martedì 28 maggio 2019

Il Consiglio Comunale di Fidenza: novità e conferme


Dal responso elettorale il Consiglio Comunale risulta così composto:


MAGGIORANZA
MINORANZA
Massari Sindaco - 6

Davide Malvisi
Alessia Frangipane
Marco Tedeschi
Fabio Dotti
Alessandra Narseti
Federica Busani

Lega - 3

Gian Franco Uni
 Samantha Parri
 Andrea Cabassa
Partito Democratico - 4

Maria Pia Bariggi
Paola Serventi 
Davide Rastelli 
Carlo Toscani

Lista Scarabelli - 2

Andrea Scarabelli
Luca Pollastri



Forza Italia - 1

Giuseppe Comerci

Se il Sindaco Andrea Massari, che più volte ha espresso soddisfazione della sua squadra di assessori, li riconfermasse il quadro subirà alcune variazioni ed interverrà il meccanismo dei subentri.
Sulla base della graduatoria della preferenze la tabella in questo caso diventerebbe:

MAGGIORANZA
MINORANZA
Massari Sindaco - 6

Marco Tedeschi
Fabio Dotti
Alessandra Narseti
Federica Busani
Stefano Boselli
Rita Sartori

Lega - 3

Gian Franco Uni
Samantha Parri
Andrea Cabassa
Partito Democratico - 4

Paola Serventi
Davide Rastelli
Carlo Toscani
Marco Gallicani
Lista Scarabelli - 2

Andrea Scarabelli
Luca Pollastri

Forza Italia - 1

Giuseppe Comerci

Per la mancata partecipazione diretta di Amedeo Tosi alla competizione elettorale non avremo più la sua presenza in Consiglio Comunale, non potrà quindi essere confermato alla Presidenza del consiglio stesso.

La conclusione politica che può tirarsi da queste tornata elettorale fidentina è che a Fidenza Matteo, con la famosa visita in Piazza Repubblica, non ha fatto il miracolo. L'ondata politica Lega - 5 Stelle non ha investito Fidenza e sembra ormai essere passata oltre, ma ne parleremo nel 2024. 
Oggi possiamo solo dire solo che la presenza di Gian Franco Uni (Lega) in Consiglio alza il livello tecnico dell'opposizione. 
La presenza di Forza Italia che poteva contare su tre consiglieri, è ora assicurata dal solo Giuseppe Commerci. 
Due, come in precedenza, i consiglieri di estrazione civica: Andrea Scarabelli e Luca Pollastri, riconfermato.  

6 commenti:

  1. Marisa Guidorzi28 maggio 2019 14:34

    Direi che a livello europeo Fidenza ha votato Lega tenendo ben presente chi la rappresenta, cioè Salvini, con il suo modo di fare politica, mentre a livello comunale non è stata intravista una personalità forte e hanno preferito rivolgersi altrove...( La mia è una deduzione sui numeri non sulla conoscenza diretta delle persone)

    RispondiElimina
  2. Andrea Cabassa28 maggio 2019 21:20

    era difficile pensare che il 40% dei fidentini fosse diventato Leghista, sicuramente sono mancati i 5 stelle e la finta civica di Massari ha fatto il resto (peraltro ipotizzato in un mio precedente post), in molti hanno criticato il fatto che Scarabelli non fosse pratico di politica, beh io preferisco un ottimo imprenditore ad un politico capace di condizionare gli elettori con marchette elettorali dell'ultimo mese, alcuni lavori necessari ma guarda caso ritardati giusto per le elezioni, per non parlare delle fioriere in via cavour (48.800,00 euro) fra l'altro lavoro eseguito da ditta fuori provincia come se a fidenza o dintorni non ci fossero vivaisti o giardinieri, visto che sono soldi pubblici era forse meglio tenerli nel territorio.

    RispondiElimina
  3. Non sono il 40% dei fidendini, ma il 40% dei votanti, molti dei quali hanno votato Legaalle europee, pensando che tanto quei voti contavano poco, ma poi si sono fidati di più del Sindaco in carica

    RispondiElimina
  4. Importante è votare, ogni voto va rispettato in nome della democrazia, conquistata con la Resistenza e la conseguente Liberazione dai nostri padri, col sacrificio di tante vite umane.
    Quello che sorprende in questa tornata elettorale è il divario fra Europee e Comunali, dove emerge che il centro destra a livello europeo ottiene il 52% e a livello comunale il 33%. si rileva che gli elettori hanno votato dando la preferenza a Salvini e a Massari con scelte motivate, detto fenomeno è riscontrabile in molti altri comuni.
    Rilevo personalmente che prevale la scelta della persona sul partito che mi trova pienamente d'accordo.
    Rilevo inoltre che è stato strumentalizzato il civismo come se si vergognasse di presentarsi con il proprio candidato sindaco da parte dei maggiori partiti con l'intenzione di avere più consensi, ma l'elezione di Fidenza dimostra che l'elettorato sceglie la persona non gli specchi per le allodole, tale riscontro dovrebbe far riflettere per il futuro. Chi non va a votare rinuncia alla propria responsabilità di contare e di conseguenza accetta supinamente le decisioni prese da altri e non ha nessuno motivo di lamentarsi quando le cose non corrispondono alle aspettative perché si è rifiutato di partecipare alla democrazia, a scegliere i propri rappresentanti.
    l'Anonimo di Borgo

    RispondiElimina
  5. Condivido il pensiero di Marisa Guidorzi
    Confido, non essendomi candidato, ad aver contribuito anch'io al alzare il livello tecnico...

    RispondiElimina

Ädèssa a vüätar . Adesso a voi