giovedì 20 dicembre 2018

"Ricordi Borghigiani " di Nino Secchi. Presentazione in controluce


Nino Secchi sostenuto dal calore di un pubblico che ha messo a dura prova la sala di proiezioni del Centro Giovanile. Nino lo preferisce chiamare ex-macello aggiungendo quindi solo una "ex" all'antica denominazione. L'occasione è stata la presentazione della sua ultima fatica letteraria "Ricordi Borghigiani ... tra ieri ed oggi" che ha riguardato l'antropologia di una città, Fidenza, che era un borgo e che sente ancora di esserlo in occasioni come questa, costruita col genio di uno ed il plauso di molti. 

Quell'uno, Nino Secchi, non è comunque stato avaro nel riconoscere i meriti di quanti lo hanno aiutato in questo lavoro, anzi li ha invitati tutti ad arricchire la serata di cose venute fuori lì per lì senza alcuna preparazione, come nel mio caso.


Nino, come si confà ai grandi del teatro, ha voluto una "spalla". L'ha trovata in Giancarlo Loreni, poeta dialettale di prim'ordine, poeta lirico quando parla di Stirone.
Poi, sempre sul versante dialettale, ha precettato anche Franco Giordani sempre disponibile a dare una mano anzi in questo caso una voce e, nelle foto, una pancia.
Ma la poesia non è entrata solo dall'angolo del dialetto, Alice Ramploud, che nella lettura di una sua composizione parla di una piazza al centro del borgo, piazza che lei e la sua famiglia hanno osservato per tre generazioni nei suoi cambiamenti senza perdere il senso del ieri né trascurare quello dell'oggi:


"Al centro del mio Borgo c'è una piazza e nel suo cuore un caffè,
antico e nuovo da sempre, abitato da volti ed ombre
che crebbero lì, come le piante intorno."

A condividere lo sforzo di Nino dall'inizio alla fine ci ha pensato Maria Pia Bariggi, sua l'introduzione al libro ed alla serata, suoi i momenti conclusivi.
Nell'introduzione Maria Pia ha fornito al pubblico quella che si puoi chiamare la chiave di lettura dell'opera di Nino Secchi mentre a quest'ultimo ha riservato alcuni passaggi che, sempre delicatamente ma mai velatamente, ne esaltavano quell'umanità che è ben oltre gli schemi precotti di "conservatore" e "progressista".
Per chi non lo sa Nino è "conservatore" e, per chi non l'avesse capito, il "controluce" riguarda le foto che corredano questo mio articolo.
Ambrogio Ponzi


                    


1 commento:

  1. I più vivi complimenti a Nino. Rimane il mio dispiacere per non poter più presenziare alle iniziative a favore della nostra Città, ma, con il cuore, sono sempre con tutti voi.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi