giovedì 8 luglio 2010

Fidenza: il quartiere I Gigliati

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Ricevo e volentieri pubblico questa nota del consigliere Daniele Aiello condividendone anche  i contenuti:

Ciao Ambrogio, scusa se ti rispondo con un po’  di ritardo.
Sul quartiere “Gigliati” posso dirti che a mio parere il comune dovrebbe farsi carico, in questi casi, del completamento delle opere di urbanizzazione (almeno quelle primarie) questo tramite l’utilizzo delle Fideiussioni bancarie che sicuramente il soggetto attuatore Tecton ha dovuto versare al momento della stipula del contratto di urbanizzazione. Ci troviamo di fronte al problema di decine di cittadini che hanno l’esigenza di trasferirsi al più presto nella loro nuova abitazione ma le consegne continuano ad essere rinviate sia per il non completamento della lottizzazione che per la consegna degli immobili da parte dello stesso soggetto attuatore. Per quanto riguarda l’incontro, ho affidato l’incarico ad alcuni “futuri residenti” del quartiere, di coordinarsi e farmi sapere a breve la loro disponibilità per un incontro in comune insieme all’architetto capo, il sindaco e il soggetto attuatore. A questo punto mi sento di rivolgere l’invito anche a te Ambrogio, appena fissiamo una data certa, ti faccio sapere.
Un saluto
Daniele Aiello.




Nuovo Paesaggio Italiano

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Che fine ha fatto il Bel Paese?

Nuovo Paesaggio Italiano è un progetto, una ricerca, che grazie al contributo di tutti, diventa un archivio multimediale, un sito internet, un’esposizione collettiva in costante aggiornamento. Un contenitore culturale legato e applicato, non solo, alla territorialità, ma anche agli usi e ai costumi degli italiani.
Ognuno di noi, con i mezzi tecnologici a disposizione, con il telefonino per esempio, può documentare il degrado in cui viviamo e le infinite brutture, gli sbagli, gli scempi che hanno devastato e continuano a devastare l’Italia.
Diventiamo delatori per migliorare il nostro ambiente! Evviva la fotografia, così finalmente diventerà “vera arte” non da appendere ai muri, ma memoria storica dell’umanità.
Oliviero Toscani e Salvatore Settis

con la collaborazione FAI FONDO AMBIENTE ITALIANO
con il contributo TERRA MORETTI
sponsor tecnico CANON


per informazioni e materiale fotografico
OLIVIERO TOSCANI STUDIO
adicorbetta
skype: adicorbetta press
t. +39 02 89053149

venerdì 2 luglio 2010

La cultura approda in Consiglio Comunale poi ... affonda

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Nell'ultimo Consiglio Comunale è stato presentato il programma delle iniziative e delle manifestazioni che verranno proposte nelle corso della restante parte dell'anno alcune delle quali di possibile impatto culturale. 

giovedì 1 luglio 2010

Quartieri ed inadempienze dei privati attuatori

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Il Comune sembra essersi finalmente deciso a metter alle corde quei privati soggetti attuatori di interventi urbanistici che non procedono  all’ultimazione delle opere di urbanizzazione in comparti di espansione o recupero. La procedura seguita è tuttavia singolare, si è preferito procedere con una delibera di Giunta adottata con termini di urgenza portando poi un testo definitivo all'attenzione del Consiglio Comunale. L'imprecisione delle cifre ed anche l'indicazione solo esemplificativa  dei soggetti attuatori responsabili in pratica finisce per rimettere ancora una volta le azioni e le scelte del Comune alla discrezionalità dei dirigenti tecnici. L'esigenza di intervenire in modo un po', per ora solo un po', più deciso verso le imprese che non realizzano le opere di urbanizzazione concordate in sede di autorizzazione è comunque in qualche modo iniziata. L’amministrazione attuale ha deciso di  eseguire in proprio i lavori addebitandoli poi ai soggetti inadempienti, eventualmente escutendo le fideiussioni prestate a garanzia dai privati stessi. Gli interventi "dovrebbero", il condizionale  è necessario, riguardare Villa Ferro, Casino di Vaio e Piano Carmen a Santa Margherita. La cifra stanziata per i lavori, stimata in 132mila euro, è molto limitata e quindi siamo ancora ben lontani da un cambiamento deciso di rotta che consenta di affermare che i privati inadempienti saranno finalmente messi sotto controllo dopo anni licenza. Mancano infatti all'appello alcuni cantieri. Manca il complesso de I Gigliati la cui situazione è di completo stallo ed i rischi sono senz'altro maggiori e tali da suggerire azioni dirette verso i soggetti attuatori e non continui rinvii . Altra situazione pesante dal punto di vista urbanistico e della viabilità è il cantiere nell'area ex-Esso le cui tempistica è completamente alla mercé dei privati. In Consiglio Comunale la delibera è stata approvata col solo voto contrario del cosigliere  Giuseppe Cerri e con l'astensione della rimanente opposizione che in pratica su questo argomento ha preferito non approfondire. 

venerdì 18 giugno 2010

Ex-forno comunale - Si procede a stralci e solo sull'ex-palazzo SS. Giovanni (ex-carceri)

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Fidenza, giugno 2010 - Non ha avuto il benestare della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio delle province di Parma e Piacenza il progetto esecutivo per il recupero dell’edificio ex San Giovanni e sono stati richieste ulteriori indagini preliminari relativamente ad alcuni elementi edilizi e architettonici: corpo scale, porticato, cornicione, collocazione ascensore, copertura e altri.
L’amministrazione comunale di Fidenza ha quindi deciso di procedere alla esecuzione dei lavori per un primo stralcio consistente nelle seguenti opere:
1. sgombero dei locali da tutti le suppellettili presenti e disinfestazione dei locali per la elevata presenza di guano;
2. asportazione di porzioni di intonaco e pavimenti per esaminare le varie fasi storiche del fabbricato e decidere di conseguenza quale debba essere il progetto definitivo;
3. verifica e ricostruzione grafica della rete fognaria esistente;
4. indagine su murature, cornicione, copertura, vano scala e ogni altro elemento di pregio architettonico.
A queste opere preliminari, che comporteranno una spesa di 25 mila euro circa, provvederà l’Acer, come disposto dalla delibera della giunta comunale n. 120 del 9 giugno 2010.
Siamo comunque ben lontani da quel progetto complessivo di recupero dell’intero edificio comprendente l’ex-palazzo San Giovanni, l’ex-forno comunale, l’ex-sala «Guido Rossa» e le strutture improprie che collegano queste strutture all’ex Palazzo Littorio, noto ai più come ex sede del liceo classico.
A questo proposito, la delibera n. 112 del 28 maggio 2010 stabiliva il 30 giugno 2010 come nuovo termine per un accordo con il soggetto attuatore. Si tratta di un ulteriore rinvio che rafforza l’impressione che questo intervento, sbandierato da due amministrazioni di segno opposto, sia viziato da lacune tecniche e formali. Oltre che da una cronica mancanza di idee.

giovedì 17 giugno 2010

L'albergo "di gomma" a Fidenza ovest

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In margine alla "DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 114 del 01 Giugno 2010"

Giugno 2010 - L'iniziale autorizzazione prevedeva un insediamento di natura commerciale/direzionale avente una superficie lorda massima realizzabile di 2.750 mq. ed un insediamento a destinazione ricettiva di competenza della società Pinguino s.r.l., avente una superficie massima realizzabile di 1.500 mq..

A costruzione praticamente completata nelle parti strutturali la PINGUINO s.r.l. ha richiesto un ampliamento delle capacità ricettive del nuovo albergo che intende realizzare portandolo a raggiungere 107 posti letto, con conseguente richiesta di aumento di 1.000 mq. della superficie motivando la richiesta con il fatto che le nuove dimensioni portano la struttura alberghiera a qualificarsi come albergo del tipo “business hotel”.
Nella delibera si precisa che: "Tale maggiore capacità edificatoria viene principalmente realizzata nel rispetto della sagoma dell’edificio oggi costruito (fatto salvo il tamponamento vetrato all’ultimo piano per la sala riunioni) con la chiusura delle superfici a logge e terrazze, senza prevedere quindi modificazioni all’ingombro planivolumetrico della costruzione."

mercoledì 16 giugno 2010

Il tappeto sospeso di Cervia (Ravenna)

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 La fontana è stata ideata da Tonino Guerra e realizzata dal mosaicista ravennate Marco Bravura nel 1997.

lunedì 14 giugno 2010

Il sottopasso di Via Mascagni condizionerà il PSC

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Procede l'urbanizzazione disordinata della vasta area a nord della ferrovia sino all'autostrada. Alcuni tasselli li ha posti la precedente amministrazione e sono le strutture commerciali di San Michele Campagna cui si aggiungeranno la Città del Gusto, il nuovo Ipermercato Coop e chissà cos'altro, il ponte di Sigerico, omaggio allo spreco, ora monumento inutilizzato ed irraggiungibile dalla città e lo svincolo intermedio della tangenziale completato ma altrettanto irraggiungibile dalla città. 

domenica 13 giugno 2010

Botta e risposta tra sordi su Piazza Grandi

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Giugno 2010 - Sull'onda del successo della Notte Rosa i commercianti di Piazza Grandi si sentono emarginati dalle iniziative del centro e ricordano che la situazione ha la sua origine dalla cementificazione della piazza. Lamentano poi lo stato della piazza dal punto di vista della manutenzione del verde e di alcuni elementi architettonici. Tutto questo in articolo sul quotidiano L'Informazione. La prima immediata domanda è: ma ci sono ancora esercizi commerciali in Piazza Grandi o più in generale nella zona Duomo? La risposta è no, quindi probabilmente la protesta è nata altrove: commercianti dell'ultimo tratto di Via Cavour? In questo caso ha ragione l'assessore Merli che risponde dallo stesso giornale: organizzatevi senza aspettare che altri supplisca alla vostra mancanza d'iniziativa. Se così non fosse resta una gelateria e alcuni bar all'inizio di Via Abate Zani. Non dimentichiamo poi lo stretto passaggio ad ostacoli che funziona da imbuto per tutto il traffico pedonale e ciclistico verso il centro per i residenti della zona ovest della città.
Resta il problema di Piazza Grandi e qui il rilievo alla piazza abbandonata al lento o rapido degrado è legittimo. A parte la ridicola fontana mai seriamente attivata abbiamo la fetta di Pozzone che più che memoria storica è un luogo malsano, abbiamo delle pile di ponte di varie epoche che perdono via via i pezzi, abbiamo altri elementi, alcuni interessanti altri posticci, che ormai è difficile distinguere. Prima o poi occorrerà ripensare Piazza Grandi, ridefinendole il ruolo ed apportando di conseguenza le necessarie modifiche

lunedì 7 giugno 2010

Chi sponsorizza chi?

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Il Comune sponsorizza Figurella o Figurella sponsorizza il Comune? O si sponsorizzano a vicenda? Il dilemma, che potrebbe anche diventare un "trilemma", se lo pone un mio caro amico rilevando poi che "l'accostamento non è fra i migliori". Su quest'ultima osservazione non ho dubbi, ma, visti i tempi, non mi sorprendo. Insomma più che figurella questa è una figuraccia anche se qualcuno potrebbe dire che le casse sono vuote ed ancora una volta si è dovuto ricorrere a qualche sponsor privato interessato. Insomma una spesa scaricata su un "soggetto attuatore", anche se del tutto anomalo, come da dieci anni stiamo facendo per abbellire le nostre piazze e vie del centro e mezzo centro. Questa volta almeno non ci siamo rivolti ad Unieco o al soggetto attuatore de "I Gigliatti". Ma, signori miei, dignità e rispetto sono una cosa diversa.



sabato 5 giugno 2010

Palazzo Arzaghi

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A due anni di distanza dall'ultima "pulitura" erbe e piante ritornano ad infestare il cortile del palazzzo dopo le piogge primaverili. I danni alla struttura di ques'ultime non risulta siano ancora stati accertati. In attesa di azioni concrete che possani in qualche modo sbloccare la situazione di stallo attuale conseguente anche al fatto che il palazzo è di proprietà privata, abbiamo avviato un'azione preliminare di sensibilizzazione. Aderendo alla campagna del FAI (Fondo per l'ambiente italiano) chiamata I Luoghi del Cuore è stato segnalato appunto Palazzo Arzaghi. Si tratta di un modesto inizio che invitiamo a sostenere con altre adesioni (segnalazioni). Si tratta semplicemente di andare sulla pagina http://www.iluoghidelcuore.it/arzaghi ed aderire, senza altre implicazioni tranne quelle di rito: nome, cognome indirizzo email, che non vengono comunque pubblicizzate. Chi ha un profilo facebook può anche aderire al gruppo "Amici di Palazzo Arzaghi" .

mercoledì 2 giugno 2010

Nella rotatoria di Cabriolo la precedenza non sempre è per chi viene da sinistra

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"Contrordine compagno" ed il consigliere Montanari obbedisce menando il can per l'aia. Ecco il suo nuovo intervento:
"Sono esterrefatto dalla passione con cui il consigliere regionale Villani si sta occupando delle dichiarazioni che ho rilasciato al momento del mio sopralluogo presso la rotatoria di Cabriolo. Questo interesse insistente nel cavillare su ogni singola parola da me pronunciata in quell'occasione mi parrebbe ridicolo, se non fosse soltanto un chiaro metodo per alzare i toni dello scontro politico e depistare i cittadini dai problemi reali di Fidenza. 

domenica 30 maggio 2010

Nella rotatoria di Cabriolo la precedenza è per chi viene da sinistra

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Prima si discuteva per farla e son passati vent'anni o più, ora si discute per come si è fatto l'appalto. Come andrà a finire?
Ad accendere i fuochi ci ha pensato il dottor Enrico Montanari, consigliere e leader dell'opposizione PD, che pre-inaugurando la rotatoria esterna le sue perplessità circa la correttezza dell'assegnazione dei lavori alla ditta UNIECO. Affermazione grave ma che pone molti interrogativi che vanno oltre questo episodio e che andrebbero chiariti. Sappiamo dell'invadenza della UNIECO e delle cooperative, in qualche modo ad essa legate, nei lavori di edilizia sia abitativa che commerciale e nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali. La compartecipazione Comune-UNIECO ha assunto aspetti in cui era difficile distinguere il ruolo dell'ente e quello dell'impresa: bollettini ripresi sul sito comunale spesso mostravano i due loghi, diigenti ed impiegati tenici erano attivi a dare anticipazioni sulla stampa di giornali sociali.

sabato 29 maggio 2010

Salsomaggiore: costituita la sezione locale di Italia Nostra

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29 maggio 2010 - Si ha notizia della costituzione a Salsomaggiore Terme della sezione  locale di Italia Nostra. Le competenze della sezione si estendono anche al vicino Comune di Pellegrino. Il gruppo premotore della nuova sezione in precedenza riferiva alla sezione di Fiorenzuola D'Arda, ma già aveva intrapreso numerose iniziative in ambito locale. Già ora la sezione può mettere in cassaforte un primo successo avendo ottenuto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici il vincolo al complesso della Bertanella (vedi immagine sotto) come meglio spiegato nell'articolo apparso ieri sulla Gazzetta di Parma.


venerdì 28 maggio 2010

PSC: i primi passi

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Fidenza, Psc e dirigenti parla il sindaco Cantini

La giunta sta lavorando alla definizione del nuovo piano strutturale e già nei primi mesi dell'anno prossimo qualche idea potrebbe essere presentata ai cittadini
L'attesa per il primo PSC targato centrodestra nella storia di Fidenza è quasi finita. La giunta guidata da Mario Cantini sta lavorando alla definizione del nuovo progetto e già nei primi mesi dell'anno prossimo qualche idea potrebbe essere presentata ai cittadini. «L'ufficio - sostiene il primo cittadino - sta continuando la costruzione del Quadro Conoscitivo ed all'inizio del prossimo anno avvieremo un confronto più ampio all'interno e all'esterno della struttura comunale per una sua conoscenza e condivisione». La giunta precedente, quella di centrosinistra targata Giuseppe Cerri, proprio sullo strumento urbanistico si spaccò in due, subito dopo aver fatto un bando.

Venzuola: un rivo destinato a sparire

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Ad un mese esatto del primo intervento sul verde arboreo lungo in rivo Venzuola si è proceduto alla totale pulitura di quanto rimasto lungo le sponde del rivo stesso. Non sono mancate le perplessità dei residenti. 
Quello che sta morendo è tutto l'ecosistema particolare modellato dall'acqua di rivi e canali che presentava modesti ma gradevoli dislivelli. 
Le costruzioni dei quartieri a sud, pomposamente chiamati non più coree ma Navigatori ed Europa, la cementificazione degli orti sociali, la prossima costruzione di una centrale a biomasse con il conseguente traffico aggiuntivo non lasciano speranze. 
Fidenza, unico e grande quartiere, svilupperà periferie sino ai piedi delle colline, dove troverà già alcuni avamposti quali il Villaggio del Sole. In questa situazione la copertura di quel che rimane dei rivi e canali sarà inevitabile, le campagne contro la zanzara tigre e le operazioni programmate come riqualificazione del verde sono finalizzate a questo unico obiettivo. 
L'una a giustificare risanamenti l'altra a sgomberare il terreni da scomode testimonianze.
Ai cittadini il tutto viene somministrato in dosi progressive e sempre più massicce. Periodicamente viene pubblicizzata la tutela del territorio, quella del paesaggio e del verde, della incomprensibile eco-compatibilità delle scelte, ma è solo per prender fiato e tornare ad operare in direzione opposta.

giovedì 27 maggio 2010

Palazzo Arzaghi è su Facebook ed è segnalato nel censimento "I Luoghi del Cuore" del FAI

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E' attivo su Facebook il gruppo Amici di Palazzo Arzaghi,  se possiedi un profilo Facebook  e riconosci a questo luogo importante per la nostra città puoi aderire al gruppo.
Il palazzo è stato segnalato nel censimento 2010 "I Luoghi del Cuore" gestito da FAI, Fondo Ambiente Italiano. Sei invitato ad aderire con analoga segnalazione, clicca qui,  Palazzo Arzaghi.

mercoledì 26 maggio 2010

PSC: chi sta dormendo (opposizioni, associazioni, blogs e cittadini) si svegli.

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Uno strumento come il PSC (Piano Strutturale Comunale) è importante e strategico per il futuro di tutti i cittadini e non può essere deciso unicamente dai tecnici e dagli amministratori. Riguarda ognuno di noi e per questo è importante essere informati e coinvolti nelle diverse fasi di approvazione e attuazione del PSC, sia come singoli, sia come appartenenti ad associazioni.
Il processo di pianificazione ed il percorso per che dar vita al PSC dovrà coinvolgere cittadini e associazioni in assemblee ed incontri tematici su ambiente, mobilità, ed altri aspetti nelle diverse fasi di attuazione fino alla sua approvazione definitiva.
L’informazione dovrà costituire il primo passo della partecipazione ed i documenti, la cartografia e altri materiali illustrativi del PSC dovranno essere reperibili oltre che nei modi tradizionali anche on line.

Il Piano Strutturale Comunale (PSC), strumento di pianificazione urbanistica ha come scopo quello di promuovere:
• lo sviluppo economico, sociale e culturale della popolazione;
• il miglioramento della qualità della vita;
• l’uso consapevole e appropriato delle risorse non rinnovabili.
Il PSC dovrà poi indicare gli orientamenti generali che guideranno lo sviluppo urbanistico della nostra città nei prossimi anni.

martedì 25 maggio 2010

Sorprese in zona "Nuovi Terragli"

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L'impegno per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini trova posto in ogni programma elettorale e di mandato che si rispetti o meno. Quale politicante suicida potrebbe dire il contrario? Appunto quello suicida. Nella realtà tuttavia le cose si complicano, le disposizioni devono tener conto di tanti elementi contingenti ed imprevisti, l'importante è agire tempestivamente. In quest'ottica di tempestività si colloca l'avviso che informa i passanti della possibile caduta di neve. L'avviso alle nostre latitudini prettamente invernale è posizionato nella piazzetta dei Terragli. Dalle cessioni rugginose del fil di ferro si può facilmente dedurre che è stato apposto nella stagione giusta. Non credo riferisca alla possibilità di una normale o imprevista nevicata, ma a qualche diverso effetto neve probabilmente dovuto ai fabbricati sovrastanti ciò rimanda ad un fattore tecnico od architettonico.
Dal ben fare al mal fare bastano pochi metri dove la sicurezza non può essere garantita da un semplice avviso, ci vogliono barriere ed il compito è più difficile, se risolto male si hanno soluzioni controproducenti. D'altra parte lo stretto interstizio tra gli edifici non è certo il meglio anche e se, per l'intimità che assicura, rimanda all'ottocentesco "vicolo delle merde" nelle vicinanze di Palazzo Arzaghi.
Volendo poi proseguire verso la stazione ci si infila in un corto passaggio protetto. Una scritta sulla pareti eloquente nel significato contrasta con le fredde geometrie architettoniche e nel contempo si pone come alternativa al messaggio fallico implicito nelle torri. Altri mi suggerisce che la trovata non sia che un richiamo, praticamente un messaggio di pubblicità occulta, non concordo tanto più che li accanto alcune luci di negozio sfitto ripropongono una ricca cartellonistica di ben altra natura.
Tralascio il motorino parcheggiato che eventualmente potrà interessare gli attenti vigili della Terre Verdiane e che dimostra ancora una volta che l'architettura fa quel che può, ma la funzionalità di una soluzione architettonica dipende anche da altre cose. Ebbene tutto questo in una cinquantina di metri quadri più servizi al piano terra del grande complesso.

lunedì 24 maggio 2010

La manutenzione dei palazzi: l'erba su Palazzo delle Orsoline

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Alcune immagini  scattate dal giardinetto extracomunitario hanno colto una rondine o due in volo, ma evidenziano la presenza di flora spontanea sul tetto dell'edificio, analoghe segnalazioni riguardano la Chiesa di San Pietro. Se da un lato la presenza della flora ci ricorda che anche la natura ritiene di avere ancora qualche diritto sulle opere dell'uomo dall'altro alto in questi casi non ha scelto il posto migliore per esternare la sua presenza. In altre parole: una buona manutenzione degli edifici è sempre consigliabile

sabato 22 maggio 2010

Ex-palazzo Bellotti: si riprendono i lavori

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Il completamento del palazzo ex-Bellotti

21 maggio 2010 - i lavori da tempo sospesi sono ripresi e, vista la serietà della impresa che si si è assunta l'onere di completarli, verrà posto rimedio allo stato di questa zona di Fidenza che dura ormai da circa dieci anni. Sono state rimosse dalla parte di Via Romagnosi le impalcature e probabilmente verranno sostituite, per alcuni giorni quindi abbiamo la possibilità di vedere ed avere un'idea di come sarà il nuovo palazzo. E' da dire che conserva sul lato Romagnosi l'idea di leggera curvatura che caratterizzava il Borgo, l'altezza di parte dell'edificio si raccorda con le altezze dell'edificio confinante che con quella delle costruzioni preesistenti rimosse. Già visibile la galleria di collegamento tra Via Romagnosi e Piazza Duomo. Per quanto riguarda l'intervento nel suo complesso resta pur sempre il rammarico che qualcosa di meglio poteva e doveva essere fatto.

martedì 18 maggio 2010

Fotovoltaico: quando al danno si aggiunge la beffa.

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Un invito da far circolare è pubblicato sul sito della Provincia relativamente al fotovoltaico. L'argomento è: "Le linee guida per il fotovoltaico a terra". Probabile che qualcosa di utile riusciremo ad ascoltarlo nell'incontro previsto per domani 19 maggio. Già possiamo farcene un concetto leggendo l'invito, ecco le principali linee guida:
  • mantenere le aree verdi,
  • utilizzare materiali prefabbricati,
  • ridurre i tempi di esecuzione,
  • smaltire correttamente gli imballaggi,
  • non usare diserbanti
Potremmo aggiungere qualcosa senza essere scurrili? Caro assessore le indicazioni stanno a metà tra l'ovvio ed il faceto, l'unica cosa vera è che il fotovoltaico sui terreni liberi verrà fatto e, in provincia di Parma ha un padrino che è  l’assessore provinciale all’Ambiente Giancarlo Castellani.

Soluzioni per i Terragli (quelli nuovi) cercasi.

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Le cose sembrano ormai complicarsi sempre di più. Un investimento sbagliato, anche se a spese dei cittadini, non si aggiusta con scelte pasticciate o pannicelli caldi, e tantomeno non serve far finta di niente, il problema c'è e va risolto. Gli spazi che il Comune e le partecipate hanno acquistato per evitare che FIDENTIA affondi non sembrano appetibili sul mercato immobiliare ormai saturo di proposte per immobili già costruiti, in costruzione o da costruire. Quindi non resta che tenerli o regalarli. Scartiamo il regalo, che solleverebbe il bilancio comunale di oneri futuri, in quanto per vari motivi, compreso quello burocratico, è irrealizzabile. Innescherebbe inoltre anche un effetto "cricca" che verrebbe pilotato da fuori. Una proposta realizzabile sarebbe quella di destinare questi spazi ad alloggi di edilizia popolare e ceduti all'ACER. Il beneficio reale potrebbe essere quello ad esempio di non dover costruire sull'area di Via Ariosto e destinare ad altro questo spazio. C'è il rischio che questa situazione, se non ben gestita o eccessivamente spinta, porti nel tempo a creare in questa zona un effetto "quartiere Scampia", ma questa è un'altra storia, siamo a Fidenza dove gli asini volano.

lunedì 17 maggio 2010

Ex forno comunale: ultimi 15 giorni per decidere

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"L’amministrazione Comunale,  alla luce degli approfondimenti in corso sull’iter amministrativo per l’attuazione dello stralcio “A” del piano particolareggiato sull’isolato dell’ex forno comunale ed in considerazione dell’estrema rilevanza e strategicità che l’attuazione degli interventi riveste nelle politiche di recupero e riqualificazione dell’area centrale della città, intende differire il termine del 30 aprile 2010 fissato con delibera giunta comunale n. 18 del 28 gennaio 2010 al 31 maggio 2010. In tal modo  si avrà il tempo per effettuare un adeguato confronto con tutti i soggetti interessati sulle tematiche in queste mesi poste all’attenzione dell’Amministrazione che hanno peraltro portato il Comune ad acquisire specifico parere legale sull’argomento"
A questa premessa ha fatto seguito la decisione della Giunta Comunale,  "con voti unanimi favorevoli, espressi per alzata di mano", che ha deliberato:
-   Di  differire il termine del 30 aprile 2010 fissato con delibera giunta comunale n. 18 del 28 gennaio 2010 al 31 maggio 2010.
-   Di dare mandato al settore UTC-Assetto del territorio di trasmettere questa deliberazione al soggetto attuatore dell’intervento.
Viene quindi da pensare che a fine mese il nodo verrà sciolto e sapremo il futuro della storica area. In effetti il differimento di un solo mese farebbe pensare ad una soluzione in linea, salvo qualche dettaglio, con quanto in precedenza preannunciato senza alcun stravolgimento del progetto illustrato nell'incontro del mese scorso. Ciò porta a concludere che il soggetto attuatori sia sempre l'impresa Montanari e quindi un'impresa cittadina di qualità.
Manca nella delibera accenno al parere della Commissione per la Qualità  architettonica ed il Paesaggio,che come sappiamo è puramente consultivo e non vincolante, ma che, in questo caso, sarebbe più che opportuno.
La delibera porta il numero 91  ed è del    29 Aprile 2010. Nell'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 19 maggio prossimo l'argomento non appare.

venerdì 14 maggio 2010

Quella pasticciata pavimentazione di Via Abate Zani

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"L’intervento di fornitura e posa della pavimentazione in masselli autobloccanti sarà invece gestito direttamente da un soggetto associativo privato che si è offerto di finanziare parte dell’opera.." in questa frase prelevata dal sito del Comune dice tutto sui motivi per cui con cadenza anche semestrale la via, pavimentata con autobloccanti di arredo urbano) necessita qualcosa di più di una ordinaria manutenzione. Nello stesso documento si ribadisce che "L’intervento di fornitura e posa della pavimentazione in masselli autobloccanti sarà invece gestito direttamente dal soggetto associativo di cui si è come accennato in precedenza che si è offerto di finanziare parte dell’opera."
Le cose sono andate storte e già nell'agosto 2007, precisamente il 13 agosto, il Comune dichiarava: " Nel quadro del “Progetto Ulisse: strade nuove”, la settimana prossima inizieranno i lavori di ripristino della pavimentazione di via Zani. L’intervento, reso necessario a causa dei problemi di non corretta posa dei masselli autobloccanti, è a totale carico di Assobeton, il soggetto privato sponsor del progetto stesso.
L’amministrazione comunale di Fidenza, che ha appoggiato il progetto condividendone l’obiettivo di incrementare l’utilizzo dei masselli autobloccanti nelle pavimentazioni stradali, ha chiesto che l’intervento sia risolutivo delle problematiche."
Questo intervento non ebbe il risultato sperato tanto che fu ripreso più volte sino ad arrivare ad oggi in cui il Comune è costretto a prendere il seguente provvedimento "al fine di ripristinare le adeguate condizioni di sicurezza e decoro della pavimentazione, a partire da mercoledì 12 maggio inizieranno gli interventi di ripristino su tutta la via. Una prima fase dei lavori prevede l’indagine sulle cause che hanno determinato gli ammaloramenti e a tal fine si procederà alla rimozione delle parti in cui sono presenti maggiori problematicità e all’esecuzione, mediante laboratorio certificato, delle prove di carico su piastra per accertare le motivazioni del dissesto e verificare se lo stesso, oltre che alle condizioni ambientali dei mesi scorsi, sia da ricondurre anche a problemi specifici di sottofondo, di cedimenti dei sottoservizi o di posa della pavimentazione."
Il provvedimento ci sembra opportuno, ma tutta la vicenda è indicativa di innegabili leggerezze nell'affidamento e nei controlli in corso lavori relativamente alle opere eseguiti sfruttando il sistema di finanziare i lavori pubblici col sistema della contropartita alla concessione di permessi o all'affidamento di lavori pubblici sulla base di stime dei valori gonfiate. Questo sistema, che permette, nel caso degli appalti, di dirottare all'ente locale, finanziamenti pubblici purtroppo è diventato norma, non solo Fidenza. In questa situazione diventa fondamentale l'assoluta indipendenza degli uffici tecnici comunali dal sistema imprenditoriale privato e da quello delle cooperative di costruzione (codice etico). Via Abate Zani

martedì 11 maggio 2010

Ricordo ad acquerello del prof. Ettore Ponzi

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Dal catalogo della mostra il ricordo di Mons. Aldo Aimi 


Mi è stato chiesto di premettere al presente catalogo un ricordo del professor Ettore Ponzi da parte di chi l’ha conosciuto. Io sono uno di quei fortunati.
Chiamo questo ricordo “ad acquerello” perché è rapido e leggero.
Ho conosciuto Ettore Ponzi nel 1946 quando, tornato dalla guerra, era stato incaricato di venire a Campolasso, dov’era sfollato il Seminario, per tenere un corso di disegno per le scuole medie.
Lo vedevo arrivare in bicicletta, con vicino alla canna il cavalletto e la tavolozza, e finita l’ora di scuola partiva e girava per le colline in cerca di motivi d’ispirazione. Insomma, siccome lì la zona è molto bella, andava a caccia di immagini.
Assistevo anche alle sue lezioni perché, in quanto studente di teologia, ero incaricato dell’assistenza ai ragazzi delle medie, quindi ero presente anche a scuola. Lo vedo ancora come parlava, come insegnava, come gestiva la classe. Era un uomo essenziale nelle parole, molto chiaro nei concetti e, soprattutto, nella sua gestualità esprimeva molto bene l’idea che voleva trasmettere. Come docente era efficace, essenziale, semplice, chiaro, in modo tale che i ragazzi potessero capire alla svelta, senza tanti barocchismi e senza tante parole. Naturalmente faceva il corso di tre anni, con tutti i programmi che c’erano da svolgere, iniziando dalla squadratura del foglio fino al disegno dal vero attraverso tutti i passaggi necessari: insegnava il tratteggio, le sfumature, il passaggio tra il copiato e il vero utilizzando i corpi solidi geometrici (il cubo, il cono, eccetera) per studiare le ombre.

Quando sono diventato prete l’ho incontrato di nuovo nella Commissione diocesana d’arte sacra, di cui è stato membro per molti anni. Ci si trovava nelle riunioni ma si andava anche in giro per vedere in loco i casi da studiare e da risolvere, e queste erano le occasioni direi più comuni d’incontro. Fu membro della Commissione per molti anni e, per la sua competenza e per le sue prestazioni fu insignito nel 1983 del titolo di Commendatore dell’Ordine Pontificio di San Gregorio Magno.
Poi, però, c’erano i momenti più personali, direi più personalizzati, quando andavo nello studio a vedere un po’ quello che produceva, e lui mi faceva vedere questo e quello, mi illustrava i vari tipi di tecnica, perché era un cercatore, uno sperimentatore di tecniche; lui riproduceva infatti lo stesso quadro con tecniche diverse. Nello studio ho visto i quadri del Duomo, e direi che i quadri che hanno come soggetto il Duomo, fra le opere di Ponzi, sono forse i migliori. Seguono immediatamente i paesaggi nevosi. Nel riprodurre la neve era un maestro; riusciva a rendere il clima della nevicata e la leggerezza della neve in un modo veramente stupendo. Io mi incanto davanti ai suoi paesaggi nevosi, che sono molto belli. Poi ci sono i fiori, particolarmente quelli dello Stirone. In Seminario abbiamo due suoi quadri di fiori, un mazzo di soffioni di tarassaco, davanti a quest’ultimo dico sempre che bisogna trattenere il fiato, altrimenti si fanno volare via i piumini. Infine ci sono i paesaggi dello Stirone.
Si direbbe che i motivi dominanti nella sua produzione sono la città, il duomo, lo Stirone, e i fiori e le erbe dello Stirone, ma ammiro anche molto i suoi autoritratti, che per un pittore sono i dipinti più difficili. Era un bravo pittore, un pittore nato.
Nelle occasioni in cui incontravo il professore, si parlava sempre di tante cose e particolarmente del Duomo.
Nel 1957 terminò la costruzione del Vescovado, nella parte verso la piazza Grandi e in seguito venne costruito il secondo lotto, dove sotto c’erano gli uffici di Curia e sopra la foresteria del Vescovado. La pianta era molto semplice: un lungo corridoio con gli uffici verso il cortile che davano tutti sul corridoio, che era spoglio e monotono. Un giorno incontrandomi con il professor Ponzi gli ho detto: «Qui mi piacerebbe avere una Sua memoria riproducente il bombardamento del Duomo, del vescovado e dei dintorni». Desideravo che restasse una documentazione storica di quanto abbiamo subito, perché non ci sono documentazioni fotografiche in quanto i fotografi si erano limitati a scattare fotografie panoramiche. Desideravo anche che restasse in Curia memoria del professor Ponzi. Lui accolse subito l’idea e, dopo non molto tempo, mi disse: «Ho pronto le tavole da mettere in corridoio» e ha portato gli otto monocromi, che a me sono piaciuti sempre, soprattutto perché preferisco il bianco nero al colore. Allora li ho fatti appendere immediatamente e li ho difesi in tutti questi anni perché avevano per me un valore, sia come memoria del pittore, che perché era l’unica sua testimonianza che avevamo in Curia. Successivamente se ne è aggiunta un’altra ad olio con la parte scultorea della facciata del Duomo e – in Seminario – due quadri pervenuti attraverso mons. Pasetti, che era vicerettore del Seminario vescovile e Presidente della Commissione diocesana d’arte sacra, grande ammiratore dell’opera di Ettore Ponzi, il quale – frequentando anche lui lo studio – aveva chiesto diversi quadri per il Seminario, che ci sono ancora.

Ponzi era partito nel 1940 per il servizio militare. Dell’Albania non mi parlò quasi mai, tranne d’un episodio che mi raccontò lui stesso: Un giorno, in una cittadina albanese era uscito, in perfetta divisa da ufficiale, e , invece del fucile, portava il cavalletto e la tavolozza. Girando per le viuzze della cittadina, cercava una prospettiva da ritrarre. Finalmente la trovò. Piazzò il cavalletto in mezzo alla strada deserta e cominciò a dipingere. Dopo molto tempo, a quadro già inoltrato, si sentì arrivare alle spalle il passo d’una pattuglia nemica. Capì che aveva sconfinato. Si alzò e disse tra se: “Questa volta ci sono!”. I militari, dopo un attimo di perplessità, lo fecero accomodare sul seggiolino e lo invitarono a continuare e si fermarono a guardare fin verso la conclusione dell’opera. Poi, sorridendo, salutarono e se ne andarono. La pittura gli aveva salvato la vita.
Alla sua partenza aveva lasciato Borgo intatto e al suo ritorno, nel 1945, trovò dei ruderi, che hanno dato origine alla sua angoscia, espressa magistralmente nell’invenzione monocroma del 1946 intitolata Il ritorno dei borghigiani.
Era un uomo d’una sensibilità eccezionale, ma allo stesso tempo molto dignitoso, direi quasi fiero, dalla chioma folta e ondulata e dallo sguardo acuto. Aveva mantenuto la scorza del militare, anche nel passo. Era un uomo di volontà decisa, che affrontava le situazioni, ma allo stesso tempo era di una delicatezza, di una timidezza, che a volte sorprendeva. Aveva una percezione di se non tronfia e davanti a chi guardava le sue opere sembrava cercare, mendicare umilmente il giudizio. Il suo carattere era composto da questo doppio tratto, quello esteriore, marziale, e quello interiore, estremamente sensibile, che rivedo rispecchiato nelle sue opere. Ma era anche un uomo di compagnia, gradevole, che ascoltava molto, e sapeva anche dare molto.
Ponzi è stato definito “Pittore di paesaggio”, ma per me questo è troppo riduttivo. Ponzi è “Pittore della natura”. Tutta la natura. Quella grande e quella piccola, quella che ti sta attorno e quella che ti passa accanto. È necessario vedere. Tutto è bello e occorrono gli occhi per vedere. Ponzi è un pittore che vede tutto, ammira, contempla, si innamora e ritrae. E quando ritrae ha già stabilito un dialogo con la natura; ha già interiorizzato e colto “un’atmosfera”, che vuole trasmettere. Di qui nasce l’atmosfera di pace e di serenità e la quiete dello Stirone. Di qui nasce l’atmosfera di silenzio e di intimità della nevicata sulla città. Di qui nasce l’atmosfera di gioia e di speranza del campo di grano al sole. Di qui nasce l’atmosfera di purezza e di delicatezza del soffione. Io ammiro così i suoi quadri.
Ponzi è un pittore che esprime in colori quello che sente nell’intimo dell’animo. Questi i suoi messaggi che si riassumono in uno solo, oggi tanto necessario: guardate, ammirate, amate la natura, così la rispettate.
Ponzi non si sarebbe mai lasciato scappare una lacrima, però, tutti quei quadri di macerie li intitolerei “il pianto su Fidenza”, di un uomo che è tornato nella sua città e l’ha trovata distrutta e piange sulla sua città. Dipingeva con gli occhi asciutti ma con le lacrime nel pennello. I suoi quadri sono tutti rimpianti e la ripetitività delle immagini denota il fatto che non si stancava mai di guardare le cose che amava, le cose che ricordava; non si stancava mai di ritrarle così com’erano. Le ripeteva come un amante continua a guardare la persona amata. Anche il cambio della prospettiva, della posizione, delle luci del giorno, delle stagioni, conferma questa stessa cosa. Non si stancava mai di contemplare l’oggetto amato, che sta nel cuore.
Ponzi, però, non pensava certo che le sue opere sarebbero diventate documenti. Lui faceva il pittore ed esprimeva il suo animo, voleva fissare un presente di dolore e non si accorgeva che intanto diventava una fonte di documentazione.
Sulla ricostruzione di Fidenza non l’ho mai sentito esprimere un pensiero deciso, ma siccome era fondamentalmente un conservatore, credo che anche tutte le demolizioni, le sbrecciature che – distruggendo ciò che la guerra aveva lasciato in piedi – hanno cambiato il volto della città, siano state per lui una sofferenza.
Aldo Aimi

mercoledì 5 maggio 2010

5 maggio 2010, l'inaugurazione del tunnel

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Alle parole misurate del Sindaco mario Cantini fanno seguito poi gli altri interventi trionfalistici sul futuro della città ed infine la benedizione. Il tutto avviene in una zona di servizio ben dentro al tunnel visto che il sole anche questa volta non si è fatto vedere:
«Il sottopasso era un’opera attesa da tempo, che, riattivando la viabilità, riunisce finalmente la città rimasta divisa in due. Nei prossimi mesi terremo monitorata la circolazione e siamo pronti ad apportare eventuali modifiche. Ora possiamo puntare la nostra attenzione sulla ricomposizione della sovrastante nuova piazza della Stazione e avviare, così, il completamento di una zona strategica della città», ha detto il sindaco Mario Cantini. Il resoconto completo è sul sito del comune.

sabato 24 aprile 2010

Il Duomo si sgretola sotto i nostri occhi 2

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Lo sgretolamento di una parte del cornicione sul lato meridionale del Duomo è un episodio che richiama la necessità di una continua attenzione all'edificio più importante della città. Particolarmente precario è lo stato attuale della cattedrale nella parte absidale dove altre "fatalità" possono accadere e non solo a motivo della fragilità del materiale utilizzato ma anche per nostra colpa. Le foto anche in questo caso ci documentano più di ogni altra descrizione. 

venerdì 23 aprile 2010

Ex forno comunale: punto e a capo!

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Sulla destinazione dell'area dell'ex forno comunale, dopo l'incontro in Comune d'inizio mese, poco o nulla si sa ancora di preciso e l'ordine del giorno del Consiglio Comunale del 29 aprile 2010 non fa menzione di comunicazioni od altro in merito. Insomma tutto fa pensare a cose lunghe.
Le informazioni che si hanno sono comunque queste: la procedura seguita non è regolare, manca il parere scritto della Soprintendenza che era dato per scontato, l'interesse del soggetto attuatore precedentemente individuato si è affievolito, l'amministrazione è stata mal informata sullo stato della proprietà dell'area, l'unico progetto possibile è a giardino, un giardino è fuori luogo, le alette saranno ridimensionate ma restano, la galleria permetterà una visuale panoramica oltre la ferrovia per il concatenarsi di soluzioni architettoniche adottate nei secoli in attesa dell'evento. 

martedì 20 aprile 2010

Il Duomo si sgretola sotto i nostri occhi

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Alla pagina http://fidenza.ponziettore.it/palazzi_storici.html#duomo le prime immagini dello sgretolamento di un cornicione del Duomo sul lato sud. In attesa delle dotte dissertazioni degli esperti vi mostro le foto scattate questa mattina 20 aprile 2010 alle ore 8.15.

venerdì 16 aprile 2010

16 Aprile 1945: la doppia liberazione del campo di Wietzendorf

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In questo acquerello di Ettore Ponzi. internato nel campo di Wietzendorf, l'immagine di un carro armato e di una provvisoria tomba. 

La testimonianza di un protagonista

(Luigi Goisis) Wietzendorf, 13/4/1945
… Mi sveglio (sono le 7,45) quando Mosetti colla faccia protesa dentro la finestra annuncia:
 “i tedeschi non ci sono più”.
Non gli credo e come me molti a questo primo annuncio rimangono increduli, perplessi.

martedì 13 aprile 2010

Sistemazione idraulica dell'alveo Stirone in zona urbana

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La necessità di intervenire sul tratto urbano dello Stirone era stata da noi  più volte segnalata da questa pagina e con interventi su altri blog locali.
Avevamo anche evidenziato che le operazioni di sistemazione degli argini iniziate nel dicembre scorso in realtà trascuravano tratti del fiume più disastrati richiamando più volte anche con immagini l'attenzione sul tratto urbano del torrente parallelo a Via Illica dopo il quale il fiume prosegue oltre il ponte stradale della via Emilia. Ebbene ora l'attenzione dell'amministrazione, anche a motivo di situazioni di degrado ancora più a monte, ha deciso d'intervenire. In questo cogliamo tutto l'aspetto positivo di un intervento che non era affatto scontato visto che la situazione perdurava ormai da parecchi anni. Come dovrebbe avvenire di routine, ma anche questo non è sempre scontato, il progetto è stato presentato alla Commissione per la Qualità Urbana e il paesaggio. Commissione che dobbiamo ricordare non è più diretta dal Sindaco o da un suo delegato come in precedenza e quindi con maggior possibilità di indipendenza di giudizio.
Di lato troviamo riprodotto il documento stilato da una dei membri della commissione che, per quanto è dato di sapere, ne condivide il contenuto. La lettura del documento e il riscontro positivo che, ci auguriamo, verrà dato è di importanza non secondaria. Apparentemente quel che si chiede può sembrare un atto dovuto ma di atti dovuti trascurati ed atti non dovuti portati a termine abbiamo già fatto il pieno. (A. P)

venerdì 9 aprile 2010

Walter Madoi - Crocifissione, Fidenza, Palazzo Vescovile.

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Un altro protagonista dell’arte del  Novecento emiliano legato, per ragioni familiari, a Pieveottoville è il pittore e scultore Walter Madoi (1925 – 1976).
Ad esso si deve il quadro con la Crocifissione (100x70, tecnica mista su cartone) esposto sulla parete di fondo   della sala delle conferenze del Palazzo Vescovile.
In questo  dipinto datato  1968, la  rappresentazione  del dramma  della croce è resa con un linguaggio moderno, quasi frammentario, che semplifica  l’aspetto narrativo per dare  da spazio al mondo interiore dell’artista. La Crocifissione richiama in particolare il ciclo di affreschi sullo stesso tema  realizzati tra gli  anni  Sessanta e Settanta sulle pareti e nell’abside della  chiesa di Sesta di Corniglio, la piccola frazione dell’appennino parmense nota anche per le pitture, realizzate sui muri esterni delle case e dei rustici dallo stesso Madoi che aveva eletto Sesta come sede ideale per il proprio lavoro.
Guglielmo Ponzi  
(Dal settimanale diocesano  il Risveglio 2 aprile 2010)
          

martedì 6 aprile 2010

Torrente Stirone: interrogazione in Consiglio Comunale

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«Lo Stirone con riferimento alla sponda sinistra, nei pressi della strada comunale del Carretto, ha eroso circa 200 metri di argine e di terreno agricolo non golenale per circa tremila metri quadrati».
«l'azione erosiva delle acque minaccia ormai un traliccio dell'alta tensione e che, sulla sponda destra del fiume, in corrispondenza di via lllica, ha eroso la golena dove sorgono gli opifici».
Queste in sintesi le segnalazioni che il consigliere Toscani nel testo dell'interrogazione, si ricorderà che con molta pubblicità alla fine dello scorso anno la Provincia aveva dato il via ad opere di consolidamento degli argini dello Stirone a valle di Fidenza in una zona che non presentava, diversamente da quella indicata da Toscani, particolari problematiche di criticità. 

L'Isola del Vescovo di Fidenza nei dipinti di Ettore Ponzi

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La mostra ricostruisce, attraverso 36 opere pittoriche e grafiche - molte delle quali inedite - del pittore fidentino Ettore Ponzi (1908 – 1992), la forma e gli aspetti urbanistici dell’antico isolato urbano della Cattedrale e del vecchio Vescovado di Fidenza che, giunto intatto sino alla seconda guerra mondiale ma colpito dai bombardamenti alleati del 1944, è stato profondamente trasformato all'epoca della "ricostruzione".

Realizzata con i patrocini della Provincia di Parma e del Comune di Fidenza (determinante il contributo del Comune), la mostra è corredata da un catalogo che esalta il valore documentario dell'opera di Ponzi, in quanto è grazie al lavoro artistico di tutta la sua vita che è possibile oggi rammentare ai cittadini di Fidenza, e ai forestieri, quale era  la conformazione del quartiere della Cattedrale che, miracolosamente scampata agli eventi bellici, ha però perduto il suo contesto originario.

Luogo Museo del Duomo-Museo diocesano di Fidenza
18 Aprile - 16 maggio 2010

venerdì 19 marzo 2010

Ex-forno comunale e piazza Verdi: incontro pubblico

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L’intervento di recupero dell’area dell’ex Forno Comunale, posta tra le piazze Verdi e Pontida è stato illustrato dall'arch. Antonio Monestiroli di Milano, estensore del piano di intervento sull’area, nell'incontro sollecitato da Italia Nostra che si è tenuto nella sala consigliare del municipio, presenti il Sindaco ed alcuni assessori e consiglieri. Alcuni disegni di dettaglio e il modellino tridimensionale hanno permesso una miglior comprensione del progetto stesso.