mercoledì 23 maggio 2018

Mons. Carlo Mazza, vescovo emerito di Fidenza, e il ‘paese santuario’

GiovanniXXIII: Sotto il Monte, il paese santuario


Il 27 maggio la peregrinatio di Giovanni XXIII raggiungerà Sotto il Monte, paese natale del Papa Santo. Si tratta di un paese diventato santuario in modo spontaneo solo grazie spinta della devozione popolare. Nessun miracolo, nessuna apparizione, nessun progetto ambizioso stabilito a priori. Tutto è partito nel 1958, anno di elezione di Papa Roncalli
Sotto il Monte, pochi chilometri da Bergamo, dove il 25 novembre 1881 nacque Angelo Giuseppe Roncalli. L’urna contenente le spoglie del Santo verrà collocata nella Cappella Nostra Signora della Pace, adiacente alla Chiesa parrocchiale. 
Qui resterà esposta fino al 10 giugno per la preghiera e la venerazione dei pellegrini che si attendono numerosi. 
La nuova puntata del docuweb #GiovanniXXIII si interroga sulle caratteristiche di questo luogo seguendo le parole di un esperto in tema di santuari: mons. Carlo Mazza, vescovo emerito di Fidenza, già direttore dell’Ufficio sport, turismo e tempo libero della CEI nonché docente di storia del turismo religioso e dei beni culturali all’Università Milano-Bicocca

Santuario diffuso
Una realtà che si è sviluppata parallelamente alla vita di Giovanni XXIII, ovviamente soprattutto dopo la sua elezione, avvenuta il 28 ottobre 1958, e che ha ottenuto il riconoscimento formale di santuario nel 2014. 
Sotto il Monte viene speso chiamato ‘paese santuario’ oppure ‘santuario a cielo aperto’ per la presenza ‘diffusa’ di luoghi simbolo come la casa natale, la chiesa in cui è stato battezzato, la residenza estiva di Ca’ Maitino, i santuari frequentati durante le vacanze.

Il carisma
A Sotto il Monte non ci sono state apparizioni e non ci sono reliquie da venerare. La dimensione della devozione assume dunque un connotato particolare. Si arriva semplicemente per chiedere e per ringraziare attraversando un percorso di spiritualità che durante l’anno richiama un flusso costante di pellegrini. 
Mons. Mazza parla di un luogo unico nel panorama proprio per l’attrazione che riesce a produrre. Una sorta di magnete, basato su un aspetto prioritario: il carisma di Roncalli.

2 commenti:

  1. Marisa Guidorzi24 maggio 2018 00:14

    Condivido la presentazione che corrisponde al ricordo che mi è rimasto dopo la visita con la parrocchia di San Francesco. In quell'occasione ci fu fatto dono dell'incontro con Mons. Capovilla, testimone di Fede e di sereno abbandono alla volontà di Dio.

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  2. Reverendissima Eccellenza Mons. Carlo,
    Grazie della presentazione del "PAESE SANTUARIO", dell'invito a tornare a Sotto Il Monte a respirare e ad abbeverarci alla sorgente della bontà per migliorare i nostri rapporti umani.
    L'anonimo di Borgo

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi