GRAN FIERA DI SAN
DONNINO E BORGOFOOD
DAL 6 AL 9 OTTOBRE A FIDENZA LA FESTA E'
TRA LE VIE DELLA CITTA'
GRAN FIERA DI SAN
DONNINO E BORGOFOOD
DAL 6 AL 9 OTTOBRE A FIDENZA LA FESTA E'
TRA LE VIE DELLA CITTA'
Nell’ambito della Festa Internazionale della Storia nel Ridotto del teatro Magnani, questo sabato, alle ore 16.00, si parlerà dell’attività archeologica che in questi ultimi mesi ha interessato l'area compresa tra Piazza Verdi e Piazza Pontida a Fidenza.
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| Mercoledì 27 alle ore 18.00 nel cortile del Municipio, conferenza “Pier delle Vigne, nocti silente, nelle carceri di Borgo San Donnino” con Graziano Tonelli e Italo Comelli. |
«Io son colui che tenni ambo le chiavi del cor di Federigo, e che le volsi, serrando e disserrando, sì soavi, che dal secreto suo quasi ogn'uom tolsi; fede portai al glorïoso offizio, tanto ch'i' ne perde' li sonni e ' polsi.»
Situato nel centro urbano di Fidenza, il Giardino delle Gemme, composto da tre edifici residenziali dal design moderno, integrati dal verde circostante, è stato concepito come un complesso abitativo architettonicamente all’avanguardia.
Questo mini-quartiere, ricco di spazi e ambienti funzionali e versatili, è frutto di una progettazione attenta alla riduzione dei consumi e allo spreco di energia.
Mercoledì prossimo, 20 settembre, il Dott. Italo Comelli, terrà il primo degli incontri programmati nel calendario della XX EDIZIONE DELLA FESTA INTERNAZIONALE DELLA STORIA. Pur vittoriosi i parmigiani dovranno fermarsi davanti a Borgo san Donnino che aveva aperto le porte all'Imperatore fuggiasco ed ai resti della sua corte e del suo esercito. Un momento dei più alti della nostra storia. Borgo san Donnino ripagò l'Imperatore Federico II che, anni prima, l'aveva riconosciuta Città Imperiale, la più piccola e la più tenace delle Città del suo Impero.
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| Festa Internazionale della Storia 2023 XX edizione – La storia ci appartiene |
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| Terra Incognita Autunno Dal 15 settembre al 1 ottobre 2023 “TERRITORI – COMUNITÀ – DEMOCRAZIE” |
Nei giorni scorsi ci è stato possibile ricostruire la genesi artistica del monumento con lo scultore Alberto Allegri (*) che ha accettato di essere ascoltato concedendoci una intervista.
“Nel settembre 1974, a Fidenza in Piazza Garibaldi, un eccezionale concorso di folla, nello spazio prospicente alla ex-rocca, già sede della caserma del 433° battaglione carristi, faceva da cornice alla cerimonia di inaugurazione del Monumento dedicato ai carristi caduti nei fatti d'arme del 9 settembre 1943".
“Il ferro viene modellato con l'intento di ricordare la bruttura della guerra e soprattutto il fatto avvenuto lì. Il cilindro ricorda il cannone, le punte/gli spigoli ricordano lo scontro, I fili d'acciaio contorti rappresentano la fiamma. C’è anche l'idea metaforica di un'ala, a significare il valore e l'importanza del sacrificio delle persone che hanno perso la vita”.
"so che ci sono state anche delle critiche. Per molte persone era un pezzo di ferro messo lì! Però tante altre persone hanno apprezzato il lavoro. Tra loro anche molti critici o artisti che mi hanno fatto grandi elogi"
"Abbiamo fatto disegni ed anche un modello. L'idea fu presentata in Comune, ma non se ne fece mai nulla" e conclude "Staccioli, Alic, Cavallieri, Bonalumi...hanno fatto una buona fetta dell'arte del secolo scorso...Peccato!"
"i vari colori sono la rappresentazione della favola...è lo spirito, l'emozione senza forma ma che diventa materica. I diversi colori sono anche la rappresentazione di ogni persona che lì giacque morta, ognuna con una vita diversa, con un carattere diverso”.