venerdì 3 maggio 2013

My First Rifle: il mio primo fucile


Local Input~ UNDATED - A Crickett .22 rifle especially made for children.  Found on website AZfirearms.com
Local Input~ UNDATED - A Crickett .22 rifle especially made for children. Found on website AZfirearms.com
"Dopo la notizia che un bambino di 5 anni nel Kentucky sparato e ucciso la  sorella di due anni, le tracce dell'arma usata per farlo hanno iniziato a scomparire da Internet. L'arma era un fucile calibro 22 fatta da Crickett chiamato "Il mio primo fucile." E 'stato dato al ragazzo come un regalo.
Il sito principale, Crickett.com , è andato offline. Si può tuttavia ancora trovare sui siti web di rivenditori come Wal-Mart  e siti web di articoli sportivi, dove l'arma di colore come rosa brillante può essere acquistata in un negozio Barbie .

Il fucile è commercializzato come una pistola entry-level per i bambini. Una tartaruga cartone animato in possesso di un fucile e lo slogan "armi da fuoco di qualità per i giovani americani" appaiono sul materiale di marketing per la pistola."

Che ne pensiamo?
Una nota di Franco Bifani

Povero Obama!
Vengo ora dal leggere, con costernazione, quasi incredulo, quella notizia relativa all'uccisione, nel Kentucky, di una bimba di 2 anni soli, da parte del fratellino, di 5, che i genitori, sollecitamente, per il suo quarto compleanno, avevano munito del suo “First rifle”, un bel fucile calibro 22, naturalmente armato dei necessario munizionamento. E così, l'infante inconsapevole ha spedito al Creatore la povera sorellina, appena affacciatasi alla vita, con un'arma micidiale, costruita su misura per futuri fucilieri di marina. 
I suoi genitori, a quale categoria di educatori appartengono mai, io mi chiedo, quale formazione stavano impartendo alla loro prole? Approveranno ancora lo sguardo fiero che, negli spots della ditta Crickett, produttrice, legalmente accreditata, di queste armi-giocattolo micidiali, i genitori rivolgono ai loro pargoli, intenti a prendere la mira e a sparare, in età da asilo infantile? 
Essi sono sulla giusta via per trasformarsi in tanti Buffalo e Pecos Bill, è tutto ok! Ci sono anche fucilini color rosa, per le future Calamity Jane. Ne sarà senz'altro fiera la NRA, nemica acerrima di Obama e della sua proposta di limitare, perlomeno, se non proprio di vietare, in assoluto, la vendita di armi di ogni genere, anche da guerra, a chiunque, tra la popolazione degli USA. Mi chiedo quali siano le linee-guida pedagogiche ed i principi etici che stanno alla base di una nazione di centinaia di milioni di abitanti, egemone globale nel capo finanziario, economico, politico e militare; una nazione che, oltretutto, pretende di esportare, per ogni dove, questo suo modello di vita. 
Ricordo uno special, in TV, Bowling a Columbine, in cui si faceva, tra l'altro, il confronto tra gli abitanti degli States, armati fino ai denti, sempre nell'angosciosa attesa, sotto assedio, di un nemico fantomatico, ed i loro vicini canadesi, che, abitualmente, raccontavano loro, lasciano la porta di casa aperta, quando se ne vanno in giro, e non detengono armi in casa, nell'abnorme quantità degli statunitensi. Ad Obama si contrappone, ancora, da vincente, il fantasma di un accanito sostenitore dell'armamento ad ogni costo, quello di Charlton Heston, l'icona paradigmatica di un popolo che vive in trincea da più di due secoli anni, con le armi puntate verso nemici inesistenti. Un po' come i difensori di quel forte, sperduto in capo al mondo, del romanzo “Il deserto dei Tartari”.

Franco Bifani


2 commenti:

  1. Ineccepibile l'analisi di Franco Bifani. Posso solo aggiungere, con rammarico che, il dono di armi ritenute innocue, a figlioletti di pochi anni, è sempre stato in auge. Si regalavano pistole ad acqua o a proiettili fatti di piccole bacche; cerbottane che se colpivano un occhio ti orbavano; spade di sottile plastica laminata o argentata che non sempre si piegavano al contatto; arco e frecce in grado di perforarti l'intestino; "sfrombi" che avrebbero ucciso il Gigante Golia. È proprio la cultura di mettere in mano a dei bambini un'arma di qualsiasi genere, che va combattuta. Niente armi cretinetti! Nè per burla, né sul serio.

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  2. Franco Bifani3 maggio 2013 17:47

    Ciao, Clary, e grazie per il tuo commento! Ma sai che cosa ho sentito oggi, dalla petnadùra, dove mi sono recato per tagliarmi la folta chioma,irta e dura, come dei tondini di ferro da calcestruzzo? Come al solito, io non sto mai zitto un secondo,mia moglie,la sera, mi somministra, furtivamente, del Valium per corde vocali e mi trascina a letto, biricchina! Beh,anche quel loco era pieno di mie ex-alunne, che hanno tentato più volte di tagliarmi la gola, oltre ai capelli metallici. Quando ho raccontato loro la faccenda, solo poche ne erano al corrente; al che, le ho aspramente rimproverate, con nota sul libro-mastro del negozio e invito ai genitori ad un colloquio, per domani, valutando una sospensione. La padrona del vapore mi ha informato che anche qui, a Fidenza, ci sono genitori, sommi pedagoghi ed educatori della più pura e bell'acqua, i quali, ai loro bimbi, hanno fatto, di recente, il medesimo regalo. Infatti, alla festa di compleanno di uno di loro, la signora ha espressamente proibito alla figlioletta di partecipare. Non si sa mai che ne sortisse poi una sparatoria tra picinàia dell'asilo, con morti e feriti!

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi