venerdì 11 marzo 2011

I 150 anni dell'Unità d'Italia: i primi cent'anni.

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Maria, questo il suo nome, ha attraversato i primi cent'anni dell'Italia unita, per essere precisi le sono mancati solo i due anni iniziali e i due finali. Nessuno la ricorderà come una protagonista, ma l'Italia è  fatta da queste persone. 

Vediamo la storia che ha attraversato Maria. Quando nacque correva l'anno 1863. Erano i tempi di Garibaldi, di Verdi, di Gerolamo Magnani, del garibaldino Musini insomma dell'Italia che usciva dal Risorgimento. Forse vide Garibaldi, di certo non lo amava, per motivi confessionali, così come più tardi per gli stessi motivi non era tenera coi "comunisti" o "camionisti" come, forse con sarcasmo li nominava.  Si sposò ma presto lasciò il marito, non prima tuttavia di aver fatto tre figli e, con questi, i figli, ed "materasso" da Salsomaggiore venne a Borgo. La figlia si maritò "bene" a Borgo San Donnino, ma i figli Cirillo ed Arturo partirono per la Grande Guerra e non ritornarono.  
Il figlio Cirillo Concari
Rimasero solo i due nomi sul monumento ai caduti  nel Parco delle Rimembranze di Borgo San Donnino, oggi Fidenza, e due loculi a Redipuglia. Arturo e Cirillo furono poi in nomi dei due nipoti nati dopo, ma solo uno superò la prova dei primi anni. 
Fidenza: Monumento ai Caduti della Prima Guerra mondiale

 Ma il destino riservava a lei ed agli italiani la prova di un'altra guerra che affrontò insieme alle nipoti (sette), alla figlia ed ai pronipoti. Nel momento più difficile fingendosi a letto moribonda sviò le attenzioni degli odiati, per via dei figli morti in guerra, austriaci (altoatesini probabilmente) che, con i "mongoli", rastrellarono nell'inverno tra il 1944 ed il 1945 il paese presso Vigoleno dove provvisoriamente abitavamo. Qui infatti si era rifugiata con la famiglia, tutta al femminile se non vi fossi stato anch'io. Il binocolo da marina tedesco, frutto di uno scambio con una razione di sigarette, non saltò fuori da sotto la sua camicia da notte e non subimmo le temute conseguenze che non avrei potuto raccontare in prima persona.
Amava il re? Forse si, non era stato il re nel 1925 presente all'inaugurazione del nostro, suo, monumento ai caduti? E poi dopo i suoi ottant'anni di monarchia chi poteva chiederle di essere repubblicana nel 1946?
Passata la guerra visse sino al 1958 senza dimenticare il passato e ripetendo a memoria le pagine dei messali facendo finta di leggere

Maria nel 1938 da un pastello di Ettore Ponzi
Questa non è una storia che può trovar spazio sui libri o nei convegni, è una storia che non ha bisogno di coreografie commemorative ma resta pur sempre una storia che insieme a milioni di altre, si inserisce in quei cento anni che hanno seguito la nascita   dell'Italia unita. I restanti cinquanta sono i nostri anni.

giovedì 10 marzo 2011

Garibaldi e la chiesa

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C'è chi lo vede un anticlericale di razza, e probabilmente ha ragione. Ne fanno fede le seguenti inequivocabili segnalazioni: 

Il 29 luglio 1868 Garibaldi scrive agli amici di Bologna: 

"Che diavolo di libertà vuole un popolo che tutti i giorni va a prostrarsi a' piedi d'un prete, piedistallo di tutte le tirannidi e soldato del più atroce  de' tiranni d'Italia?
Io crederò che il nostro popolo vuol essere libero quando lo vedrò cambiar la bottega di S. Petronio in un asilo di indigenti; quando sulla chierica del negromante buffone, lo vedrò infrangere il fiasco di S. Gennaro."

Rifiutopoli tra Rovacchia e Rovacchiotto

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mercoledì 9 marzo 2011

Una lettura del discorso del Vescovo della Diocesi di Fidenza

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L'interno della cattedrale prima della rimozione
dell'altare secentesco avvenuta nel 1985


La cattedrale è al centro del discorso del Vescovo in occasione dell'anniversario dell'istituzione della Diocesi di Borgo San Donnino (Fidenza). Fidenza deve alla cattedrale dedicata a San Donnino il suo essere Diocesi, ma questo oggi non basta, almeno così leggo tra le righe del discorso. La lunga parte del discorso, che precede quella conclusiva riportata sotto, permette una analisi della situazione diocesana in una prospettiva di speranza per il futuro.

lunedì 7 marzo 2011

1911-2011 il centenario della conquista italiana della Libia

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Acquarello con tema coloniale (anni venti)
La colonizzazione italiana della Libia all’epoca di Giovanni Giolitti, iniziò con la una facile conquista delle città lungo la costa, mentre i villaggi arabi interni, sotto la protezione dei turchi resistettero più a lungo. 

domenica 6 marzo 2011

Fidenza: la volontà del PD di instaurare un proficuo dialogo sul PSC

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Il PD risponde al Sindaco Cantini in merito ai dieci punti di programma che il Sindaco ha dichiarato di voler realizzare entro la fine del proprio mandato in un'intervista alla «Gazzetta». Affida questa volta la risposta ad comunicato del direttivo usando un linguaggio di preoccupante buonismo ma nel contempo se ne appropria il merito progettuale: 2Innanzi tutto  per molti di questi dieci obiettivi da raggiungere si riconosce una grande complessità. Sono un'eredità proveniente dal passato e sono interventi strutturali, per una città, che richiedono tempo, passione e condivisione che va ben oltre la durata di un mandato amministrativo. Erano e sono un patrimonio di idee e di iniziative delle giunte di centrosinistra che hanno governato Fidenza nelle passate legislature e sul loro compimento noi, oggi, non abbiamo cambiato idea. Se la loro realizzazione avverrà nel pieno della correttezza non avremo nessuna remora a sostenerle".

venerdì 4 marzo 2011

Elogio e pratica del copia ed incolla

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Elogio dell'imitazione


Tullio De Mauro, nel suo Guida all’uso delle parole. Parlare e scrivere semplice e preciso per capire e farsi capire, introduce delle questioni importanti che, naturalmente, non appartengono al solo codice linguistico, ma si rifanno a temi più generali di comunicazione:
"Inventare significa trovare con l’intelligenza, con l’ingegno, qualcosa di nuovo.
Tuttavia ogni invenzione dell’uomo può essere considerata una manipolazione imprevista dei materiali a disposizione. La creatività come invenzione. Quella che cambia i termini, manipolandoli e trasformandoli. Trasformare, alterandoli, i termini del problema, cambiare le regole del gioco: questo è inventare. Accanto a questa c’è un’altra creatività, rispettosa al massimo di termini e regole. E’ la creatività di chi si muove entro una tecnica data e ne sfrutta sapientemente le possibilità. Le due forme di creatività, quella inventiva e quella regolare sono entrambe preziose.
Tuttavia sempre si pratica il culto dell’originalità e della creatività. Una parola come imitatore è diventata, invece, un grave insulto. Ma se gli esseri umani non sapessero imitare e ripetere, nemmeno potrebbero imparare le regole di grammatica di una lingua. Per tutte le le specie, e anche l’umana, vivere e sopravvivere significa prima di tutto saper ripetere e imitare. Combinare e inventare vengono dopo. Se vogliamo capirci e farci capire dobbiamo rassegnarci a essere poco originali. Ma anche l’imitazione e la ripetizione è a suo modo creativa. Chi imita e ripete lo fa necessariamente in condizioni diverse da quelle in cui si è prodotto il modello imitato e ripetuto."
da Franco Lancio


L'inganno del fotovoltaico 2

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All'inizio avevamo parlato di "inganno del fotovoltaico" senza pensare che esserne confermati in così poco tempo, prima ancora che gli impianti progettati siano completamente realizzati. L'unica promessa che sta per realizzarsi è quella famosa del Consigliere provinciale Giancarlo Castellani che affermava ingenuamente: "Con questo progetto è come se ogni abitante del territorio avesse in testa un cappello di un mq di fotovoltaico." A questo bisogna anche aggiungere: "e 500 euro in meno in tasca" che questo sarà l'onere a carico di ognuno di noi che ci verrà scaricato in bolletta.

giovedì 3 marzo 2011

Memorie scomode

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Fidenza: interno della Casa del Fascio

All'età di diciassette anni, un'età in cui si preferisce ancora scegliere quel che sembra giusto e non quello che è opportuno, Luigi Battioni si arruolò nella RSI e anche oggi, in cui di anni ne ha accumulati ben di più, non ha ripudiato quella scelta. Il un suo libro, pubblicato qualche mese fa, è principalmente dedicato agli anni  successivi al 1945 quando visse in prima persona il processo di formazione del Movimento Sociale Italiano, ma nei primi capitoli affiorano alcune "memorie" del periodo della guerra civile, vale a dire dal 1943 al 1945. 

sabato 26 febbraio 2011

Quando l'ecologia supera i limiti del pudore

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L'inquietante caso del quartiere Europa di Fidenza

Mentre se da un lato la bacheca del Comune, l'Albo Pretorio, ci notifica altri Permessi a Costruire nel quartiere Europa, dall'altro non viene meno la spinta ecologista che sta alla base del progetto complessivo. Trascuriamo per un attimo ogni nostra perplessità iniziale: l'utilizzo a fini edificatori della zona precollinare  di Fidenza, interessati da un sistema di canali e da conformazioni di terreno di particolare effetto ambientale. I canali o rivi  già interessati nel corso dei secoli da spostamenti, riduzioni boschive sono poi quelli che hanno modellato 

l'urbanizzazione storica della nostra città, e, in alcuni casi, ancora l'attraversano eventualmente ridotti a fogna o collettore pur sempre fognario. Trascuriamo che permane il nodo ambientale della rete elettrica ad alta tensione, i cui effetti sono stati ridimensionati non tanto dalla scienza ma da parte dei media sensibili al mercato immobiliare.  
Parliamo invece delle realizzazioni ecologiche che hanno coperto di plausi chi li ha progettate e poi ha lasciato ad altri l'onere di realizzarle.

giovedì 24 febbraio 2011

Domande pleonastiche

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E se fosse assolto?
Ogni processo penale si conclude con una condanna o con un’assoluzione. Salvo ad essere malevoli, di quest’ultima non si può essere che contenti. Si può essere delusi per il fatto che non si è trovato il colpevole ma bisogna che sia il reo, a pagare, non qualcun altro.

domenica 20 febbraio 2011

Conoscere il beato John Henry Newman ed il suo pensiero su fede e ragione

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Il 23 febbraio p.v. alle 18.00 presso la sala multimediale di San Michele, a Fidenza, l'Ucid promuove un'incontro per conoscere la figura del Beato J.H. Newman. 
Nell'occasione verrà presentato alla città l'ultimo libro della dott.ssa Lina Callegari 

"John Henry Newman la ragionevolezza della fede"


Parteciperanno, tra gli altri, Fabio Zavattaro - Vaticanista di Raiuno, e Cesare Cavalleri direttore di Studi Cattolici.

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La dott.ssa Lina Callegari è Assessore Cultura, Politiche Scolastiche, Educative e Giovanili, Turismo del Comune di Fidenza



John Henry Newman
(Londra, 21 febbraio 1801 – Edgbaston, 11 agosto 1890)
 
è stato un cardinale, teologo e filosofo inglese. È considerato uno dei più grandi prosatori inglesi e il più autorevole apologista della fede che la Gran Bretagna abbia prodotto, apprezzato anche dai non cattolici. In ambito cattolico, è stato definito uno dei «padri assenti» del Concilio Vaticano II per la profondità e l'originalità del suo pensiero teologico e filosofico. Sulla sua tomba è scolpito l'epitaffio scritto da lui stesso, un epitaffio che doveva narrare, secondo il suo intento, la storia del suo pellegrinaggio: "Ex umbris et imaginibus in veritatem" (Dall'ombra e dai simboli alla verità). John Henry Newman é stato beatificato il 19 settembre 2010 da papa Benedetto XVI.
 

La sai l'ultima?

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A proposito dei tecnici e degli esperti
"(...) Diffido anche delle loro competenze, anche quando si rivelino, non possono avere che il risultato di persuaderci a sproposito, in quanto cioè ci illuminano molto bene un lato della questione, lasciandoci nell'oscurità intorno agli spunti di essa, donde conclusioni difettose per l'insufficienza delle premesse."
 Romolo Murri

Ex-Forno comunale di Fidenza: esposto alla Corte dei conti

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Luigi Giuseppe Villani, capogruppo in consiglio regionale e coordinatore provinciale del PdL ha presentato un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti di Bologna per verificare se nell'annosa vicenda della riqualificazione dell'ex Forno comunale di Fidenza si possano ravvisare gli estremi di un'irregolare gestione di denaro pubblico per cui si possa portare, eventualmente, al risarcimento del danno a parte dei responsabili." Così l'edizione di parma de "la Repubblica" introduce la notizia che era nell'aria da tempo circa presunte irregolarità nell'asta pubblica per l'alienazione degli immobili ela conseguente sistemazione dell'intero comparto urbanistico tra le piazze Verdi e Pontida.

mercoledì 16 febbraio 2011

La Chiesa di Fidenza perde una grande figura di uomo e di sacerdote

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Nella stessa giornata in cui si è celebrata la ricorrenza della istituzione della Diocesi è arrivata la notizia della la morte di monsignor Aldo Aimi vicario generale della Diocesi di San Donnino per vent'anni durante il mandato di tre vescovi: mons. Mario Zanchin, monsignor Carlo Poggi e monsignor Maurizio Galli.

Celebrazione per i 410 anni della Diocesi di San Donnino nella cattedrale di Fidenza

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Con un solenne Pontificale la Diocesi ha celebrato sabato 12 febbraio 2011 la ricorrenza della sua istituzione avvenuta nel 1601. In questi 410 anni si sono succeduti 34 vescovi ed oggi sulla cattedra siede mons. Carlo Mazza che si avvia a compiere il suo quarto anno di guida della chiesa fidentina. Il Pontificale non ha coinvolto un numero di fedeli proporzionato all'importanza dell'evento. 

lunedì 14 febbraio 2011

Pellicole d'autore al Cinema Cristallo di Fidenza

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Il cineforum prosegue giovedì 17 febbraio con la proiezione del film "Potiche". Sulla base della pièce di Barillet e Grédy, la pellicola diretta da Francois Ozon nella prima parte ha l'andamento della commedia. 
Si comincia fin dai titoli di testa con la Deneuve che fa jogging in tuta rossa e bigodini: vede un cerbiatto, poi un'allodola, poi una coppia di conigli, poi uno scoiattolino e subito prende carta e penna per scrivere un'aerea poesia. Si prosegue con Luchini che discute sul posto della moglie a casa concludendo che dev'essere quello di "potiche" cioè di vaso ornamentale di scarso valore, (cosa che la figlia - da donna - naturalmente non approva).
Poi, pian piano, pur nell'ambito di una commedia, il film vira nel melodramma ed emergono le tematiche più "serie" delle rivendicazioni femminili e politico-sindacali. Ma anche qui troviamo l'inserzione di altri generi, nella fattispecie il musical, con la sequenza strepitosa del ballo della coppia Deneuve-Depardieu su una pista alla "Saturday Night Fever".
Come a volerci ricordare gli altri film che hanno visto i due attori insieme: "I tempi che cambiano" più di "Ultimo metrò".
E poi c'è il primo finale, drammatico: Pujol/Luchini riprende il suo posto in fabbrica, sua moglie quello di signora della buona borghesia che scrive poesie e si tiene in forma come può, confinata in un ambito domestico (che non è capace di gestire) e al ruolo di nonna (che non può per volere della figlia praticare. Ma una dissolvenza su nero svela il finale vero: un'autentica sorpresa per lo spettatore.  

domenica 13 febbraio 2011

Riedizione nella stesura originale de “I Miei Sette Figli” di Alcide Cervi

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16 febbraio 2011 – ore 20,30 Arci Fuori Orario – Taneto (RE) A cena con… I miei sette figli
Presentazione della Iª edizione del libro
“I Miei Sette Figli” di Alcide Cervi
Il libro che Alcide Cervi con Renato Nicolai scrisse nel 1955 dal significativo titolo “I miei Sette Figli” verrà presentato la sera del 16 febbraio al Circolo Arci “Fuori Orario” di Taneto di Gattatico.

venerdì 11 febbraio 2011

Medaglia commemorativa "agli augusti sovrani d'Italia"

4 commenti:
Medaglia in bronzo, diametro 26 mm, busti di ELENA E VITTORIO EMANUELE, corona e scritta AGLI AUGUSTI SOVRANI D'ITALIA, firmata E. Ponzi; al rovescio VITTORIO EMANUELE III ED ELENA DI MONTENEGRO, SPOSATI IL ...OTT. 1896, SALITI AL TRONO IL 30 LUGLIO 1900.  (La data delle nozze é sempre male coniata).

E noi, nel nostro piccolo, ce la mettiamo tutta

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Abside del Duomo
"Non abbiamo il petrolio, noi. Non abbiamo il gas, non abbiamo l'oro, non abbiamo i diamanti, non abbiamo le terre rare, non abbiamo le sconfinate distese di campi di grano del Canada o i pascoli della pampa argentina. Abbiamo una sola, grande, persino immeritata ricchezza: la bellezza dei nostri paesaggi, la bellezza dei nostri siti archeologici, la bellezza dei nostri borghi medievali, la bellezza delle nostre residenze patrizie, la bellezza dei nostri musei, la bellezza delle nostre città d'arte. 
E ce ne vantiamo. Ce ne vantiamo sempre. Fino a fare addirittura la parte dei «ganassa»"
Il Corriere della Sera pubblica un articolo (disponibile anche on-line) in cui Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella presentano il loro ultimo lavoro significativamente titolato "Vandali" dove "raccontano come e perché l'Italia stia distruggendo la sua unica ricchezza: l'arte".
Riflettere sulle loro argomentazioni serve poco se non ci confrontiamo col "noi, adesso qui" se non ci porta a riconsiderare quale attenzione portiamo alle bellezze dei nostri luoghi, urbani e non, ed alla loro conservazione.  Le considerazioni circa la valorizzazione delle bellezze architettoniche ed ambientali, ma anche di tradizione, vengono dopo. Non si può valorizzare ciò che si ha senza conoscerlo e senza tutelarlo in modo adeguato. 

lunedì 7 febbraio 2011

Il recupero del monastero di Castione Marchesi

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Il Consiglio Comunale di Fidenza, nella seduta del 2 febbraio 2011, ha approvato con il voto favorevole della maggioranza e di Giuseppe Cerri l'intervento di recupero del monastero di Castione. Il gruppo del PD  ha votato contro con la sola eccezione del consigliere Francesco Ghisoni che si è astenuto.  

sabato 5 febbraio 2011

La variante urbanistica dell'area Pinguino

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Il filmato riprende alcune fasi  del Consiglio Comunale di martedì 2 febbraio 2011, per la restante ora di dibattito rimando alla pagina del sito del Comune di Fidenza dedicata. Alla fine, secondo le previsioni dell'inizio della faccenda, che ha ravvivato l'interesse dei fidentini alle "cose di casa", la variante è stata approvata dalla maggioranza. L'opposizione finalmente è uscita allo scoperto, forse in virtù anche delle assenze, e ha pesantemente criticato l'operato dell'attuale amministrazione pur assolvendo oltre il dovuto gli organi tecnici del comune.  Se si volesse valutare la nostra azione di denuncia in termini di successo  o sconfitta  è quest'ultima a prevalere, ma chi mai ha pensato potesse essere diversamente? 
A chi gli faceva notare la pericolosità del Papa, Stalin chiese "quante divisioni può mettere in campo?"; io non sono il Papa altri non è Stalin ma la conclusione è la stessa.
Ora dopo quattro o cinque tentativi la città avrà un albergo quattro cinque stelle, probabilmente ci voleva e speriamo abbia successo, noi abbiamo criticato il modo non l'iniziativa,  l'opposizione si è spinta più avanti denunciando la speculazione sottostante ma questa è un'altra storia. 





venerdì 4 febbraio 2011

L'elegante torretta di Casa Cremonini

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L'elegante torretta di Casa Cremonini

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I colori del tramonto invernale non ci devono distrarre, è la bella torre di Casa Cremonini che richiama la nostra attenzione e quella dei turisti e dei pellegrini, e ne ha motivo. La sua missione di ospitare la sede cittadina della agenzia turistica comunale e la sua posizione che domina il parco archeologico fidentino non consentono che la si tratti in questo modo. 
Particolare
Sempre per restare in Piazza Grandi prendiamo nota dello stato delle lastre di copertura del cemento. 

 Altri aspetti di Piazza Grandi



sabato 29 gennaio 2011

Il restauro della Madonna in trono della chiesa di San Michele di Fidenza

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La Madonna in trono col Bambino

“La Madonna in trono col Bambino" è stata restituita alla città dopo il restauro a cui è stata sottoposta da parte della fidentina Francesca Ghizzoni.
La sacra effigie (un affresco staccato dal muro e riportato su un pannello mobile), appartenente alla chiesa di San Michele e risalente alla seconda metà del Trecento, è stata presentata venerdì 21 gennaio, nella sala conferenze del Palazzo vescovile. 

giovedì 27 gennaio 2011

Tre fidentini, ex internati, oggi hanno ricevuto la Medaglia d'Onore

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In Prefettura a Parma la consegna delle medaglie d'onore a 23 deportati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. La consegna è avvenuta in occasione della Giornata della Memoria. Fra i premiati alla memoria lo scrittore Giovannino Guareschi, l'onorificenza è stata consegnata alla figlia Carlotta.

Medaglia d'Onore a quattro fidentini reduci dai lager nazisti

2 commenti:

Gli Internati Militare Italiani godevano di minori garanzie rispetto ai militari di altri paesi belligeranti che condividevano con loro i campi. Parliamo dei prigionieri di nazionalità inglese, francese, belga, americana e di altri paesi a questi alleati mentre particolare durezza era riservata ai prigionieri russi per il fatto della mancata adesione del loro paese alla Convenzione di Ginevra. Anche agli italiani non veniva applicata la citata convenzione in quanto non erano riconosciuti come prigionieri di guerra, per essi era stata creata una categoria speciale quella degli Internati Militari Italiani (IMI) che prevedeva il lavoro coatto o la trasformazione in lavoratori civili con qualche beneficio di cibo e movimento. Il passaggio inverso da lavoratore civile ad internato era comunque discrezionale e spesso punitivo. I lavori cui erano poi sottoposti i lavoratori erano spesso peggiori della prigionia stessa nei campi. 

mercoledì 26 gennaio 2011

Giornata della Memoria. La Media Zani ricorda Ettore Ponzi all’Auditorium di S. Michele.

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Quest’anno, in occasione della Giornata della Memoria, la Media “Zani” ricorderà Ettore Ponzi, artista fidentino detenuto nel campo di concentramento di Wietzendorf. Il 27 gennaio prossimo,  infatti, la  Zani organizzerà, un incontro dal titolo “Arte e memoria nella figura di Ettore Ponzi”, presso l’Auditorio San Michele, alle ore 10.30, rivolto a 200 alunni delle classi terze per poter ascoltare in dal vivo la testimonianza di Ambrogio Ponzi, che ci parlerà del padre Ettore e della sua esperienza di internato militare. Alla manifestazione saranno presenti anche il preside Mesolella, la prof.ssa  Lipia, referente del progetto e l’assessore alla P. I. di  Fidenza Lina Callegari. Un’occasione unica per gli studenti quella di poter ascoltare una testimonianza così importante com’è quella su Ettore Ponzi che coniuga la Giornata della memoria con l’arte. Ettore Ponzi è nato a Borgo S. Donnino il 26 ottobre 1908. Le condizioni economiche non gli hanno permesso  di seguire studi regolari e ha dovuto  ben presto trovare un'occupazione. Tuttavia si è sempre applicato con passione al disegno ed alla pittura e nel 1925 ha allestito una prima mostra  nel laboratorio in cui lavorava come elettricista, in via Gramsci a Fidenza.

martedì 25 gennaio 2011

Nell'inferno di Auschwitz c'è un bambino che disegna

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L'infanzia nel lager di Thomas Geve in 79 tavole realizzate nel 1945 ora sono diventate un libro

Un tredicenne che si trova gettato nella bocca dell'inferno, solo e senza istruzioni. È un tema adatto a uno scrittore dell'orrore dalla fantasia perversa. Ma è esattamente la sorte toccata a Thomas Geve, un bambino ebreo di Stettino deportato ad Auschwitz nel 1943. Thomas era vissuto con la mamma e i nonni, esercitando gli unici mestieri possibili per un ebreo come lui, il giardiniere e il becchino. Il padre, espatriato a Londra, faceva vani tentativi per richiamare a sé i suoi cari. Ad Auschwitz, Thomas fu deportato con la madre, che resistette pochi mesi al lavoro forzato. In base alle norme vigenti nel Lager, tutti i bambini inferiori ai quattordici anni (e tutti i vecchi) venivano mandati direttamente alle camere a gas. Thomas, sottratto al forno crematorio perché giudicato robusto, costituì dunque un'eccezione. E a quest'eccezione allude il terribile titolo dell'opera di Thomas Geve: Qui non ci sono bambini. 

sabato 22 gennaio 2011

Giuseppe Verdi e i 150 anni dell’Unità d’Italia

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Giuseppe Verdi: un patriota
Più che sul compositore ci soffermiamo brevemente sul  risvolto politico dell'artista. Verdi partecipa attivamente alla vita pubblica del suo tempo. E' un patriota convinto, anche se nell'ultima parte della sua vita traspare, dall'epistolario e dalle testimonianze dei suoi contemporanei, una disillusione, un disincanto, nei confronti della nuova Italia unita, che forse non si è rivelata all'altezza delle proprie aspettative.  E' sostenitore dei moti risorgimentali (pare che durante l'occupazione austriaca la scritta "Viva V.E.R.D.I." venga letta come "Viva Vittorio Emanuele Re D' Italia"). 

Il Paese lo vuole, quasi a viva forza, membro del primo parlamento del Regno d'Italia , eletto come Deputato nel Collegio di Borgo San Donnino, l'attuale Fidenza e, successivamente, senatore a vita dal 1874. In altri termini egli rappresenta  per molti Italiani la somma di tutti quei simboli che li hanno guidati all'unificazione nazionale contro l'oppressione straniera.

venerdì 21 gennaio 2011

La Madonna che guarda

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Oggi, 21 gennaio 2011 ore 17, presso la Sala Conferenze del Palazzo Vescovile di Fidenza il Vescovo di Fidenza e il Direttore del Museo Diocesano hanno presentano il restauro della Madonna col Bambino. L'affresco, proveniente dalla Chiesa di San Michele, risale ai secc. XIV-XV ed è ora nel Museo Diocesano.

mercoledì 19 gennaio 2011

La Campagna di Grecia della primavera del 1941

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La piana verso la città di Struga a nord del lago d'Ocrida, teatro della battaglia dei giorni fra il 7 e l'11 aprile 1940.

La rottura del fronte greco a Struga
Ettore Ponzi partecipò alle operazioni di guerra svoltesi alla frontiera greco-albanese, dal 23 marzo al 23 aprile 1941. La divisione di appartenenza l'Arezzo era dislocata nel sud-est dell'Albania e fronteggiava le armate greche saldamente attestate presso il lago D'Ocrida e nella città di Struga. Queste località in territorio macedone erano state occupate dall'esercito greco alla fine del 1940 dopo la vittoriosa offensiva contro l'esercito italiano. Con l'intervento tedesco nello scacchiere balcanico meridionale le sorti della Grecia erano segnate e gli italiani ripresero l'offensiva. La divisione Arezzo incontrò tuttavia una forte resistenza. 
Nella battaglia dei giorni fra il 7 e l'11 aprile l'80^ Legione Camicie Nere d'Assalto, comandata dal Console Secondo Meneghetti, pur essendo di riserva, si portò in prima linea per aiutare altri reparti in forte difficoltà e in procinto di ripiegare. Il giorno 11 aprile la legione produsse un vittorioso contrattacco che cambiò le sorti della battaglia che sembrava compromessa. Il Console Meneghetti alla testa dei suoi soldati rimane mortalmente ferito e, trasportato all'Ospedale da Campo n° 119, tre giorni dopo muore. Alla sua memoria, per questo episodio, fu decretata la medaglia d'oro al valore militare.

La tomba del Console Secondo Meneghetti ad Ocrida


MOTIVAZIONE DELLA MEDAGLIA D’ORO

“Comandante di una Legione Camice Nere di riserva divisionale, determinatasi una sacca nella prima linea, in seguito a preponderante attacco nemico, prontamente si lanciava alla testa dei suoi uomini e animosamente contrattaccando, dopo accanita lotta, volgeva in fuga l’avversario. Mentre esposto alle offese nemiche, impavidamente ed abilmente guidava le sue camice nere all’inseguimento, cadeva mortalmente ferito. Durante il trasporto al posto di medicazione, dava prova di magnifico stoicismo, rivolgendo ogni suo pensiero all’azione in corso ed alla sua legione. Nell’imminenza della fine, si dichiarava lieto del suo sacrificio ed inneggiava alla Patria. Figura eroica di comandante intelligente ed ardimentoso, esempio delle più alte virtù militari.”

Karakol - Struga - Ohrida (fronte greco) 7- 11 aprile 1941



IL CONSOLE MENEGHETTI E LA FIGLIA NORA

Secondo Meneghetti nasce a Ravenna il 25 marzo 1893 da Gaspare e madre ignota. Per le particolari condizioni famigliari a cinque anni viene ospitato in un collegio a Trieste, allora considerato territorio estero.  Pur avendo vissuto l'educazione e la giovinezza in territorio austriaco, i forti sentimenti patriottici lo riportano in patria per arruolarsi volontario nell'Esercito Italiano. Nel 1916 è prima soldato poi Aspirante Ufficiale nel 68° Reggimento Fanteria e nel 1917 viene promosso anticipatamente a Sottotenente per meriti di guerra per le brillanti operazioni condotte sul Mrzli e nella Conca di Plezzo. Nel 1918 passato in forza al 30° Reparto d'Assalto prende parte alla battaglia di Vittorio Veneto. Con la conclusione della guerra viene assegnato al Quartier Generale del Governatorato della Venezia Giulia in Trieste, la città della sua gioventù, dove nel maggio 1920 consegue la promozione a Tenente. Incline alla vita militare inoltra domanda per rimanere nell'Esercito in Servizio Permanente Effettivo e nel biennio 1924-1925 presta servizio prima nel 9° poi nel 3° Reggimento Alpini. Entra poi nella Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale. Mobilitato nel 1935 per la Campagna in Africa Orientale  è poi promosso Console (grado della milizia parificato a colonnello) ed assume il comando della 101^ Legione Libici. Decorato di una croce di guerra al valore militare viene rimpatriato nel 1937. Con l'entrata in guerra dell'Italia nel giugno 1940 gli è affidato il comando dell'80^ Legione Camicie Nere d'Assalto e nel marzo 1941 parte per il fronte greco-albanese. Un mese dopo, nella battaglia dei giorni fra il 7 e l'11 aprile alla testa dei suoi uomini guida un vittorioso contrattacco ma nel successivo inseguimento rimane mortalmente ferito.
Nora Meneghetti figlia di Secondo Meneghetti nell'aprile 1945 era Ausiliaria della RSI a Parma. Prelevata dai partigiani  alla fine dell'aprile 1945, Nora fu rapata, condotta per le strade e uccisa insieme ad altri nello stadio Tardini. La motivazione addotta fu quella di essere una cecchina, ma in realtà fu presa in casa dove si era nascosta in un armadio. Probabilmente insieme a lei fu uccisa un'altra ausiliaria, la professoressa Alfonsina Caramelli "cecchina", mentre Nora non aveva mai sparato. Episodi impuniti come questo erano purtroppo a quel tempo ed anche dopo, consuetudine, e troppo spesso rimossi dalla memoria collettiva.


domenica 16 gennaio 2011

La fontana di Piazza Garibaldi

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L'iniziativa di Italia Nostra "ti piace Fidenza" presentava in due sezioni distinte immagini di "Fidenza bella" ed immagini di "Fidenza brutta". Ebbene la fontana della piazza era presente sia nell'una che nell'altra delle due sezioni. Cinquanta e cinquanta, ma l'esiguità del campione non permette certo un giudizio sulla popolarità del manufatto, monumento o arredo urbano.

sabato 8 gennaio 2011

La Fidenza sognata e la realizzazione di parcheggio pluripiano nell’area Guernika

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Panorama dalla nuova terrazza-parcheggio di Piazza Garibaldi
Il programma dei lavori pubblici  2011 prevede la realizzazione di un parcheggio pluripiano nell’area Guernika, finanziabile con apporto di capitale privato. In questo modo, a dire il vero freddo e burocratico, viene annunciato l'ennesimo intervento nell'area compresa tra Piazza Garibaldi, la ferrovia e i Nuovi Terragli, vale a dire l'area della città più radicalmente trasformata in questi ultimi anni. Viene quindi a sparire completamente quel poco di verde che ancora fa memoria del cosiddetto Parco Guernika  che, realizzato negli anni cinquanta, avrebbe dovuto "scaricare urbanisticamente" la pesantezza degli edifici residenziali e di servizio tra Palazzo Porcellini e la ferrovia.

lunedì 3 gennaio 2011

Cattedrale di Fidenza: Ercole e il leone di Nemea

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Nella facciata della Cattedrale di Fidenza a sinistra del protiro minore destro troviamo scolpita nella pietra  la scultura in rilievo raffigurante Ercole e il leone di Nemea che può essere datato XII o inizio XIII secolo.

sabato 1 gennaio 2011

Gli auguri dei reduci e delle associazioni combattentistiche

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Presso la sede dell'Associazione Reduci di Piazza Pontida Gino Narseti ha rivolto ai reduci presenti, ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e alle autorità gli auguri d'inizio anno. Poche parole e molti ricordi un periodo ormai lontano ma sempre vivo nella memoria. Sembra che il tempo sia ancora fermo a quel triste 8 settembre 1943 in quei racconti che parlano del commilitone fucilato cento metri più in la o del giorno dopo, il 9 settembre, col sacrificio dei carristi.
C'è ancora chi si domanda che cosa sia veramente successo in quel giorno in cui lui fu preso e portato in Polonia o in Germania a lavoro coatto. Oggi queste commemorazioni sono l'occasione per ricordare, ma, a proposito di commemorazioni, c'è chi vorrebbe una celebrazione della ricorrenza del 8 settembre non inquinata da altre presenze che, tardivamente, si sono accorte che c'erano anche loro i reduci ed i combattenti nell'Italia del dopoguerra. 
Alla fine sono prevalsi gli auguri. L'Amministrazione era rappresentata dal Vicesindaco Stefano Tanzi e dagli assessori Marilena Pinazzini e Giuseppe Comerci. Un modo appropriato per iniziare l'anno del centocinquantesimo dell'Unità d'Italia in quelle stanze in cui il tricolore è ancora la Patria e l'inno nazionale è un inno non una suoneria. Un augurio particolare al decano dei reduci presenti, Ametrano Antonio, classe 1914 se non sbaglio.
Tre di questi reduci quest'anno, anzi in questo mese di gennaio, riceveranno la Medaglia d'Onore del Presidente della Repubblica come riconoscimento del periodo di prigionia