martedì 29 maggio 2018

"Ricordando Fausto" Concerto del 28 maggio

Lunedì 28 maggio alle ore 21 al Teatro G.Magnani, la città di Fidenza ed il Conservatorio Arrigo Boito di Parma, con le musiche di Antonio Vivaldi (1678-1741), J.Sebastian Bach (1685-1750), Dave Douglas (1963), John Williams (1932), Giuseppe Verdi (1813-1901) ed Ennio Morricone (1928), hanno ricordato Fausto Pedretti un musicista che molto si è speso per la cultura musicale a Fidenza ed altrove.

"Parlarne è doveroso – spiega l'assessore alla Cultura Maria Pia Bariggi - perchè dà l'illusione che ancora operi per questa città. Sarebbe infatti un errore pensare che il suo impegno appassionato sia terminato: i conservatori di Mantova, Parma e Milano ne trattengono gli insegnamenti che continuano a vivere nelle competenze acquisite dai molti studenti; le rassegne musicali che ha promosso, dopo averle progettate cercando la collaborazione dei tanti che lo corrispondevano, proseguono negli attuali eventi.Gli anni in cui Pedretti profuse la propria opera non furono facili: come docente si impegnò nella riforma dei conservatori e come musicista arricchì il nostro e altri territori indagando sulle tradizioni musicali, scoprendo inediti, proponendo una vertiginosa e ambiziosa serie di eventi".


Proponiamo ora alcune immagini del concerto che è stato preceduto da alcuni interventi di amici e colleghi dell'artista prematuramente scomparso. La parte musicale ha visto l'impegno dei fagotti della classe del Maestro Luca Reverberi e dell'orchestra d'archi del Conservatorio A. Boito di Parma. Sul palco anche i fidentini Giacomo Chiapponi, violoncello, Giovanni Chiapponi, basso continuo, e Romano Franceschetto, baritono.



L'esecuzione delbaritono Romano Franceschetto nel brano "Solo per te, mio dolce amore" dall'Orlando Furioso di Vivaldi è stata accompagnata dal flauto di Francesca Sospiri e dal basso continuo di Giovanni Chiapponi

 



Di particolare effetto il Concerto in Sol Maggiore di Antonio Vivaldi
con Evelina Le Rose, fagotto.




1 commento:

  1. Non sapevo che il M° Fausto Pedretti, non ci fosse più. Lo voglio ricordare, quando, avendolo come ospite in una mia trasmissione radiofonica, allietò il pomeriggio degli ascoltatori, con in suo strumento suonato in diretta. Lo studio-radio era scomodo, ma si esibì lo stesso, senza tante smancerie.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi