sabato 13 marzo 2021

L'Italia cambia colore della pelle come un camaleonte, a comando

I governi dai provvedimenti last minute non piacciono più, l'Italia dei tre colori non accetta di diventare un camaleonte a comando, etc... etc... La cosa forse non può sorprendere dopo 70 anni di governi monocolore, bicolore e multicolore, ma vediamo cosa sta succedendo oggi, 13 marzo 2021.


Il Sindaco Andrea Massari ha appena firmato una ordinanza che permetterà ai parrucchieri e ai barbieri di Fidenza di poter aprire e lavorare dalle ore 7.00 alle ore 20.00 nella giornata di domenica 14 marzo, ultimo giorno di permanenza in zona arancione. 

Spiega il Sindaco:

“Un provvedimento che abbiamo deciso sentendo gli operatori del settore, che semplicemente permette a queste aziende di aprire in un giorno domenicale che normalmente vedrebbe lo stop delle loro attività. Lo abbiamo fatto sapendo che da lunedì 15 marzo e per due settimane è stato disposto dal Governo il blocco del comparto degli acconciatori. L’ingresso in zona rossa è stato ufficializzato all’ultimo momento venerdì sera e questo, oltre a produrre una situazione economicamente pesante per le imprese e i loro dipendenti, avrebbe potuto dare luogo ad una corsa dei clienti per usufruire dei servizi, concentrata solo sulla giornata di oggi. Aprendo una finestra straordinaria domenica 14 marzo, così, da un lato si permette agli operatori un giorno di lavoro ulteriore, dall’altro si possono aiutare i cittadini ad evitare assembramenti, diluendo la loro presenza”.

La protesta tuttavia investe argomenti di più rilevante portata e premettendo un categorico "BASTA CON LE DECISIONI DEL GOVERNO ALL’ULTIMO MINUTO" Massari prosegue ricordando che:

“il Comune di Fidenza c’è, ovunque sia possibile un margine di manovra che tenga unite le ragioni della sopravvivenza delle imprese e la salute dei cittadini. Resta, però, la delusione per provvedimenti governativi che, al netto dei proclami, continuano ad arrivare all’ultimo momento e che dobbiamo inseguire spulciando le indiscrezioni e le anticipazioni dei giornali, senza nessuna fonte ufficiale che parli ai territori. Una delusione che diventa rabbia se penso a come sono state trattate le scuole. Chiuderle per poi spendere 290 milioni di euro di soldi pubblici per una rete minima minima di protezione alle famiglie è un controsenso. La dico meglio: le scuole sono il luogo più controllato e sicuro, nel quale l’attività enorme di screening del servizio di Igiene Pubblica ha permesso a migliaia di famiglie di avere risposte rapide e di conoscere se al loro interno c’erano figli asintomatici”. 
Foto "Corriere dell sera"

Il Sindaco inoltre, unendosi al "FLASH MOB DELLE MAMME CONTRO LA CHIUSURA DELLE SCUOLE" ricorda che la certificazione sulla sicurezza delle scuole è un dato ufficializzato da Ausl Parma, la quale ha ricordato come: 

“la maggior parte dei casi il focolaio parte in casa per contatti familiari o risulta legato ad attività ricreative pomeridiane extrascolastiche. Il risultato della chiusura delle scuole varata dal Governo e molto richiesta dalle Regioni è sotto gli occhi di tutti: abbiamo perso lo scudo sulla categoria dei giovani e giovanissimi, molto aggredita dalla variante inglese e abbiamo la prospettiva realistica di non vedere tornare gli studenti sui banchi almeno fino a dopo Pasqua. Per tutto questo, domani non solo riceverò ma parteciperò al flash mob in piazza Garibaldi organizzato da alcune mamme fidentine, nel rispetto totale delle misure di sicurezza e contro gli assembramenti”.

Gli fa eco l'Assessore Franco Amigoni che di fronte a provvedimenti "LAST MINUTE” esprime così il suo pensiero:

“Il nuovo Governo aveva da subito assicurato comunicazioni in largo anticipo circa l’entrata in vigore di restrizioni, per permettere a clienti e operatori di potersi organizzare – commenta l’Assessore allo Sviluppo economico, Franco Amigoni –. Non è stato così, purtroppo. Si dirà che l’ingresso in zona rossa di tutta la regione era atteso da giorni, ma lo stesso era accaduto la scorsa settimana, quando in extremis il colore era rimasto arancione, contro ogni pronostico, e le tre province di Piacenza, Parma e Ferrara non avevano così subito ulteriori scossoni. Ora, è evidente che la situazione di emergenza corre, ma dove possibile è necessario limitare i danni e questo abbiamo fatto, proteggendo delle attività e i clienti, che ora potranno usufruire dei servizi senza corse dell’ultimo giorno utile. L’ordinanza introduce una facoltà per gli acconciatori, non un obbligo. Se attività come i centri estetici possono lavorare la domenica senza bisogno di provvedimenti particolari, lo stesso non valeva per parrucchieri e barbieri. Solo un suggerimento a tutti i cittadini: prenotate al telefono il vostro appuntamento, come fate sempre. Dimostriamo che questa opportunità si può gestire senza problemi”. 


2 commenti:

  1. Franco Bifani13 marzo 2021 18:33

    Purtroppo le cose vanno peggio perché sono numerosi i dissennati, di ogni età, ceto, censo e fede religiosa e politica che trasgrediscono le regole minime anticovid. Sono loro gli stupidi untori, consapevoli, da punire duramente. La scuola in ogni paese viene di continuo aperta e poi richiusa, perché focolaio di contagi, non per colpa degli alunni, ma per i contatti che ne seguono, fuori dalle aule. In tutto,il mondo, non certo solo a Fidenza.

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  2. Marisa Guidorzi14 marzo 2021 11:34

    Credo che questo momento sia difficile per tutti: per chi deve governare una situazione caotica e per chi deve sottostare alle regole.
    Purtroppo, anch'io comincio così, non ci si può aspettare che nasca dal nulla quello spirito civico che mancava prima di questa pandemia. La corsa all'affermazione di un individualismo senza freni ( non solo nella popolazione! )sta producendo gli effetti che vediamo nei comportamenti.
    Ognuno pretende per se stesso il proprio spazio e la soddisfazione delle personali esigenze e... paghiamo tutti.
    È triste constatarlo ed è amaro vedere i propri sacrifici e rinunce dispersi nel mare dell'altrui indifferenza.
    Io vorrei che da questa esperienza, da cui prima o poi usciremo, nascesse almeno la consapevolezza della necessità di un'educazione più attenta alla persona tra le persone , non di parole, ma di fatti concreti sul campo , a cominciare dai più giovani nelle cui risorse credo ancora.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi