giovedì 7 maggio 2020

Stress da CoronaVirus in prima (e seconda) serata



Caro Ambrogio, non so tu, ma io, come tanti senz'altro. non ne posso più` di leggere, vedere e sentire quasi esclusivamente la medesima tiritera, sullo stesso argomento, da mesi, ossia il Covid-19 e dintorni. 
Non è che si potrebbe allentare un tantino la stretta, la ripetitività ossessiva, per scrivere e parlare e pensare di altro? 
In TV, ad esempio, da mane a sera, negli intervalli dei vari programmi, si ripetono le litanie solite delle regole da seguire. 

Spesso poi le informazioni dei media sono errate o lacunose, se non fuorvianti, creando solo confusione e panico. Specie alla sera, quando ci si vorrebbe rilassare, che si stia seguendo un film, uno dei pochi decenti in offerta su decine di canali, o un documentario, un programma culturale, ad ogni piè sospinto esce lo spot, trito e ritrito, delle regole restrittive da seguire, sempre uguali, senza variazioni di sorta, ripetute da una voce che pare provenire dall'oltretomba, severa ed incolore. 
Non ne potiamo più, abàsta! Toujours perdrix!, ci si stufa anche di quelle. 

Se cambio canale, per evitare i soliti talk-shows di sapienti e saccenti esimi virologi, veramente tali o della domenica, e mi sposto su qualche canale musicale, niente da fare, ecco il Coronavirus nei sottotitoli scorrevoli, monotoni ed ossessionanti. 
Ma non viene in mente a nessuno di programmare l'offerta di qualche film comico, scevro da volgarità, come i films di Stanlio e Olio, di Chaplin, Totò, Sordi, Gassmann, Manfredi, Woody Allen? 

Fuori di casa, ci sono solo stormi di Covid ad attenderci, non più il sole, il cielo, i fiori, le piante, gli animali, quelli laudati da Frate Francesco, e con i quali egli riusciva persino a discorrere? 
Nel suo Cantico, c'era sì, nel finale, anche sorella Morte, ma prima tanto altro, meno triste, in lode del Creato e del Suo Creatore. Sursum corda, dunque, perdinci e perbacco , come ripeteva il Presidente-Pipa Pertini.

Franco Bifani

2 commenti:

  1. Marisa Guidorzi7 maggio 2020 14:21

    Caro Franco, appena ho visto la parentesi nel titolo, ho capito l'autore e non mi sono sbagliata, così come riesco a cogliere la sottile ironia di Ambrogio e a distinguerla dai toni della cronaca che egli puntualmente riporta.
    Hai perfettamente ragione, si è avviato un tale procedimento di intossicazione che viene naturale la ricerca sui canali, solo per constatare che sono tutti uguali, che siamo di fronte ad un divismo senza pari, ognuno cerca la sua fetta di celebrità e semina per il futuro.
    C'è da chiedersi cosa resterà, "non di questi anni 80", ma di queste meteore, di questi satelliti che ruotano con tanta leggerezza intorno ad un evento tanto insidioso, sconvolgente e drammatico come il Virus. Alla fine noi saremo cambiati, volenti o nolenti, ce li troveremo ancora tra i piedi?

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    1. Franco Bifani7 maggio 2020 17:03

      Tanto, Marisa, che il virus ci sia, eccome!, lo sappiamo bene, non è necessario martellarcelo sempre nella zucca, e sappiamo che fare, per un minimo di difesa. Poi, i cretini menefreghisti esistono e sono loro a propalare i contagi, a parte che guanti e mascherine sono inguantati dai soliti ignoti, in attesa di venderli a cifre esose per la fase 2 del virus.

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