venerdì 29 settembre 2017

La stagione di prosa 2017/2018 al Teatro "G. Magnani" di Fidenza


Presentata lunedì scorso al teatro Magnani la nuova stagione di prosa, gestita  da Ater - Associazione teatrale Emilia-Romagna, che presenta in cartellone undici spettacoli, nove di prosa e due di danza,
Il primo spettacolo è previsto per mercoledì 29 novembre, l'ultimo il 6 aprile 2018.



Ha introdotto Maria Pia Bariggi, assessore alla cultura annunciando che il teatro Magnani è stato inserito nei monumenti nazionali FAI e che domenica 15 ottobre, avremo una giornata Fai al Magnani. 
Maria Pia Bariggi, che ha anche curato la presentazione dell'iniziativa nella brochure, ha ricordato che l'amministrazione ha investito 60-70 mila euro sulla stagione di prosa 2017-2018 ed infine ha inoltre ringraziato Antonella Lambri di San Paolo Invest unico sponsor. 



Antonella Lambri, presente tra il pubblico ed applaudita, è particolarmente attiva nel sostenere iniziative culturali e di promuoverne direttamente. 


La presidente di Ater Ilenia Malavasi, si è detta particolarmente soddisfatta  dei risultati della campagna teatrale dello scorso anno e assai fiduciosa di ripetere il successo in questa seconda esperienza, in questo splendido teatro.
La Malavasi ha poi preannunciato che in questa stagione è stata introdotta la novità per gli ipovedenti, con un appuntamento sperimentale innovativo "Il giocatore". 

Pasquale Vita, di Ater, ha illustrato il cartellone e i singoli spettacoli Barbara Usberti dell'Ufficio Cultura ha spiegato la modalità di abbonamento e prenotazione spettacoli. 
All'inizio e poi alla fine dell'incontro la performance musicale del duo Nuova  Barberia Carloni. 

Questi gli spettacoli che accompagneranno gli spettatori del Teatro Magnani di Fidenza da mercoledì 29 novembre 2017 sino a venerdì 6 aprile 2018, tutti con inizio alle ore 21.00.
  1. La Stagione teatrale 2017-2018 del Teatro Magnani di Fidenza si aprirà mercoledì 29 novembre 2017 con lo spettacolo di prosa Il giocatore, diretto da Gabriele Russo. Il romanzo, scritto nel 1866 da Fëdor Dostoevskij, viene riletto e adattato per il teatro da Vitaliano Trevisan. Russo realizza un allestimento in costante bilico tra dramma e commedia, in cui un cast affiatato trascina gli spettatori in una spirale fatta di gioco d'azzardo, di passioni e di compulsioni che porta dritti in quel (non)luogo dove il desiderio si trasforma in ossessione e non si limita più a governare i protagonisti, ma finisce per soggiogarli. Lo spettacolo sarà audiodescritto per non vedenti e ipo vedenti a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì.
  2. Il secondo appuntamento in cartellone è con la danza. Venerdì 15 dicembre 2017 a calcare le assi del palcoscenico del Teatro Magnani sarà la MM Contemporary Dance Company con Bolero + La sagra della primavera, musiche di Maurice Ravel, Stefano Corrias, Igor Stravinskij e coreografie di Michele Merola ed Enrico Morelli con la regia dello stesso Merola. Meccanismo ad orologeria dalla rigorosa precisione, Bolero (1928) è ancora oggi tra i brani più noti e ascoltati della storia della musica. 
  3. Ad aprire il nuovo anno teatralmente parlando, sarà uno dei nomi più noti e amati dello spettacolo italiano (teatro, cinema e televisione), Luca Zingaretti che giovedì 18 gennaio 2018 porterà in scena La Sirena tratto dal racconto ‘Lighea’ di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Musiche originali del Maestro Germano Mazzocchetti, eseguite dal vivo da Fabio Ceccarelli. 
  4. Elena Bucci, Tommaso Sgrosso ed Elisabetta Vergani sono gli interpreti di Prima della pensione ovvero Cospiratori una ‘commedia dell’anima tedesca’ di Thomas Bernhard in cartellone martedì 23 gennaio. 
  5. Si intitola La vita ferma: sguardi sul dolore del ricordo il ‘dramma di pensiero in tre atti’ scritto e diretto da Lucia Calamaro – uno dei nomi di punta del panorama teatrale italiano contemporaneo – che andrà in scena al Magnani mercoledì 7 febbraio. 
  6. Uno spettacolo con musiche, dove si ride e ci si commuove al tempo stesso. Questa in poche parole la sostanza de Il casellante, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri interpretato tra gli altri da Moni Ovadia con la regia di Giuseppe Dipasquale, in programma giovedì 15 febbraio. 
  7. Cosa ci fa Gene Gnocchi con un trolley, un liquidator e un panino al cotto? Sta forse per abbandonare il mondo dello spettacolo e aprire un negozio di souvenir pakistani? Sta per entrare in politica con il suo nuovo movimento “Per un’Italia diversamente onesta”? Sta per sposare la sua badante lasciandole in eredità tutti i suoi fallimenti? La risposta a queste e a molte altre domande nel divertente e acuto one-man-show Il procacciatore scritto diretto e interpretato dal comico originario di Fidenza che arriverà al Magnani mercoledì 21 febbraio.
  8. Gianmaria Testa, musicista e cantautore scomparso nel 2016, è stato uno degli interpreti più importanti e acuti del nostro panorama non soltanto musicale. Dal suo omonimo libro pubblicato postumo da Einaudi con la prefazione di Erri De Luca è tratto Da questa parte del mare con Giuseppe Cederna per la regia di Giorgio Gallione, settimo spettacolo di prosa della Stagione 2017/2018, in cartellone venerdì 2 marzo. 
  9. Secondo e ultimo appuntamento con la danza, giovedì 15 marzo, quando a calcare le scene del Teatro Magnani saranno i ballerini del prestigioso Yacobson Ballet di San Pietroburgo con un Galà di capolavori del balletto russo. Uno straordinario spettacolo di danza classica, con estratti da capolavori come «Lo Schiaccianoci», «LesSylphides», «Il lago dei cigni», «Giselle», «La bella addormentata». 
  10. Si ritorna alla prosa martedì 27 marzo con Io sono Misia – l’ape regina dei gèni di Vittorio Cielo, dove Lucrezia Lante Della Rovere veste letteralmente i panni della fascinosa Misia Sert diretta da Francesco Zecca. 
  11. A chiudere la Stagione, venerdì 6 aprile, uno dei testi classici più amati e noti di Luigi Pirandello, Il berretto a sonagli rivisitato da Valter Malosti, adattatore regista e interprete allo stesso tempo. Per la prima volta Valter Malosti affronta Pirandello, confrontandosi con uno dei testi più popolari del grande drammaturgo siciliano.


9 commenti:

  1. Roberta Taccagni29 settembre 2017 17:58

    Devo fare i miei complimenti al nostro Assessore Maria Pia Bariggi perché quest’anno sono nate e aumentate molteplici iniziative culturali e storiche svolte sotto la bandiera comunale. Brava! Un Assessore, attiva, attenta e capace (forse perché donna? Forse si!). Ancora complimenti!

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  2. Non cominciamo con i commenti sessisti! Comunque, Bariggi Santa subito.

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  3. Roberta Taccagni12 ottobre 2017 21:20

    Le donne sono meglio, non è in discussione 😊😜!!!

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  4. Roberta,non dirlo a nessuno, ma io mi sono sempre sentito molto donna...

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  5. Roberta Taccagni12 ottobre 2017 22:32

    Franco, non dirlo a nessuno, ma da piccola mia mamma mi chiamava maschiaccio...

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  6. Che resti fra noi,eho? Se esiste la reincarnazione, non saprei scegliere in quale donna rivivere, tra la Levi Montalcini e Belen Rodriguez, sono talmente simili, my God...

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  7. Roberta Taccagni13 ottobre 2017 10:40

    Io certamente sceglierei qualcosa nel mezzo è meno impegnativo... Meno intelligenza perché l'ignoranza rende il vivere beati a questo mondo e meno bella perché si dice che se si è troppo belli non si è molto intelligenti (consolazioni dei bruttini).

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    1. Al mondo ci anche molte persone brutte ignoranti e poco intelligenti, che hanno la fortuna di non essere costrette a mascherare la loro inferiorità sociale e mentale con la bellezza.

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  8. Roberta Taccagni13 ottobre 2017 18:30

    La maggior parte delle persone non è intelligentissima, non è bellissima, non è giovanissima (vedi me). Davanti ad un genio si inchina e lascia il passo. Davanti a una bellissima si irrita un pochino, è un meccanismo innato umano. Ma purtroppo in Italia l’intelligenza non paga, i nostri cervelli devono andare all’estero per essere apprezzati. La bellezza in Italia, paga e bene, tutte le porte si aprono, e se è anche un po’ “svampita” piace forse di più. L’essere diversamente giovane è motivo di emarginazione, di esilio sociale. Forse bisognerebbe “ri-tarare” i parametri.
    Ma abbiamo esulato dall’argomento del post che era serio, la nuova stagione di prosa al Teatro di Fidenza che è molto interessante, ancora complimenti.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi