domenica 10 gennaio 2021

A volte, ci penso


 A volte, ci penso

Specie quando la stagione diventa avversa, con freddi polari, piogge a dirotto, neve, ghiaccio, vento gelido, sì, ci penso. 

Mentre io me ne sto al tepore del mio appartamento, magari anche in una calda giacca da camera, e guardo fuori dalla finestra, oltre la quale imperversa un tempo inclemente, penso a chi vive coperto di stracci sporchi, lungo i portici di una città, dentro l'androne di un palazzo, disteso su una dura panchina, in un parco, nelle sale d'attesa di una stazione. 

Quelli che chiamiamo, sussiegosamente, Clochards, per non definirli straccioni e pezzenti tout cort. E mentre io mangio, quattro volte al giorno, cibo gustoso, goloso e nutriente, quelli se ne vanno a consumare almeno un pasto caldo alla mensa della Caritas. Dormo soavi sonni, sotto coltri, coperte e piumoni, che mi tengono fin troppo caldo. 

Loro si infilano sotto cataste di cartoni, si avviluppano in carta da giornale. Regolarmente, qualcuno, al mattino, non si risveglia più, mentre io sto a sorbirmi il primo caffè della giornata, fumante e bollente. 

Dove mai porteranno quei poveri morti, senza un passato né un futuro? Riceveranno almeno una degna sepoltura?  Noi, epuloni più o meno ricchi, al loro confronto, poveracci macilenti sporchi, sdentati, puzzolenti. 

Chi sono mai stati, prima di ridursi in quello stato? Ricordo che in TV intervistarono alcuni di essi, con un passato da persone più che normali, come censo e ceto, con famiglie e figli alle spalle. Poi, per le ragioni più disparate e disperate, sono finiti nella voragine della povertà più nera ed assoluta. E tanti rifiutavano. Però, qualsiasi aiuto, preferivano continuare in quella vita randagia e senza speranze. 

A volte, ci penso, almeno per qualche minuto. Poi, cambio programma, tornando ai miei piccoli, grandi privilegi. L'alibi è poi sempre quello: che posso farci io, per cambiare queste situazioni?

Franco Bifani


2 commenti:

  1. Roberta Taccagni12 gennaio 2021 11:09

    Una giusta riflessione che purtroppo ognuno di noi conclude come lei.la realtà.

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    1. Roberta, diciamo che a volte non si sa bene che fare. Io e mia moglie abbiamo scelto Save the Children, ad esempio.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi