sabato 29 gennaio 2011

Il restauro della Madonna in trono della chiesa di San Michele di Fidenza

Nessun commento:
La Madonna in trono col Bambino

“La Madonna in trono col Bambino" è stata restituita alla città dopo il restauro a cui è stata sottoposta da parte della fidentina Francesca Ghizzoni.
La sacra effigie (un affresco staccato dal muro e riportato su un pannello mobile), appartenente alla chiesa di San Michele e risalente alla seconda metà del Trecento, è stata presentata venerdì 21 gennaio, nella sala conferenze del Palazzo vescovile. 

giovedì 27 gennaio 2011

Tre fidentini, ex internati, oggi hanno ricevuto la Medaglia d'Onore

Nessun commento:

In Prefettura a Parma la consegna delle medaglie d'onore a 23 deportati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. La consegna è avvenuta in occasione della Giornata della Memoria. Fra i premiati alla memoria lo scrittore Giovannino Guareschi, l'onorificenza è stata consegnata alla figlia Carlotta.

Medaglia d'Onore a quattro fidentini reduci dai lager nazisti

2 commenti:

Gli Internati Militare Italiani godevano di minori garanzie rispetto ai militari di altri paesi belligeranti che condividevano con loro i campi. Parliamo dei prigionieri di nazionalità inglese, francese, belga, americana e di altri paesi a questi alleati mentre particolare durezza era riservata ai prigionieri russi per il fatto della mancata adesione del loro paese alla Convenzione di Ginevra. Anche agli italiani non veniva applicata la citata convenzione in quanto non erano riconosciuti come prigionieri di guerra, per essi era stata creata una categoria speciale quella degli Internati Militari Italiani (IMI) che prevedeva il lavoro coatto o la trasformazione in lavoratori civili con qualche beneficio di cibo e movimento. Il passaggio inverso da lavoratore civile ad internato era comunque discrezionale e spesso punitivo. I lavori cui erano poi sottoposti i lavoratori erano spesso peggiori della prigionia stessa nei campi. 

mercoledì 26 gennaio 2011

Giornata della Memoria. La Media Zani ricorda Ettore Ponzi all’Auditorium di S. Michele.

Nessun commento:
Quest’anno, in occasione della Giornata della Memoria, la Media “Zani” ricorderà Ettore Ponzi, artista fidentino detenuto nel campo di concentramento di Wietzendorf. Il 27 gennaio prossimo,  infatti, la  Zani organizzerà, un incontro dal titolo “Arte e memoria nella figura di Ettore Ponzi”, presso l’Auditorio San Michele, alle ore 10.30, rivolto a 200 alunni delle classi terze per poter ascoltare in dal vivo la testimonianza di Ambrogio Ponzi, che ci parlerà del padre Ettore e della sua esperienza di internato militare. Alla manifestazione saranno presenti anche il preside Mesolella, la prof.ssa  Lipia, referente del progetto e l’assessore alla P. I. di  Fidenza Lina Callegari. Un’occasione unica per gli studenti quella di poter ascoltare una testimonianza così importante com’è quella su Ettore Ponzi che coniuga la Giornata della memoria con l’arte. Ettore Ponzi è nato a Borgo S. Donnino il 26 ottobre 1908. Le condizioni economiche non gli hanno permesso  di seguire studi regolari e ha dovuto  ben presto trovare un'occupazione. Tuttavia si è sempre applicato con passione al disegno ed alla pittura e nel 1925 ha allestito una prima mostra  nel laboratorio in cui lavorava come elettricista, in via Gramsci a Fidenza.

martedì 25 gennaio 2011

Nell'inferno di Auschwitz c'è un bambino che disegna

Nessun commento:

L'infanzia nel lager di Thomas Geve in 79 tavole realizzate nel 1945 ora sono diventate un libro

Un tredicenne che si trova gettato nella bocca dell'inferno, solo e senza istruzioni. È un tema adatto a uno scrittore dell'orrore dalla fantasia perversa. Ma è esattamente la sorte toccata a Thomas Geve, un bambino ebreo di Stettino deportato ad Auschwitz nel 1943. Thomas era vissuto con la mamma e i nonni, esercitando gli unici mestieri possibili per un ebreo come lui, il giardiniere e il becchino. Il padre, espatriato a Londra, faceva vani tentativi per richiamare a sé i suoi cari. Ad Auschwitz, Thomas fu deportato con la madre, che resistette pochi mesi al lavoro forzato. In base alle norme vigenti nel Lager, tutti i bambini inferiori ai quattordici anni (e tutti i vecchi) venivano mandati direttamente alle camere a gas. Thomas, sottratto al forno crematorio perché giudicato robusto, costituì dunque un'eccezione. E a quest'eccezione allude il terribile titolo dell'opera di Thomas Geve: Qui non ci sono bambini. 

sabato 22 gennaio 2011

Giuseppe Verdi e i 150 anni dell’Unità d’Italia

Nessun commento:

Giuseppe Verdi: un patriota
Più che sul compositore ci soffermiamo brevemente sul  risvolto politico dell'artista. Verdi partecipa attivamente alla vita pubblica del suo tempo. E' un patriota convinto, anche se nell'ultima parte della sua vita traspare, dall'epistolario e dalle testimonianze dei suoi contemporanei, una disillusione, un disincanto, nei confronti della nuova Italia unita, che forse non si è rivelata all'altezza delle proprie aspettative.  E' sostenitore dei moti risorgimentali (pare che durante l'occupazione austriaca la scritta "Viva V.E.R.D.I." venga letta come "Viva Vittorio Emanuele Re D' Italia"). 

Il Paese lo vuole, quasi a viva forza, membro del primo parlamento del Regno d'Italia , eletto come Deputato nel Collegio di Borgo San Donnino, l'attuale Fidenza e, successivamente, senatore a vita dal 1874. In altri termini egli rappresenta  per molti Italiani la somma di tutti quei simboli che li hanno guidati all'unificazione nazionale contro l'oppressione straniera.

venerdì 21 gennaio 2011

La Madonna che guarda

Nessun commento:

Oggi, 21 gennaio 2011 ore 17, presso la Sala Conferenze del Palazzo Vescovile di Fidenza il Vescovo di Fidenza e il Direttore del Museo Diocesano hanno presentano il restauro della Madonna col Bambino. L'affresco, proveniente dalla Chiesa di San Michele, risale ai secc. XIV-XV ed è ora nel Museo Diocesano.

mercoledì 19 gennaio 2011

La Campagna di Grecia della primavera del 1941

Nessun commento:
La piana verso la città di Struga a nord del lago d'Ocrida, teatro della battaglia dei giorni fra il 7 e l'11 aprile 1940.

La rottura del fronte greco a Struga
Ettore Ponzi partecipò alle operazioni di guerra svoltesi alla frontiera greco-albanese, dal 23 marzo al 23 aprile 1941. La divisione di appartenenza l'Arezzo era dislocata nel sud-est dell'Albania e fronteggiava le armate greche saldamente attestate presso il lago D'Ocrida e nella città di Struga. Queste località in territorio macedone erano state occupate dall'esercito greco alla fine del 1940 dopo la vittoriosa offensiva contro l'esercito italiano. Con l'intervento tedesco nello scacchiere balcanico meridionale le sorti della Grecia erano segnate e gli italiani ripresero l'offensiva. La divisione Arezzo incontrò tuttavia una forte resistenza. 
Nella battaglia dei giorni fra il 7 e l'11 aprile l'80^ Legione Camicie Nere d'Assalto, comandata dal Console Secondo Meneghetti, pur essendo di riserva, si portò in prima linea per aiutare altri reparti in forte difficoltà e in procinto di ripiegare. Il giorno 11 aprile la legione produsse un vittorioso contrattacco che cambiò le sorti della battaglia che sembrava compromessa. Il Console Meneghetti alla testa dei suoi soldati rimane mortalmente ferito e, trasportato all'Ospedale da Campo n° 119, tre giorni dopo muore. Alla sua memoria, per questo episodio, fu decretata la medaglia d'oro al valore militare.

La tomba del Console Secondo Meneghetti ad Ocrida


MOTIVAZIONE DELLA MEDAGLIA D’ORO

“Comandante di una Legione Camice Nere di riserva divisionale, determinatasi una sacca nella prima linea, in seguito a preponderante attacco nemico, prontamente si lanciava alla testa dei suoi uomini e animosamente contrattaccando, dopo accanita lotta, volgeva in fuga l’avversario. Mentre esposto alle offese nemiche, impavidamente ed abilmente guidava le sue camice nere all’inseguimento, cadeva mortalmente ferito. Durante il trasporto al posto di medicazione, dava prova di magnifico stoicismo, rivolgendo ogni suo pensiero all’azione in corso ed alla sua legione. Nell’imminenza della fine, si dichiarava lieto del suo sacrificio ed inneggiava alla Patria. Figura eroica di comandante intelligente ed ardimentoso, esempio delle più alte virtù militari.”

Karakol - Struga - Ohrida (fronte greco) 7- 11 aprile 1941



IL CONSOLE MENEGHETTI E LA FIGLIA NORA

Secondo Meneghetti nasce a Ravenna il 25 marzo 1893 da Gaspare e madre ignota. Per le particolari condizioni famigliari a cinque anni viene ospitato in un collegio a Trieste, allora considerato territorio estero.  Pur avendo vissuto l'educazione e la giovinezza in territorio austriaco, i forti sentimenti patriottici lo riportano in patria per arruolarsi volontario nell'Esercito Italiano. Nel 1916 è prima soldato poi Aspirante Ufficiale nel 68° Reggimento Fanteria e nel 1917 viene promosso anticipatamente a Sottotenente per meriti di guerra per le brillanti operazioni condotte sul Mrzli e nella Conca di Plezzo. Nel 1918 passato in forza al 30° Reparto d'Assalto prende parte alla battaglia di Vittorio Veneto. Con la conclusione della guerra viene assegnato al Quartier Generale del Governatorato della Venezia Giulia in Trieste, la città della sua gioventù, dove nel maggio 1920 consegue la promozione a Tenente. Incline alla vita militare inoltra domanda per rimanere nell'Esercito in Servizio Permanente Effettivo e nel biennio 1924-1925 presta servizio prima nel 9° poi nel 3° Reggimento Alpini. Entra poi nella Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale. Mobilitato nel 1935 per la Campagna in Africa Orientale  è poi promosso Console (grado della milizia parificato a colonnello) ed assume il comando della 101^ Legione Libici. Decorato di una croce di guerra al valore militare viene rimpatriato nel 1937. Con l'entrata in guerra dell'Italia nel giugno 1940 gli è affidato il comando dell'80^ Legione Camicie Nere d'Assalto e nel marzo 1941 parte per il fronte greco-albanese. Un mese dopo, nella battaglia dei giorni fra il 7 e l'11 aprile alla testa dei suoi uomini guida un vittorioso contrattacco ma nel successivo inseguimento rimane mortalmente ferito.
Nora Meneghetti figlia di Secondo Meneghetti nell'aprile 1945 era Ausiliaria della RSI a Parma. Prelevata dai partigiani  alla fine dell'aprile 1945, Nora fu rapata, condotta per le strade e uccisa insieme ad altri nello stadio Tardini. La motivazione addotta fu quella di essere una cecchina, ma in realtà fu presa in casa dove si era nascosta in un armadio. Probabilmente insieme a lei fu uccisa un'altra ausiliaria, la professoressa Alfonsina Caramelli "cecchina", mentre Nora non aveva mai sparato. Episodi impuniti come questo erano purtroppo a quel tempo ed anche dopo, consuetudine, e troppo spesso rimossi dalla memoria collettiva.


domenica 16 gennaio 2011

La fontana di Piazza Garibaldi

Nessun commento:

L'iniziativa di Italia Nostra "ti piace Fidenza" presentava in due sezioni distinte immagini di "Fidenza bella" ed immagini di "Fidenza brutta". Ebbene la fontana della piazza era presente sia nell'una che nell'altra delle due sezioni. Cinquanta e cinquanta, ma l'esiguità del campione non permette certo un giudizio sulla popolarità del manufatto, monumento o arredo urbano.

sabato 8 gennaio 2011

La Fidenza sognata e la realizzazione di parcheggio pluripiano nell’area Guernika

Nessun commento:
Panorama dalla nuova terrazza-parcheggio di Piazza Garibaldi
Il programma dei lavori pubblici  2011 prevede la realizzazione di un parcheggio pluripiano nell’area Guernika, finanziabile con apporto di capitale privato. In questo modo, a dire il vero freddo e burocratico, viene annunciato l'ennesimo intervento nell'area compresa tra Piazza Garibaldi, la ferrovia e i Nuovi Terragli, vale a dire l'area della città più radicalmente trasformata in questi ultimi anni. Viene quindi a sparire completamente quel poco di verde che ancora fa memoria del cosiddetto Parco Guernika  che, realizzato negli anni cinquanta, avrebbe dovuto "scaricare urbanisticamente" la pesantezza degli edifici residenziali e di servizio tra Palazzo Porcellini e la ferrovia.

lunedì 3 gennaio 2011

Cattedrale di Fidenza: Ercole e il leone di Nemea

Nessun commento:

Nella facciata della Cattedrale di Fidenza a sinistra del protiro minore destro troviamo scolpita nella pietra  la scultura in rilievo raffigurante Ercole e il leone di Nemea che può essere datato XII o inizio XIII secolo.

sabato 1 gennaio 2011

Gli auguri dei reduci e delle associazioni combattentistiche

Nessun commento:
Presso la sede dell'Associazione Reduci di Piazza Pontida Gino Narseti ha rivolto ai reduci presenti, ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e alle autorità gli auguri d'inizio anno. Poche parole e molti ricordi un periodo ormai lontano ma sempre vivo nella memoria. Sembra che il tempo sia ancora fermo a quel triste 8 settembre 1943 in quei racconti che parlano del commilitone fucilato cento metri più in la o del giorno dopo, il 9 settembre, col sacrificio dei carristi.
C'è ancora chi si domanda che cosa sia veramente successo in quel giorno in cui lui fu preso e portato in Polonia o in Germania a lavoro coatto. Oggi queste commemorazioni sono l'occasione per ricordare, ma, a proposito di commemorazioni, c'è chi vorrebbe una celebrazione della ricorrenza del 8 settembre non inquinata da altre presenze che, tardivamente, si sono accorte che c'erano anche loro i reduci ed i combattenti nell'Italia del dopoguerra. 
Alla fine sono prevalsi gli auguri. L'Amministrazione era rappresentata dal Vicesindaco Stefano Tanzi e dagli assessori Marilena Pinazzini e Giuseppe Comerci. Un modo appropriato per iniziare l'anno del centocinquantesimo dell'Unità d'Italia in quelle stanze in cui il tricolore è ancora la Patria e l'inno nazionale è un inno non una suoneria. Un augurio particolare al decano dei reduci presenti, Ametrano Antonio, classe 1914 se non sbaglio.
Tre di questi reduci quest'anno, anzi in questo mese di gennaio, riceveranno la Medaglia d'Onore del Presidente della Repubblica come riconoscimento del periodo di prigionia





venerdì 31 dicembre 2010

Le Maestà della Diocesi di Fidenza Natale coi colori di Mario Alfieri

Nessun commento:
Dal calendario del settimanale diocesano "Il Risveglio"
MARIO ALFIERI Nasce il16 maggio 1931 a S. Piero a Sieve (FI) da Vittorio e da Lina Cresci, primo di quattro fratelli: Mario e Mirella (oggi scomparsi) e Attilia, ancora vivente. Nel 1935 la famiglia si trasferisce a Fidenza e qui Mario, fin dalla scuola elementare, manifesta la passione per il disegno: semplici fogli a quadretti colorati che ritraggono figure e paesaggi, ma che rivelano già una notevole predisposizione.
Grazie a un imbianchino impara a dipingere e i consensi che raccoglie lo spingono a continuare, ma sempre come autodidatta: non frequenterà mai né Accademie né scuole di specializzazione. Continuerà infatti a lavorare normalmente passando da un mestiere all'altro e si dedicherà alla pittura solo nel tempo libero. Si interessa anche a soggetti sacri: preti, vescovi, Papi. In memoria del catechismo di Pio X dal suo pennello esce uno splendido ritratto di papa Sarto che il suo coetaneo e grande estimatore Aldo Magnani gli chiederà di donare alla Cattedrale. Alla città di Fidenza e ai suoi luoghi caratteristici dedica le energie migliori.
Lo si vede già nel 1970, quando - nell'ambito di un'iniziativa promossa da Italia Nostra dal titolo "Il romanico muore" - renderà omaggio ai bassorilievi antelamici posti sulla facciata del Duomo. Nel 1979, sui "Quaderni Fidentini" diretti da don Temistocle Corradi, accompagna le "Nuove poesie" di don Amos Aimi, mentre nella chiesa di Fornio partecipa alla mostra dal titolo: "S.Lorenzo e la carità", inaugurata dall'allora vicario generale mons. Aldo Aimi. Nel 1985, in occasione della sua "personale", riceve un'importante attestazione da parte del Vescovo di Fidenza, mons. Mario Zanchin. Proprio in questa mostra espone un quadro che fa riferimento alla IV Ecloga di Virgilio in cui viene prefigurato l'avvento di un Bambino che cambierà la storia del mondo. 

Nella sua attività di pittore vanno ricordati inoltre il 1993 (una mostra delle sue opere in S. Michele nell'ambito delle celebrazioni per il XVII centenario del martirio di S. Donnino) e il 2001, l'anno in cui ricorre il IV centenario della Diocesi di Fidenza. In tale occasione presenta per la prima volta al pubblico il risultato di un lavoro da certosino portato a termine insieme all'amico Piergiorgio Boselli, che ha curato la documentazione fotografica: si tratta di oltre 900 immagini di maestà miniate con delicati colori a olio. Grazie alla passione di Don Adriano Gervasoni allora direttore de "Il Risveglio", tutta la città può finalmente apprezzare un'opera singolare che ora lo stesso settimanale, a dieci anni da quell'evento, ripropone in forma antologica come omaggio ai propri abbonati nel 2011.




giovedì 30 dicembre 2010

Sistemazione idraulica dell'alveo Stirone in zona urbana

Nessun commento:

Alla fine non resterà che fango su cui l'acqua scivolerà rapida scavando sotto i ponti e minando gli argini a valle. Questa è l'amara constatazione alla vista degli effetti dell'operazione, peraltro necessaria, di sistemazione idraulica dell'alveo dello Stirone. Un anno fa si è operato dove non serviva cioè a valle dei ponti ferroviari fino a Soragna.  Questo dicembre si è posto mano al cosiddetto tratto urbano dell'alveo dello Stirone, tratto particolarmente problematico anche per effetto del restringimento progressivo del letto del torrente posto in atto dagli invadenti ed ingombranti vicini gestori attività economiche.

martedì 28 dicembre 2010

Area ex-Pinguino: la parola degli abitanti

Nessun commento:

Con due raccomandate dirette l'una al Sindaco Mario Cantini l'altra ad un generico "Uff. Tecnico P.zza Garibaldi 1" gli abitanti confinanti con l'area ex-Pinguino di San Faustino hanno inteso far sentire la loro voce prima del definitivo isolamento all'ombra dei nuovi edifici. Il motivo immediato è il seguente:"...... delucidazioni in merito alla costruzione di una centrale termica e di raffreddamento che si sta realizzando nei pressi della mia abitazione nell'''ex'' Via S. Faustino n° 44 e precisamente nel cantiere del Sig. Pizzola Ferruccio di circa 1200 mq.

domenica 26 dicembre 2010

La giunta provinciale delibera sul Pinguino

Nessun commento:


La Giunta Provinciale nella seduta del 16 dicembre ha prodotto ben 53 delibere tra le quali quattro interessanti il comune di Fidenza. Due di queste erano relative alla concessione di contributi ad associazioni, la terza riguardava l'ex Palazzo Littorio ed infine la delibera N. 793/2010 aveva come oggetto "OSSERVAZIONI SULLE VARIANTI AL PRG, EX ART. 5 DEL D.P.R. 447/98, DEL COMUNE DI FIDENZA CONNESSE ALL'AMPLIAMENTO DELLA DITTA OMNIA S.R.L. IN LOC. S. MICHELE C. E DELLA SOC. PINGUINO S.R.L. IN LOC. SAN FAUSTINO".

sabato 25 dicembre 2010

Area ex-Pinguino: l'intervento in Consiglio Comunale del Consigliere Luigi Toscani

Nessun commento:
Il filmato riprende l'intervento in Consiglio Comunale del Consigliere di minoranza Luigi Toscani in merito all'aumento della metratura rispetto al progetto originario inizialmente autorizzato. L'incremento è in realtà avvenuto in carenza di approvazione. Viene posta in evidenza l'incongruità degli oneri aggiuntivi previsti nel preliminare di convenzione.

venerdì 24 dicembre 2010

Il dibattito nel Consiglio Comunale del 21 dicembre 2010 e le conclusioni del Sindaco in merito a Palazzo Littorio e fabbricati limitrofi

Nessun commento:

Il punto 10 dell'ordine giorno prevedeva la " Ricognizione delle alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare per il triennio 2011-2013 (Relatore Vice Sindaco)", la discussione si è tuttavia focalizzata sul fabbricato denominato Palazzo Littorio di Piazza Matteotti sulla cui alienazione la minoranza si è sempre detta contraria. Il filmato riprende la parte del dibattito e delle conclusioni che attengono a questo argomento mentre sono omesse quelle parti del dibattito riguardanti il valore di stima dell'immobile, argomentazione sollevata dai consiglieri Montanari, Malvisi e Cerri, e quanto riguarda l'aggiornamento riguardo pareri e prescrizioni della sovrintendenza, argomento questo sollevato queste dai consiglieri Sartori e Toscani.
Al termine la votazione ha visto il no dell'opposizione motivato dal parere contrario per l'operazione di alienazione del Palazzo Littorio. In sostanza l'opposizione propende per una soluzione unitaria che comprenda sia Palazzo Littorio che gli altri edifici ed aree limitrofe: ex forno comunale ed ex Sala G. Rossa. Il relatore Vice-Sindaco Tanzi ha comunque mostrato apertura verso questa posizione della minoranza e sulla stessa linea si è espresso il Sindaco Cantini nella sua conclusione integralmente ripresa nel filmato. 
Dall'intervento del Sindaco Mario Cantini  si può senz'altro capire che nel nuovo anno si ricercherà una soluzione eventualmente diversa rispetto alla semplice alienazione del Palazzo Littorio, questo aspetto verrà valutato rivedendo il progetto, già a suo tempo approvato, circa la destinazione degli altri edifici e delle aree che costituiscono buona parte dell'isolato tra Piazza Verdi e Piazza Matteotti. 
Resta il fatto che oggi non si ha un'idea su come intervenire su quest'area. Il Sindaco nelle sue conclusioni richiama anche la necessità di vagliare la destinazione di questi edifici prendendo in considerazione il sottoutilizzo di altre strutture della città tra queste l'ex-Palazzo delle Orsoline e, possiamo aggiungere noi, l'ex Palazzo dei Gesuiti. Implicitamente verrebbero pertanto accantonate soluzioni quali spazi museali o espositivi, in modo più esplicito viene detto che anche la Sala Civica prevista nel vecchio progetto non rientra più tra gli obiettivi di questa amministrazione.
Emerge sempre di più la mancanza di una progettualità complessiva riguardo al ruolo che il patrimonio storico e monumentale fidentino nell'economia della città, situazione oggi resa più pesante da un eccesso di disponibilità di spazi di proprietà comunale o di partecipate dopo l'operazione Nuovi Terragli.

mercoledì 22 dicembre 2010

Fidenza: Natale ai terragli d'Oriola

Nessun commento:

 L'Oriola costituisce un unicum nella sempre più complessa realtà urbanistica di Fidenza, le attenzioni, interessate, dei "risanatori" in camicia nera e dei "ricostruttori" postbellici hanno modificato l'assetto urbanistico  squadrando le vie ed interrompendo i percorsi, ma non l'orgoglio di esservi nati e vissuti.

martedì 21 dicembre 2010

Il fotovoltaico su suolo agricolo: San Michele Campagna

Nessun commento:
Con la delibera numero 245 del 13 Dicembre 2010 la giunta ha approvato in via definitiva la convenzione con San Donnino Multiservizi s.r.l. per la costruzione e gestione della piattaforma collettiva fotovoltaica comunale in corso di realizzazione nei pressi del depuratore urbano in località San Michele Campagna. Nel frattempo e nei giorni immediatamente successivi i lavori sono avanzati ed oggi 21 dicembre è già possibile vederne l'effetto complessivo e l'impatto su territorio.

mercoledì 15 dicembre 2010

Vivere da abusivi nella periferia di Fidenza

1 commento:
Sempre più si avvalora l'ipotesi che la spinta costruttiva a Fidenza non ha tenuto conto sia delle reali necessità della città che delle reali capacità tecniche ed amministrative per gestire il complesso fenomeno. La lettera di Antonio C. denuncia in modo esemplare questo stato di cose su cui da tempo è necessario intervenire.
Ma leggiamo ora la lettera di Antonio:
"Venite ai Gigliati: 50% degli appartamenti invenduti… Va bene che in centro è scomodo per tante ragioni… però a Fidenza mica siamo in 50.000!!! In effetti si è costruito un pò troppo! Per quanto riguarda l’ENEL è uno scandalo: hanno difficoltà tecniche a portare la corrente dalla cabina (chi ha progettato il quartiere??) agli edifici! Siamo tutti con luce di cantiere…lo saremo almeno fino a marzo. Sono stato all’Ufficio Tecnico del Comune dove una signora, un signore (entrambi dirigenti di cui per privacy non faccio il nome) ed un famoso architetto mi hanno accolto (con enorme fastidio da parte della prima!!!) dicendo che il problema lo stavano risolvendo…che proprio quel pomeriggio dovevano incontrare i dirigenti ENEL per risolvere la questione… da allora è passato un mese… e abbiamo ancora luce di cantiere! Una parte di coloro che lavorano presso il Comune di Fidenza (così come una discreta parte dei dipendenti pubblici in generale) dovrebbe meglio comprendere il “sacrificio” e la “sopportazione” dei cittadini…e zappare per qualche giorno la terra! Saluti. P.s. ripensandoci… zappare la terra no, meglio asfaltare la Tangenziale Nord e soprattutto quel tristissimo e disastrato tratto di strada che passa dietro al cimitero e che porta al voltone!!
Antonio C.
15 dicembre 2010"



martedì 14 dicembre 2010

Area ex-Pinguino: le osservazioni di Italia Nostra

Nessun commento:

La sezione di Italia Nostra competente per territorio ha presentato con lettera indirizzata al Sindaco di Fidenza, al Presidente della Provincia, al Prefetto di Parma ed all'Assessorato Urbanistica Regione Emilia-Romagna, osservazioni a PRG del comune Fidenza relativamente alla proposta di variante inerente l'insediamento produttivo  “Albergo Pinguino srl” nell'area ubicata lungo la ex via Emilia in direzione di  Piacenza nel tratto compreso tra il ponte sullo Stirone e il nuovo svincolo della tangenziale nord.
La sezione di Fiorenzuola d'Arda di Italia Nostra (sezione attualmente competente anche per Fidenza), formula a questo riguardo alcune osservazioni e richieste.

venerdì 10 dicembre 2010

Per buona memoria: segnalare i rischi per l’ambiente non è reato

Nessun commento:

News nazionali dal sito di Italia Nostra

Segnalare i rischi per l’ambiente non è reato, importante ordinanza a favore di Italia Nostra del GIP di Cagliari


Una recente ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari di Cagliari, dott. Roberto Cau, ha accolto la proposta del PM e disposto la definitiva archiviazione del procedimento penale per diffamazione a mezzo stampa intentato da Mulas Guido in qualità di presidente della società Calcidrata spa nei confronti di Graziano Bullegas, presidente della sezione di Sant’Antioco dell’associazione Italia Nostra.

giovedì 9 dicembre 2010

Quanti Pinguini nel Comune delle varianti urbanistiche?

Nessun commento:
Che Fidenza fosse a Nord di tutto quanto è più a Sud tutti lo sapevamo. Oggi sappiamo anche di essere la città del Pinguino anzi di tanti Pinguini alcuni di centro altri di periferia e di collina.


Questo edificio di 7 piani che altera significativamente l'assetto urbano di via IV novembre caratterizzato in questa parte da villette a due piani con antistante area verde o cortilizia è reso possibile a seguito della  DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE del 15/09/2005 (Delibera N.: 74 avente per oggetto: "PRG. MODIFICA DI ASSETTI FISICO MORFOLOGICI DELLA SCHEDA 2.6 "EX DISTRIBUTORE ESSO" (ART. 23.6 N.T.A.).")

Per ricondurre il progetto nella legalità si è resa una delibera del Consiglio Comunale che ne ha sanato il contrasto con i parametri edilizi ed urbanistici previsti dal piano regolatore vigente. 

Oratorio della Visitazione di Chiusa Viarola

2 commenti:


Alla sinistra dello Stirone, lungo la strada campestre della Granella (il cui tracciato rettilineo sembra in parte coincidere con quello di un antico asse centuriale), sorge solitario l'Oratorio della Visitazione di Chiusa Viarola. Caratteristico tempietto votivo che da oltre due secoli rappresenta il punto di riferimento architettonico e religioso della piccola frazione fidentina, è anche una delle più suggestive testimonianze di devozione alla Vergine presenti nel nostro circondario.

mercoledì 8 dicembre 2010

Malurbanismi di ieri: la "Torretta", la "Casa degli zingari" e Villa Alberti

2 commenti:

A testimoniare la felice vena costruttiva all'inizio del novecento, genericamente battezzato come periodo del Liberty, il quartiere San Lazzaro poteva vantare sino agli anni ottanta una bella palazzina caratterizzata da un sopralzo di alcuni metri simile ad un torre. 
Da qui la parola "Torretta" ed "Ustaria d'la Turèta" per indicare rispettivamente la palazzina e l'osteria che l'occupava. 

lunedì 6 dicembre 2010

PSC: lettera aperta di Sinistra Ecologia e Libertà

Nessun commento:

Lettera aperta al Sindaco di Fidenza e al Consiglio Comunale


Egr.Sig. 
Sindaco, 
Egr. Sig.ri Consiglieri Comunali,
le ultime notizie relative alla “variante in deroga” alle norme edilizie vigenti nel nostro territorio, denominata Ristorante Albergo Pinguino, ripropongono con forza il problema non ancora risolto di dotarsi di un rinnovato strumento urbanistico generale che definisca nuove norme e nuovi regolamenti e tracci le linee guida per un sviluppo urbanistico rispettoso delle esigenze territoriali, in armonia con l’evoluzione della società civile degli ultimi anni.
La mancanza di tale strumento ha fatto sì che Fidenza subisse, indifesa, un imbarbarimento degli interventi, con la nascita di quartieri dormitorio da una parte e lo sviluppo di centri commerciali dall’altra, in assenza di un qualsivoglia collegamento e di un minimo di servizi nei quartieri interessati..
La recente massiccia cementificazione, avvenuta attraverso la forzatura di normative esistenti e col ricorso a continue varianti in deroga, ha stravolto un assetto cittadino già problematico in termini di forma, sostanza e quantità.
Solo nei primi sei mesi del 2010 si contano 80 varianti: un numero decisamente preoccupante, quasi un piano regolatore strisciante, non dichiarato!!
Noi di Sinistra Ecologia e Libertà riteniamo che il ricorso allo strumento della variante, raramente richiesto ed utilizzato dal privato cittadino, al fine di dare soluzione a un modesto e circoscritto problema, altrimenti irrisolvibile, favorisce e asseconda unicamente il sistema speculativo, a tutto vantaggio del singolo e a discapito dell’interesse comune. Si aggiunga inoltre che le suddette varianti hanno avuto, in più di una occasione, solo valore di sanatoria.

Per quanto riguarda la variante Pinguino, appare oscuro il motivo che ha spinto l’Amministrazione ad autorizzare l’aumento di 1000 mq di superficie rispetto al progetto iniziale; difficile anche interpretare i parametri usati per definirne gli oneri di urbanizzazione, previsti in circa 160 mila euro, a fronte di cifre di gran lunga superiori incassate in casi analoghi; con non minore sconcerto e preoccupazione, risultano incomprensibili i motivi per i quali si è proceduto ad una variante di tale portata nonostante il parere contrario della Commissione per la Qualità Architettonica e del Paesaggio. Parere indubbiamente consultivo ma non meno importante nella formulazione di un atto deliberativo.

Alla luce di quanto esposto, facciamo appello al Sindaco di Fidenza e all’intero Consiglio Comunale, affinché si corregga radicalmente modo di agire e si proceda velocemente a dotarsi del nuovo strumento urbanistico, indispensabile e non più prorogabile.

I più cordiali saluti 

Tonino Ditaranto
Coord, 
circolo SEL Fidenza

Fidenza li 6 dic. 2010

mercoledì 1 dicembre 2010

Il ristorante-albergo Pinguino. Com'era e come sarà.

Nessun commento:
Com'era
Il progetto

Come sarà
"È stato fatto tutto in conformità alla legge." 
Così un commento, interessato, al post 

Come costruire una megastruttura in totale franchigia urbanistica e guadagnare € 500.000.

Questo solo per ricordare che tutto è avvenuto, senza approvazione definitiva della variante urbanistica, con atti dell'Ufficio Tecnico Comunale. 

domenica 28 novembre 2010

Come costruire una megastruttura in totale franchigia urbanistica

Nessun commento:

Fidenza - Area ex-Pinguino
Una costruzione mastodontica e decisamente superiore a quanto previsto dalla concessione edilizia, le varianti al progetto realizzate prima della loro approvazione, uno maxisconto di oltre 500 mila euro nella determinazione del contributo aggiuntivo da inserire nell'Accordo di Programma da stipulare tra il Comune ed il soggetto attuatore (Pinguino s.r.l.) questo, oltre agli oneri comunali dovuti, come in qualsiasi altro intervento.
Difficile pensare a condizioni più favorevoli per un costruttore. Difficile pensare che un’amministrazione comunale e i suoi tecnici possano tollerarle.
Eppure, il colpetto è riuscito in pieno ai realizzatori dell’intervento urbanistico sull’area ex pinguino, 9mila metri quadri lungo la via emilia, in direzione Fiorenzuola, dove un tempo sorgevano albergo e panificio. 
A certificare la sostanziale inesistenza di controlli e autorizzazioni da parte del Comune di Fidenza sono stati due membri della    Conferenza dei servizi, che si è riunita il 15 settembre per autorizzare una variante al progetto. Al verbale è stato  allegato un  documento firmato  dai due membri presenti della Commissione per la Qualità Architettonica e per il Paesaggio che “rilevava l'inconsistenza delle decisioni a prendere in quanto le opere erano già state eseguite”. In parole povere, i due, in un sussulto d’orgoglio, dicevano: ma che senso ha esprimere un parere , visto che dobbiamo autorizzare un intervento che è già stato fatto?
D’altronde, questa sembra essere la caratteristica principale di questo ennesimo intervento edilizio a Fidenza. 
La struttura ex Pinguino doveva essere alta al massimo 11 metri e mezzo, ha raggiunto invece i cinque piani, cioè 23 metri. 
L’albergo doveva avere quattordici camere al pian terreno, meno ai piani superiori, perché la pianta originale avrebbe dovuto essere sostanzialmente rispettata. Invece, tutti e cinque i piani si sviluppano allo stesso modo e sono già state realizzate le finestre di camere che nessuno ha ancora autorizzato. Lo stesso vale per un secondo edificio, già previsto nei cartelli di cantiere ma non nelle carte del comune. D’altronde, già al momento di scavare le fondamenta e di impiantare i piloni di sostegno, erano già adeguati all’evoluzione, teoricamente imprevista, su  cinque piani. Non c’è stato alcun bisogno di rinforzarli.
Come se ci fosse un regista capace di dettare i tempi della costruzione e di garantire il superamento degli ostacoli burocratici.
Un regista piuttosto autorevole, pare. Visto che sugli oneri di urbanizzazione il Comune è parso quanto meno di manica larga nei confronti dei proprietari del Pinguino: rapportando i valori ad altri comparti simili, per l’aumento di mille metri quadrati di superficie lorda approvato nella variante del 1 giugno 2010, avrebbero dovuto pagare dai 400 agli 800 mila euro. Il comune di Fidenza, che come tutti gli enti locali non naviga certo nell’oro, si è accontentato di un contributo di 165 mila euro. Un ottimo sconto, visto da una parte. Un mucchio di soldi in meno da spendere per i cittadini, visto dall’altra.

Confronto tra realizzato ed autorizzato