi:
“Il ferro viene modellato con l'intento di ricordare la bruttura della guerra e soprattutto il fatto avvenuto lì. Il cilindro ricorda il cannone, le punte/gli spigoli ricordano lo scontro, I fili d'acciaio contorti rappresentano la fiamma. C’è anche l'idea metaforica di un'ala, a significare il valore e l'importanza del sacrificio delle persone che hanno perso la vita”.
Alla fine, Allegri si sentirà soddisfatto della sua opera e da quel momento si dedicherà alla scultura fino a lasciare quasi definitivamente il pennello: il metallo ed anche il legno arso diverranno i materiali prescelti per i suoi racconti in forma di cose.

Nel ribadire la sua soddisfazione aggiunge: 
"so che ci sono state anche delle critiche. Per molte persone era un pezzo di ferro messo lì! Però tante altre persone hanno apprezzato il lavoro. Tra loro anche molti critici o artisti che mi hanno fatto grandi elogi"
All'epoca era l'unica opera di carattere contemporaneo a Fidenza e da essa scaturì l'idea, con gli amici artisti di Milano, di realizzare una scultura di gioia: un’opera d’arte capace di trasformarsi in un gioco per bambini, da collocare nel giardino davanti al teatro:
"Abbiamo fatto disegni ed anche un modello. L'idea fu presentata in Comune, ma non se ne fece mai nulla" e conclude "Staccioli, Alic, Cavallieri, Bonalumi...hanno fatto una buona fetta dell'arte del secolo scorso...Peccato!"
Tornando al monumento ai carristi Allegri confessa che non ha mai amato il cingolo posto inizialmente a lato della scultura, che riteneva una 'imposizione’ dell'Associazione dei Carristi. Per lui la sola scultura rivelava sufficientemente il suo messaggio e non sarebbe stato necessario affiancarla con un elemento così letterale.
Credeva, e crede tuttora, che ogni opera d'arte debba essere "interpretata" per quanto debba “rispecchiare il suo significato”.

Nel 2002 il Comune ha immaginato un nuovo allestimento della piazzetta a lato di Palazzo Porcellini, che occupa l’area in cui vi era un tempo la caserma. Il monumento è stato trasferito lì e ritoccato accogliendo i suggerimenti dell’artista. 
Sono stati eliminati i blocchi bianchi di pietra ed anche il cingolo. La scultura è posta su un basamento che l’innalza.
Sono stati anche aggiunti i nomi dei carristi morti, incisi in lastre d’acciaio che compongono il pavimento intorno alla scultura. Avrebbero dovuto essere illuminati di vari colori:
"i vari colori sono la rappresentazione della favola...è lo spirito, l'emozione senza forma ma che diventa materica. I diversi colori sono anche la rappresentazione di ogni persona che lì giacque morta, ognuna con una vita diversa, con un carattere diverso”.
Ecco quello che è uscito chiacchierando e riportando alla memoria quel lontano 1974.

Ambrogio Ponzi



(*) Alberto Allegri, insieme scultore, calligrafo, architetto, performer e disegnatore finissimo, ha frequentato il Liceo e l’Accademia di Brera; ha iniziato a esporre nel 1964 ancora studente. 
Numerose sono state negli anni le esposizioni personali e collettive in tutta l’Italia e all’estero, compresi gli Stati Uniti ed il Giappone.
Diverse sue opere si trovano in musei e collezioni private. Dal 1974 è scultore e, affiancando ingegneri e architetti, si è occupato di arredi privati e pubblici; alcune piazze accolgono suoi monumenti. Ha collaborato, con studi e rilievi architettonici, alla realizzazione di pubblicazioni, si è occupato di restauri e di arredi sacri.


lunedì 4 settembre 2023

La Banda Città di Fidenza a Santa Margherita

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"CITTÀ DI FIDENZA"
venerdì 8 settembre, ore 21.00
SANTA MARGHERITA

4 settembre 2023 - 275° di nascita dell’abate Zani

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Riprendo dal mio libro:
Pietro Antonio Maria Zani nacque a Borgo San Donnino, ora Fidenza, il 4 settembre 1748, nei pressi dell’odierna Via Abate Zani, quartiere della Cittadella. Il suo atto di battesimo si trova nell’Archivio della Cattedrale. (*)
Vi si legge: