Ogni pietra non è li per caso. Parlo del Duomo di Fidenza, delle sue pietre, delle sue sculture ed anche delle sue mutilazioni. Nella Torre di destra, la Torre del Trabucco, troviamo una singolare pietra scolpita isolata rispetto alle altre sculture ordinate in sequenza narrativa. E' una formella di arenaria alta 77 cm. e larga 80 molto corrosa che ha suscitato varie interpretazioni. Tradizionalmente a Fidenza si identificava il personaggio come l'imperatrice Berta che filava, interpretazione avvalorata da studiosi anche in tempi non troppo remoti.
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venerdì 31 agosto 2012
Fontana spenta, come la città
E' un clima di rassegnazione quello che si respira in piazza a Fidenza e non solo in piazza. Pochi hanno fatto caso alla fontana che da tempo è ferma, e questo proprio in coincidenza con i mesi in cui era consueto ritrovarvi quel poco di gioventù, sempre più rara in centro, che ancora si stupisce e diverte attorno ad una fontana.
giovedì 30 agosto 2012
mercoledì 29 agosto 2012
Il Sole 24 Ore Cultura di domenica 26 agosto 2012
La sua figura si intravede alla fine del racconto. Gli indizi seminati quasi inavvertitamente dall'autore sembrano convergere su di lui. Eppure fino a poche settimane fa non era nemmeno indagato.
Ora un giudice ne ha chiesto l'arresto. Un ex vigile urbano potrebbe essere uno dei "Mostri normali", uno degli autori dei delitti descritti dal giornalista Rai Luca Ponzi nell'omonimo libro edito da Mursia.
L'omicidio è quello del dottor Carlo Rombaldi, chirurgo dell'ospedale di Reggio Emilia ammazzato con sei colpi di pistola vent'anni fa, davanti alla porta del garage del condominio in cui abitava.
Spesso in polizia giudiziaria la strada che porta alla verità è quella più semplice, scrive Ponzi: in questo caso, sembrava scontato indagare sul vigile, che ai tempi abitava nello stesso stabile della vittima e possedeva una calibro 38, l'arma da cui sono stati sparati i proiettili mortali. Eppure, non è stato fatto nulla. Fino all'uscita del libro, che in questo come negli altri casi lascia intuire un possibile colpevole.
Certo, non si tratta di undici requisitorie e l'autore, esperto di cronaca nera, appare ben consapevole del fatto che la professione di giornalista e d' investigatore vanno tenuti rigorosamente separati. La polizia giudiziaria dispone di ben altri poteri e di ben altre informazioni rispetto a chi i delitti deve raccontarli. Negli Stati Uniti non mancano i casi in cui giallisti di fama vengono coinvolti nelle importanti inchieste giudiziarie, affinché interpretino con occhio disincantato e un pizzico di fantasia gli elementi raccolti, tentando di dare loro un'interpretazione. E' quello che ha cercato di fare Luca Ponzi, riordinando frammenti di esistenze e materiali delle inchieste rimaste senza il colpevole, appunto "cold cases".
Ogni omicidio rappresenta così il pretesto per descrivere un piccolo mondo di provincia, con i suoi pregiudizi e le sue miopie. Eclatante è la storia che apre il volume, quella di Sandra Sandri, sparita nel 1975, quando aveva undici anni, dal centro di Bologna. Di lei non si è più saputo nulla, non è stato mai trovato il cadavere. Eppure, è chiaro sin dall'inizio che Sandra è stata vittima di un pedofilo, il cui nome e cognome era emerso già cinque giorni dopo il rapimento.
Sono undici storie di morte concentrate in Emilia Romagna, per una collana che Mursia ha dedicato ai gialli italiani irrisolti. Sono casi anche datati, il primo risale al 1975, che oltre alla regionalità hanno un altro denominatore comune: le vittime sono tutte persone che hanno condotto esistenze tranquille, senza alcun punto di contatto nemmeno con gli ambienti della malavita locale. E questo ha portato l'autore a ragionare sulle figure degli assassini, che ha immaginato come Mostri normali, gente, scrive Ponzi "che potremo trovarci davanti in qualsiasi festa di paese". Anche perché quasi tutti sono ancora liberi.
Luca Ponzi, Mostri normali, Storie di morte e di altri misteri, Pagine: 176,
martedì 28 agosto 2012
Lettura del Capitello con immagine scolpita di Cristo risorto
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| (Foto di Don Lino Cassi) |
Discesa di Cristo agli inferi (sec. XIII - Duomo di Fidenza)
All'ingresso del Duomo, sopra il capitello della prima colonna di destra, un'insolita e rarissima immagine scolpita di Cristo risorto accoglie da otto secoli i fedeli che varcano la soglia del tempio.
Ma oggi questo messaggio pasquale, un tempo accessibile a tutti (anche perché probabilmente legato allo svolgimento di antichi riti liturgici), rischia di essere travisato da controverse letture iconografiche, che vanno dalla cacciata degli angeli ribelli al tema del Giudizio Universale.
lunedì 27 agosto 2012
Fidenza tra Roma e Santiago
Nella sala conferenze del vescovado il fidentino Massimo Galli ha introdotto la conferenza stampa dedicata alla presentazione della mostra fotografica che, dal 15 settembre, verrà ospitata nella Chiesa di San Giorgio a Fidenza, la mostra è a cura di Paolo Caucci von Saucken (Perugia). La locandina dell'evento "Roma-Santiago Santiago-Roma" nel sottotitolo parla di "itinerari, segni e memoria dell'Europa del pellegrinaggio", sono previsti tre eventi collaterali, si tratta di altrettante conferenze a cura di Monica D'Atti, Massimo Galli e Davide Gandini.
domenica 26 agosto 2012
Parco Acquatico
Fonti malinformate ci segnalano la presentazione di un progetto che vedrebbe la realizzazione di un parco acquatico in centro a Fidenza, il progetto intende essere alternativo a quello preannunciato ed ipotizzato a ridosso del centro commerciale del casello autostradale. Le motivazioni principali del nuovo progetto sono:
Cronaca di una normale vacanza a Montescaglioso di Tonino Ditaranto
Sarebbe bello tonare dalle vacanze montesi e poter dire di aver trascorso due settimane davvero diverse dal solito ma come ogni anno alla fine tirate le somme ti accorgi che purtroppo nulla cambia, le abitudini rimangono le stesse e ci scivolano lentamente addosso con la stessa apatia e la stessa rassegnazione di una cittadina che oramai accetta inconsapevole la vivibilità o la invivibilità della propria città.
Ecco quindi che nonostante gli anni passano, le cattive abitudini rimangono e si ripropongono.
lunedì 20 agosto 2012
Incontro con Mons. Loris Capovilla
Il filmato riprende integralmente l'incontro del 29 maggio 2011 di Mons. Loris Capovilla con un gruppo di parrocchiani, più di cento, della Cattedrale di Fidenza guidati dall'allora Parroco reggente Don Paolo Pacifici. Incontro avvenuto a Sotto il Monte Giovanni XXIII. Mons. Loris Capovilla è principalmente conosciuto per la sua vicinanza al Angelo Giuseppe Roncalli durata per oltre un decennio. Dal 1953 al 1963 fungeva infatti da segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli, assunto al pontificato romano il 28 ottobre 1958 col nome di Giovanni XXIII. Ma la sua biografia, che brevemente riportiamo alla fine di questo articolo, è ricca di altri e significativi momenti alcuni dei quali sono da lui stesso ricordati nel corso dell'incontro.
Per quanto attiene strettamente la nostra città e Diocesi Mons. Loris Capovilla ricorda la sua amicizia con Mons. Mario Vianello, vescovo della nostra Diocesi dal marzo 1931 al marzo 1943 per poi essere nominato arcivescovo di Perugia. Restando con la memoria a quei difficili anni quaranta Mons. Loris Capovilla ricorda la sua presenza a Parma tra il 1942 ed il 1945, sono anche gli anni della guerra civile e, come collaboratore del Vescovo di Parma mons. Evasio Colli, si distingue, venendo incontro alle sofferenze della popolazione, attivandosi per evitare a molti l'internamento in Germania ed ad altri salvare la vita.
Mons. Loris Capovilla con Don Paolo Pacifici ed i suoi parrocchiani. |
Nell'incontro non sono mancati riferimenti ad altre persone che hanno attraversato la sua vita e che, anche noi, in modo diverso, conosciamo. Di particolare effetto il richiamo al Cardinale Carlo Maria Martini con il quale è tuttora in stretto contatto.
Ma quello che colpisce nel filmato è la freschezza di un uomo che alla soglia dei novantasei anni si ritrova, come egli stesso dice, con lo stesso cuore di quando, ventenne, iniziava ad esercitare nel mondo la sua vocazione.
Mons. Loris Capovilla |
Biografia Loris Francesco Capovilla nasce a Pontelongo (Padova) il 14 ottobre 1915 da Rodolfo e Letizia Callegaro. Viene battezzato in quella chiesa arcipretale. Il padre, funzionario della Società Belga Zuccherifici, muore trentasettenne nel 1922. L'evento luttuoso dà luogo per la vedova e i due figli Loris e Lia a lungo periodo di precarietà e di peregrinazioni, sino all'approdo definitivo a Mestre nel 1929. Alunno del seminario patriarcale di Venezia, Loris Francesco è ordinato sacerdote il 23 maggio 1940 dal card. Adeodato Giovanni Piazza. Assolve diversi incarichi in parrocchia (San Zaccaria) e in Curia, è cerimoniere capitolare a San Marco; catechista alle Scuole Medie, cappellano dell'Onarmo a Porto Marghera, cappellano del carcere minorile e all'Ospedale degli infettivi.Durante la seconda guerra mondiale presta servizio militare in aviazione. L'armistizio (1943) lo coglie all'aeroporto "Natale Palli" di Parma. Si ricorda tuttora la sua opera umanitaria intesa a sottrarre quanti più avieri possibili all'internamento in Germania. A sessant'anni dalla fine del conflitto, La Gazzetta di Parma (7 febbraio 2005) pubblica generoso elogio per la penna del giornalista Giorgio Torelli: "Così don Loris sfidò i tedeschi".Nel 1945, il card. Adeodato Giovanni Piazza lo designa predicatore domenicale a Radio Venezia, ministero protratto sino al 1953. Nel 1949 il patriarca Carlo Agostani lo nomina direttore del settimanale diocesano La Voce di San Marco e redattore della pagina veneziana dell'Avvenire d'Italia. È iscritto all'albo dei giornalisti dal 1950.Per oltre un decennio (1953-1963) funge da segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli, assunto al pontificato romano il 28 ottobre 1958 col nome di Giovanni XXIII. Alla morte del Papa (3 giugno 1963), il successore Paolo VI lo nomina prelato di anticamera e perito conciliare, rimanendo a quel posto sino al 1967, allorquando il Pontefice lo promuove arcivescovo di Chieti-Vasto. Successivamente lo trasferisce alla delegazione Pontificia del Santuario Lauretano (1972-1989) con il titolo arcivescovile di Mesembria (Bulgaria), in ricordo dell'arcivescovo Roncalli che ne fu insignito nel 1934. Fonte La descrizione qui sopra è tratta dall'articolo di Wikipedia Loris capovilla, con licenza CC-BY-SA. L'elenco delle persone che hanno contribuito alla stesura è disponibile qui. Le Pagine non sono in alcun modo affiliate o appoggiate da chiunque sia associato all'argomento. |
giovedì 16 agosto 2012
Il Duomo di San Felice sul Panaro oggi
Il TGR entra nel Duomo di San Felice sul Panaro per la prima volta dopo il terremoto con questo servizio.
mercoledì 15 agosto 2012
Emma Gramatica: la regina della scena italiana
«Venez, mademoiselle, venez, Vous êtes comme les anges, qui n'ont pas de derrière!» », così disse Anatole France a Emma Gramatica che, poco più che ventenne, ebbe l'occasione a Palermo di viaggiare con lui in automobile, ma temeva di essere troppo ingombrante sul sedile.
Emma era nata a Borgo San Donnino il 25 ottobre 1874 (altri indicano la data del 22 marzo del 1874) seconda figlia del suggeritore e della sarta di Eleonora Duse.
La sorella Irma, altrettanto famosa, era nata a Fiume, e l'altra sorella Anna a Messina. Esordisce ancora bambina nella compagnia della Duse affermandosi poi definitivamente come prima attrice nel 1900.
La sorella Irma, altrettanto famosa, era nata a Fiume, e l'altra sorella Anna a Messina. Esordisce ancora bambina nella compagnia della Duse affermandosi poi definitivamente come prima attrice nel 1900.
lunedì 13 agosto 2012
La colonia elioterapica di Fidenza a Pinarella di Cervia
Fidentini a Pinarella di Cervia 1964.
Appartiene alla nostra storia anche se dobbiamo andare lontano duecento o più chilometri per vederla e ricordare che non può più annoverarsi tra le nostre proprietà. Parliamo della colonia fidentina di Pinarella di Cervia.
Fino agli anni Sessanta, e forse Settanta, ha rappresentato una opportunità di vacanza al mare per i ragazzi fidentini. L’imborghesimento delle abitudini vacanziere legate alle migliorate disponibilità economiche ha decretato la fine dell’esperienza.
I Consiglieri Provinciali M. Pedroni e D. Reverberi sulla cementificazione
Un censimento delle aree classificate e non utilizzate e delle abitazioni non abitate, vuote o sfitte e quindi disponibili oltre alla ricognizione dei bisogni di edilizia sociale e delle dotazioni territoriali è la richiesta avanzata, a chiederlo i consiglieri Provinciali Manfredo Pedroni e Daniele Reverberi presentando un Ordine del Giorno al Presidente del consiglio Provinciale di Parma. Ecco il documento.
G. B. Tagliasacchi: ritratto della nobildonna Lavinia Ferrarini Dodi (2)
La pubblicazione del ritratto della nobildonna Lavinia Ferrarini Dodi di G. B. Tagliasacchi ci ha permesso di venire a conoscenza dell'esistenza di un secondo dipinto della nobildonna.
Una tela di G.B. Tagliasacchi nel Duomo di Fidenza
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Il dipinto raffigura S. Andrea Avellino vestito dei paramenti per la liturgia eucaristica, colpito da apoplessia davanti all'altare all'inizio della celebrazione della Messa, mentre si sta accasciando, sorretto dal fratello laico che gli era stato affiancato per aiutarlo e un angelo. Sopra si librano due angioletti e dietro un vecchio parla ad un angelo. Il dipinto fu commissionato al pittore borghigiano di alcuni devoti che avevano inviato agli Anziani della comunità cittadina un memoriale in cui proponevano d'avere avere come compatrono della città il santo protettore contro l’apoplessia e si dicevano disposti a sostenerne la spesa. L’11 aprile 1730, i reggenti del Comune, ottenuta l’approvazione del Duca, provvidero alla costruzione del nuovo altare nella cappella già dedicata a S. Pietro in Vincoli, concessa dal Capitolo della cattedrale. Il disegno preparatorio si trova nella Biblioteca Palatina di Parma. GG Vedi anche ponziettore.it/tagliasacchi. |
| La seconda cappella di destra del Duomo di Fidenza |
S. Andrea Avellino uno dei patroni minori della nostra città e diocesi
Il 10 novembre ricorre la festività di S. Andrea Avellino, che è uno dei patroni minori della nostra città e diocesi, tale proclamato il 3 maggio 1730 dal Vescovo mons. Gherardo Zandemaria in seguito ai casi di apoplessia che con impressionante frequenza andavano verificandosi tra la popolazione fidentina.
Questo Santo, non molto conosciuto e venerato, è infatti invocato contro la morte improvvisa, che coglie talvolta il cristiano impreparato al passo sopra ogni altro decisivo. In prossimità della sua festa, riteniamo opportuno rievocarne brevemente la figura, una delle più eminenti del secolo XVI per dottrina e santità.
S. Andrea Avellino nacque nel 1521 a Castronovo (Potenza) da una nobile famiglia del luogo. Avviato al sacerdozio nel 1537 e ordinato nel 1545, due anni dopo si recò a Napoli a intraprendere gli studi di diritto. Sotto la direzione del gesuita Giacomo Lainez, fece nel 1548 gli esercizi spirituali e da quel momento data la sua “conversione”, nella quale ebbe anche la sua parte, come si riferisce, la compunzione provata per una lieve menzogna, essendo egli avvocato nel foro ecclesiastico.
Intorno al 1551 fu incaricato da Scipione Rebiba, vicario generale dell'archidiocesi, della riforma del monastero femminili di S Arcangelo di Biano e in quest'ufficio dette misura del suo zelo apostolico per il quale si espose anche a mortali minacce. Fatto segno a due attentati, nel 1556 restò colpito al volto da due tremende ferite, di cui non volle mai denunciare l'autore. Accolto nella casa teatina di S. Paolo Maggiore a napoli, guarì quasi miracolosamente. Nel 1556 vestì l'abito novizio, avendo come maestro il beato Giovanni Marinoni, e due anni dopo emise la professione solenne. Eletto nel 1567 superiore di S. Paolo Maggiore, vi istituì scuole di filosofia e di teologia. Per designazione del capitolo generale, nel 1570 fu destinato a Milano, vicario della casa di S. Maria presso S. Calimero, donde l'anno seguente passò a Piacenza, prevosto di S. Vincenzo. Ebbe ivi una parte preminente nell'apostolico piano di riforma intrapreso dal beato Burali, cardinale arcivescovo di quella città ed anch'egli teatino, divenendo anche direttore spirituale del Seminario. A Piacenza, dove ebbe pure l'ufficio di penitenziere della diocesi, restò sino al 1578, sostenendo insieme per tre volte la carica di visitatore della case teatine della Lombardia.
Assunto il governo della casa di S. Antonio a Milano e nel 1581 ancora una volta quello della casa di Piacenza, passò l'anno seguente a Napoli, dove bel 1584 fu preposto alle due case di S. paolo Maggiore e dei Ss. Apostoli. Nel 1590 eseguì la visita delle provincie napoletana e romana dell Congregazione, rifiutando in quel periodo a Roma l'episcopato offertogli da Gregorio XIII.
Anche in tarda età continuò alacremente tutti i suoi uffici, tra cui quello particolare della direzione spirituale, dando prova ancora una volta nel 1594 della sua eroica generosità perdonando ed inducendo i congiunti a perdonare all'uccisore del proprio nipote Francesco antonio Avellino.
Il 10 novembre 1608, mentre iniziava celebrazione della Messa, fu colpito da apolessia e si spense la sera dello stesso giorno all'età di 87 anni.
Beatificato nel 1624 da Urbano VIII, fu canonizzato nel 1712 da Clemente XI.
Dal tempo della sua elevazione a Patrono minore della nostra città e diocesi, S. Andrea Avellino è stato oggetto di particolare venerazione ed in Cattedrale gli è dedicata la seconda cappella di destra, decorata di una tela di G. B. Tagliasacchi, ritenuta il capolavoro del pittore fidentino, che lo raffigura morente all'altare, sostenuto da un chierico.
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Pubblicato dal settimanale diocesano "Il Risveglio" il 21 maggio 1960
sabato 11 agosto 2012
Fidenza sempre più piccola: la soppressione del tribunale
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| Il Risveglio - agosto 1926 |
Era estate anche allora, nel 1926, quando il Governo soppresse la Sottoprefettura di Borgo San Donnino. Non sembra suscitasse grande apprensione, ci si rese conto che "data la rapidità sempre maggiore delle comunicazioni" la presenza di questi uffici in piccoli comuni come il nostro era ormai anacronistica, inutilmente costosa. Il Ministro di allora non ebbe quindi eccessive difficoltà ad introdurre il provvedimento. Ora, a distanza di 87 anni, la cosa si ripropone per la sezione distaccata del tribunale di Parma, nell'ambito di un più generale riassetto delle circoscrizioni giudiziarie che, nella loro configurazione attuale, sono state disegnate dalla legge Rattazzi del 13 novembre 1859. E' un altro pezzo del nostro sistema ottocentesco che si avvia al cambiamento.
Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio: rinnovo
All'Albo Pretorio non è ancora stata affissa la delibera della Giunta Comunale n. 137 del 9 agosto 2012 relativa al rinnovo della "Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio". Ne abbiamo indirettamente notizia dall'avviso che il Dirigente del settore UTC Assetto del Territorio ha pubblicato ieri, detto avviso stabilisce termini e modalità per la presentazione delle candidature a componente della richiamata commissione.
venerdì 10 agosto 2012
"Sono finalmente arrivata alla zeta"
"Ecco il mio dizionario di dialetto borghigiano doc"
AAA cercasi sponsor per il dizionario etimologico di dialetto borghigiano.
I fidentini avranno un loro dizionario tutto in dialetto borghigiano. E questo grazie all’immane lavoro della studiosa fidentina di vernacolo, Claretta Ferrarini, fresca dell’onorificenza di «Cittadina benemerita» conferitale dal sindaco Cantini, in una seduta del consiglio comunale di giugno.
Ma purtroppo se non arriveranno le sponsorizzazioni il dizionario etimologico rischia di rimanere in un cassetto, in quanto per l’autrice sarebbe troppo oneroso pubblicarlo con le sue sole forze. E sarebbe un vero peccato, visto quanto ci ha lavorato la Claretta.
mercoledì 8 agosto 2012
Sembra proprio che l'abbiano rubato
09 Gen 2012
Cosa è successo al portale delle Orsoline? La domanda l'avevamo posta a settembre, ma la risposta non c'è stata. Sappiamo di ricerche fatte senza alcun esito. Attenzione! si tratta di un bene comunale quindi deve essere ...
Tracking down a wartime guest
| Foto di primavera-estate 1944 a Bandera di Vernasca sulla costa di Vigoleno versante torrente Ongina . |
An uplifting story of dogged research into wartime hospitality in Italy has come to the Trust’s notice. Ambrogio Ponzi has an evocative photo of himself, as a small boy, sitting on the lap of Joseph Cahalane, an Irish sailor who had escaped from Fontanellato and was being sheltered by Ambrogio’s mother Albertina Vajenti and her five sisters. The family lived at Fidenza, in Parma province, but because of the Allied bombardment was taking refuge in the hills. The photo, taken in 1944, shows the group in relaxed mood in the countryside but, especially as one of the party is holding stolen German binoculars, it would have been sufficient to have had them all shot.
martedì 7 agosto 2012
Solo la cultura rende liberi?
La scritta sul muro del Palazzo Orsoline, ingresso biblioteca comunale, può essere considerata un invito a salire, ma attenzione, nel massimo silenzio, come avvertono gli avvisi nelle sale, e senza ruzzolare dalle scale interne messe lì proprio per questo.
Il Solari al cimitero è cosa fatta
I picchetti non lasciano dubbi, dopo anni di attesa, la costruzione del Nuovo Solari in Via Croce Rossa è entrato nella fase conclusiva, con buona pace delle vestali della "partecipazione dei fidentini alle scelte". I dubbi di come procedere: proposta di referendum, petizione o lettera aperta, hanno tenuto al palo i detrattori dell'iniziativa. D'altra parte l'opposizione PD vuole il Solari al cimitero, come vuole che la Coop. Di Vittorio costruisca sul Foro Boario e così è del sottopasso di Via Marconi, l'attuale amministrazione da parte sua vuole le stesse cose.
lunedì 6 agosto 2012
Piazza Duomo: il nuovo Palazzo Bellotti
Piano piano si scopre la facciata del nuovo Palazzo Bellotti a dieci anni dall'inizio dei lavori che hanno subito lunghi fermi di attività e ripensamenti progettuali. Non tutto tempo perso se alla fine il palazzo sarà meglio di quanto lasciasse intravedere qualche anno fa.
giovedì 2 agosto 2012
In C.C. lo spostamento della caserma dei carabinieri
| Via Trento angolo Via salve d'Acquisto e l'area oggetto della delibera |
Con una inedita maggioranza il Consiglio Comunale del 9 luglio 2012 ha approvato (delibera N° 25) un complesso dispositivo di riqualificazione urbana denominato “Zona sud-ovest del centro urbano” che in realtà comprende più interventi gestibili separatamente alcuni dei quali soggetti ad una preventiva fase esplorativa.
Oltre alla cessione dell'area "bomboloni" la delibera prevede "l’alienazione dell’attuale area comunale di via Trento destinata, sin dal 1988, a sede della nuova caserma della Compagnia dei Carabinieri di Fidenza quale parte del corrispettivo da riconoscere a soggetti che si proponessero per la realizzazione della stessa caserma in diversa area del centro urbano. Le possibilità d’uso, i limiti dimensionali e le modalità attuative sono sempre definite con questa deliberazione."
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