martedì 24 marzo 2020

Il professore ed il blog


Cari amici vicini e lontani...
Sì, come ripeteva, in un'era radiofonica preistorica, il mitico Nunzio Filogamo. Ho iniziato a scrivere su blog locali, di Parma e dintorni, 18 anni fa, appena in pensione, su un vecchio Toshiba Satellite portatile, cedutomi da mio fratello.
Da allora, scrivendo qua e là, con mia grande soddisfazione, pur tra accesi battibecchi, ho conosciuto centinaia di persone in tutta Italia, Europa e fuori di essa. E' sempre stato magnifico ed entusiasmante, mi sentivo proiettato nell'infinito dello spazio e del tempo. 
Certo, erano incontri ed amicizie più che altro virtuali, di pochi ho avuto le foto, di ancor meno ho conosciuto, per telefono, almeno la voce, ingegnandomi con gli antichi ricordi del francese e dell'inglese. Ma mi sono arrangiato ottimamente. 
Oggi, in clausura coatta, ai domiciliari forzati,  è la frequentazione giornaliera di alcuni blog interessanti a tenermi compagnia, a farmi sentire vicini tanti cari amici, di Fidenza e di tutto il mondo, con tutte le loro vicende, liete e meno liete. 
Ogni giorno, apro  questo blog, con trepidazione, leggo tutte le lettere, che poi amo commentare, appena posso, e nascono nuove amicizie, seppur virtuali. Grazie ancora a questo spazio di discussione, ad Ambrogio e a tutti quelli della redazione, e a chi continua a scriverci. 
Questo blog continua ad essere, da anni,  un punto di riferimento e di gradevole compagnia, ogni giorno, da quando mi levo a quando me ne vado a consegnarmi nelle braccia dei tre figli di Hypnos, tanto più ora, nella mia reclusione obbligata ed in quella di tanti altri italiani.
Franco Bifani

3 commenti:

  1. Marisa Guidorzi25 marzo 2020 17:03

    Tante cose si dicono della comunicazione virtuale, tutto dipende dall' uso che se ne fa. Lo so che questa è un'affermazione retorica ripetuta ed abusata, ma vi sono tanti punti positivi. Ad esempio leggere parole di persone senza volto non è poi così spersonalizzante ed anonimo od addirittura falso. Molto spesso riveliamo di noi più di quanto pensiamo o vogliamo e tra le righe ci presentiamo con il nostro essere. A volte basta una parola a tradire la natura di una persona e questo ci permette senza imbarazzo di defilarci, oppure un giudizio o un commento libero ci lasciano intuire un' affinità morale che non ha bisogno di un viso per essere importante.
    Con il pensionamento, ormai datato, ho scoperto tante nuove possibilità di interessi, di relazioni, di apprendimento e di riflessione e questo blog è un'opportunità, un appuntamento in cui , grazie ad Ambrogio, possiamo virtualmente sederci e tacere o parlare.

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